Archive for September 16th, 2008

Vino, olio, pesce: le truffe a tavola

Tuesday, September 16th, 2008

Vino contraffatto, conserve con olio di semi al posto di quello d’oliva dichiarato in etichetta, frutta d’importazione trattata esternamente con sostanze non consentite. E ancora mitili considerati a rischio per la salute, frutta convenzionale venduta come biologica e pesce scongelato come fresco, allevatori e veterinari complici nel nascondere le bufale infette di 13 allevamenti nel Casertano, panettoni e pandori che non potevano chiamarsi così perché preparati con materie prime più scadenti di quelle previste dal disciplinare.

Sono soltanto alcune delle tante irregolarità riscontrate e citate nel quinto rapporto sulla sicurezza alimentare, a cura del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e Legambiente, dal titolo “Italia a Tavola 2008″, presentato questa mattina a Roma. Se l’attività dei truffatori riguarda soprattutto prodotti italiani, e in particolar modo quelli che possono vantare una denominazione (Dop, Doc, Igp) e costano un po’ di più, è altrettanto vero che una frode su tre è commessa da operatori stranieri, in particolar modo cinesi. Ai loro ristoranti era destinato cibo scaduto, conservato in condizioni igieniche deprecabili e rietichettato.

I controlli, per fortuna, ci sono e sono tanti. Soltanto nel 2007, a fronte di circa quarantamila ispezioni compiute dall’Ispettorato sulla qualità dei prodotti alimentari, ce ne sono state 28000 dei Nas dei Carabinieri, 1261 del Corpo Forestale, più di cinquantamila da parte delle unità navali delle Capitanerie di porto, mentre sono stati cinque volte di più i controlli agli sbarchi dei pescherecci o direttamente nei negozi, piccoli e grandi. E il nostro paese è anche quello che denuncia più irregolarità al sistema di allerta rapido europeo, a cui compete appunto dare l’allarme e chiedere il ritiro di prodotti contaminati o contraffatti all’interno della Comunità Europea.


Numeri elevati che, sottolinea Francesco Ferrante della segreteria nazionale di Legambiente, “testimoniano lo straordinario lavoro delle forze dell’ordine. Ma purtroppo è un bicchiere pieno solo a metà, visto che dall’altro lato continuano ad aumentare le truffe che, a volta, sono soltanto commerciali ma altre volte sono dei veri e propri atti criminosi”.

Ma allora, come difendersi? “L’etichetta dà molte informazioni sul prodotto e aiuta, ma non basta, continua Ferrante, bisogna cercare di acquistare prodotti direttamente dalle aziende o dai contadini, o i prodotti a marchio e biologici che hanno qualche garanzia in più”. Servirebbe anche più prevenzione, ragiona Antonio Longo, presidente di Mdc, garanzia della salute dei consumatori e delle produzioni di eccellenza del nostro paese. E sarebbe necessaria una ben maggiore incisività dell’Agenzia per la sicurezza alimentare europea, che ci siamo battuti per avere in Italia”.

Ma non solo. Occorrono normative coerenti per le etichettature - precisa Maria Adele Prosperoni di Coldiretti - e bisogna che i consumatori privilegino la filiera corta, i farmers market, ovvero la vendita diretta dei produttori, i consumi di prodotti stagionali e di origine certa.

Punta al biologico nazionale e alla filiera di prossimità anche l’Aiab, l’associazione italiana di agricoltura biologica, che stamane ha premiato, tra gli altri, anche il comune di Campolongo, provincia di Venezia, dove dieci anni fa un gruppo di genitori decise di introdurre prodotti bio nelle mense scolastiche. Oggi a Campolongo vengono serviti 700 pasti giornalieri interamente biologici, e, ottimizzando forniture e gestione della mensa, si sono attestati su un costo di 3 euro e mezzo a pasto. E pensare che ci sono comuni che lasciano il bio perché non possono sostenerne la spesa…

