Archive for September 7th, 2008

Test su Big Bang, Cern: non è la fine del mondo

Sunday, September 7th, 2008
Lhc (Large Hadron Collider), il piu’ potente acceleratore di particelle al mondo che si trova al Cern (Centro di Ricerche Nucleari) di Ginevra e’ pronto a partire. Il 10 settembre prossimo un primo fascio di protoni fara’ il suo giro di prova all’interno dell’anello sotterraneo lungo 27 chilometri. Ed è guerra tra scienziati, fisici contro chimici, a pochi giorni dall’inaugurazione dell’esperimento sull’origine dell’universo . Uno degli esperimenti piu’ importanti della storia, secondo i ricercatori del Cern, ma che, secondo un altro gruppo di scienziati, potrebbero essere gli ultimi prima dell’inizio della fine. Del mondo.Si’, perche’ il timore degli scienziati capitanati dal professor Otto Rossler, chimico tedesco della Eberhard University, e’ proprio che l’esperimento del Cern possa, a causa delle collisioni di energia che scatenera’, generare un buco nero capace di risucchiare la terra e farla sparire nel giro di pochi anni. Timori che hanno spinto Rossler e compagni a fare ricorso presso la Corte Europea dei diritti umani per fermare l’esperimento. Ma di fronte alle accuse, dal Cern arrivano rassicurazioni assolute.Michelangelo Mangano, fisico nucleare veronese e ricercatore del Cern, e’ autore di uno studio sulla sicurezza del Lhc nato proprio per rispondere alle critiche. “Per quanto la compomente del rischio - spiega Mangano - non faccia minimamente parte di un progetto come questo, abbiamo comunque deciso di rispettare le paure altrui e di dimostrare come questi paure non siano in nessun modo fondate. Collisioni di energia come quelle prodotte dall’Lhc si sono verificate sulla terra come in altri pianeti un numero immenso di volte: l’Lhc ricrea infatti i fenomeni naturali dei raggi cosmici, che producono energie anche superiori e che investono continuamente il nostro pianeta, come altri corpi celesti, senza nessuna conseguenza”. “Noi non neghiamo di cercare anche di generare dei buchi neri - continua Mangano - ma se anche venissero prodotti, ed e’ difficile che accada, questi decadrebbero istantanamente senza conseguenze”. Se l’Lhc comporta dei rischi, secondo lo scienziato, sono rischi di natura meccanica, legati al tipo di struttura “un tunnel di 27 chilometri, 100 metri sotto terra e in presenza di un’alta tensione delle correnti”, e a cui si risponde con tutte le misure di sicurezza del caso. “Ma non esiste nessun rischio nemmeno per noi che abitiamo a pochi chilometri dall’esperimento”.

Eventi simultanei si svolgeranno nei diversi paesi europei. Ma non si tratta solo di scienza e ricerca, il Cern è anche creatività e giocosità: a pochi giorni dall’esperimento Lhc, il Cern di Ginevra mostra l’altro volto. Lo testimonia un video apparso da qualche giorno su Youtube, che vede protagonisti giovani fisici e informatici, ragazzi e ragazze, che hanno dedicato all’”accensione” ufficiale di Lhc prevista per il 10 settembre, un delizioso rap.

Giovani, che preferiscono rimanere nell’anonimato pur mostrando la loro faccia raggiante, e che esprimono la loro felicità ballando e cantando al suono di rap. E, come in una antica ballata che descrive le gesta dell’eroe del momento, decantano le qualità e le caratteristiche di Lhc, descrivendo uno ad uno i quattro esperimenti Atlas, Lhcb, Alice e Cms,e le loro gesta-finalità.

Una festa che rispetta una tradizione lunga venti anni che i più giovani, forse meno oberati di lavoro, ma che hanno comunque contribuito al successo dell’”operazione Lhc”, non si lasciano sfuggire nel miglior spirito della partecipazione senza cadere nella goliardia. E’ solo festa per un momento meraviglioso per il Cern.

Fonte : La Stampa

Ecco le 10 regole dell’eco-sesso - “Lume di candela e doccia in due”

Sunday, September 7th, 2008

“Fate l’amore non inquinate la Terra”. Potrebbe essere questo lo slogan per lanciare la nuova campagna ecologica pensata dalla sezione messicana di Greenpeace: dieci regole da seguire anche tra le lenzuola per non inquinare l’ambiente. Se siete tra i sostenitori della raccolta differenziata, se andate a fare la spesa direttamente dal contadino - e non solo la domenica - se preferite andare a lavoro in bici piuttosto che con l’auto, da oggi potrete contribuire a salvare il pianeta anche semplicemente stando abbracciati al vostro partner in camera da letto.