Fonte: La Repubblica

SIENA INFO-POINT SU RINNOVABILI IN CASA E AZIENDA

Tuesday, September 16th, 2008

SIENA - Un info-point sara’ messo a disposizione dalla prossima settimana dei cittadini e delle imprese della provincia di Siena interessati all’installazione di impianti fotovoltaici e di altre energie rinnovabili in casa o in azienda. Gli Sportelli energia, cosi’ si chiameranno, sono l’iniziativa pilota di un progetto concertato tra Comune e Universita’ di Siena, Fondazione Mps, Camera di commercio e Regione Toscana per la creazione a Siena di un parco scientifico e tecnologico per la produzione di energie rinnovabili. ”Oltre a promuovere una cultura e un’informazione sul tema delle energie rinnovabili e del risparmio energetico - ha spiegato Fabio Ceccherini, presidente della Provincia di Siena - attraverso gli sportelli abbiamo l’obiettivo di fare di questo territorio un modello non solo nella produzione di energie rinnovabili ma anche nell’attrazione di investimenti per le aziende che intendono operare in questo settore. L’accordo - ha concluso Ceccherini - mira ad attrarre nel nostro territorio le imprese, con incentivi e supporti sul piano finanziario, burocratico e di collegamento con il mondo accademico della ricerca e dell’innovazione”. Presso gli Sportelli energia, i tecnici di Apea (Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente) forniranno informazioni in tema di energie rinnovabili, finanziamenti, contributi pubblici e pratiche burocratiche da attuare. Dopo l’apertura dei primi uffici in via Massetana, a Siena, entro fine settembre il servizio sara’ esteso in altri otto comuni, tra i 25 che hanno aderito e che entro ottobre avranno un loro info-point.(ANSA).

SETTIMANA MOBILITA’ SOSTENIBILE CON OLTRE 2000 CITTA’

Tuesday, September 16th, 2008

Oltre 2000 citta’ partecipanti da tutta Europa ma anche dal resto del mondo, con migliaia di iniziative volte a favorire una mobilita’ sostenibile, contro l’ inquinamento atmosferico e per la qualita’ dell’aria e della vita. Prende il via anche quest’anno, dal 16 al 22 settembre la European Mobility Week, giunta ormai alla sua settima edizione. L’iniziativa, che gode del patrocinio della Commissione Europea, intende stimolare le amministrazioni locali affinche’ adottino politiche permanenti a favore della mobilita’ sostenibile. Il tema scelto per l’edizione 2008 e’ ”Clean air for all”: un invito chiaro e forte ai governi locali per la sensibilizzazione dei cittadini sui rischi per la salute derivati dall’inquinamento atmosferico, in particolar modo da quello prodotto ogni giorno dalle peggiori abitudini della trafficata mobilita’ urbana ”tradizionale”. Tra i Paesi maggiormente impegnati nella European Mobility Week spicca certamente l’Austria con ben 378 citta’ partecipanti. Bene anche la Spagna, con 310 citta’ e la Francia con 177. Decisamente sottotono quest’anno la partecipazione dell’Italia, che schiera appena 27 amministrazioni locali. Tra le grandi citta’ che chiuderanno parti della propria citta’ al traffico ci sono Napoli, Vicenza (entrambe domenica 21) e Bologna (lunedi’ 22), mentre Padova ha chiuso ieri al traffico il centro storico dalle 10 alle 18. Da segnalare anche l’impegno di Biella che proprio durante la settimana della mobilita’ sostenibile inaugurera’ una nuova linea di bus veloci che collegano la stazione ferroviaria al polo universitario. Inoltre dal 16 al 22 settembre le scuole primarie del Comune proporranno ai bambini di raggiungere la scuola in Pedibus, gli speciali ”autobus” che vanno a piedi o in bicicletta e grazie al supporto di volontari favoriscono i bambini che vogliono andare a scuola senz’auto. A Torino, infine, non ci sono in programma blocchi del traffico ma Palazzo Civico invita, oltre ai dipendenti comunali, tutti i cittadini a spostarsi a piedi lunedi’ 22 settembre, giornata internazionale di ”In citta’ senza la mia auto”. Queste, nel dettaglio, le 27 amministrazioni che hanno dato finora la propria adesione alla European Mobility Week: Alghero (SS), Bari, Biella, Bitonto (BA), Bologna, Brescia, Brunico (BZ), Firenze, Genova, Chiusa (BZ), Napoli, Ortisei (BZ), Padova, Pergine Valsugana (TN), Pordenone, Portogruaro (VE), Provincia di Lecce, Provincia di Roma, Ravenna, Reggio Emilia, Sacile (PN), Savona, Taranto, Torino, Trento, Vicenza. Ulteriori informazioni si trovano sul sito www.mobilityweek.eu. (ANSA).

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