Il decalogo. Per invogliare i messicani - ma non solo - a diventare un po’ più ecologici e un po’ meno spreconi, Greenpeace ha stilato una lista di dieci regole da seguire per essere ecologici anche mentre si fa l’amore. E’ già da qualche tempo infatti che l’industria dei cosiddetti “sex toys ha capito quale rischio si corre utilizzando prodotti in pvc durante i giochi intimi e ha corretto il tiro. Addirittura l’industria pornografica sta iniziando a fare qualche sforzo - si legge sul sito messicano dell’associazione - per aiutare l’ambiente, sottoscrivendo delle donazioni per sostenere campagne ambientaliste. Sono solo alcuni segnali, ma sembra che anche il sesso stia diventando sempre più “verde”.

Prima regola: spegni la luce. Quando la sera torni a casa stanco dal lavoro e la tua compagna non è ancora rientrata, non accendere la luce, consumeresti inutilmente energia elettrica. E’ molto più romantico, propedeutico all’amore ed ecologico cenare a luce di candela. “L’energia pulita e rinnovabile è più economica - spiega Greenpeace - se riduci il consumo di energia diminuirai le emissioni di gas. Dalla camera da letto può iniziare la rivoluzione energetica”. Per rispettare a dovere la regola numero uno, bisogna acquistare candele di cera d’api e paraffina, non quelle a base di petrolio.

Frutto della passione, non ogm. E’ vero, certa frutta è afrodisiaca. Sopratutto fragole, mirtilli e more, lamponi e ciliege. Per accendere il fuoco della passione però bisogna assicurarsi che la frutta che si offre al proprio partner non sia transgenica o trattata con pesticidi. In più, se si va a fare la spesa direttamente da un produttore, risparmiando, si potranno portare in camera da letto prodotti freschi e più gustosi.

Amori al mare. Chi non ha mai sognato una serata al chiaro di luna a ostriche e champagne in riva al mare? Una cena a base di pesce è un ottimo afrodisiaco. Ma i nostri mari soffrono a causa della pesca intensiva. Meglio appoggiare progetti sostenibili di comunità che vendono prodotti biodegradabili, come oli o saponi profumati, che accendono la passione. In più le ostriche sono bioindicatori delle condizioni delle acque, perché accumulano inquinamento. Quindi, se proprio hai deciso per una cena a base di molluschi, devi verificare che provengano da mari puliti e non dalle acque delle grandi città costiere”.

Schiavo d’amore, non del petrolio. “Se ti piacciono le emozioni forti, forse qualche volta avrai provato qualche oggetto, vestito o accessorio di policloruro di vinile, meglio conosciuto come pvc o semplicemente vinile. Il pvc genera diossina e furani. Molti Paesi hanno proibito l’uso di questo materiale per i giocattoli dei bambini. Il pvc di vestiti e “sex toys” si dovrebbe proibire, perché è composto da cloro e altre sostanze considerate cangerogene. In più è un derivato del petrolio. Al posto di questo materiale si possono comprare oggetti in caucciù, pelle o lattice.

La doccia si fa in due. Un modo “sensuale” di risparmiare acqua è fare la doccia insieme. E stare attenti a non inquinare non è mai stato tanto erotico. “Ricorda che più di 500 milioni di persone non hanno accesso all’acqua pulita e corrente. Per quelle persone quello che tu fai tutti i giorni è un lusso. E se è davvero un lusso, devi condividerlo con il tuo compagno”.

Letto sostenibile. Il letto che condividi col tuo compagno di certo è comodo e confortevole. Ma da dove proviene il legno con il quale è stato realizzato? “Assicurati che la struttura del tuo letto abbia la certificazione dell’FSC (Forest Stewardship Council) una ong internazionale che rilascia un marchio ecologico per identificare i prodotti contenenti legno ottenuto da foreste gestite secondo criteri di ecosostenibilità”, consigliano da Greenpeace.

La decima regola. Fate l’amore non fate la guerra.
Fonte: La Repubblica

 

L’eco-energia batte l’atomo

Sunday, September 7th, 2008

Sorpresa: la microgenerazione elettrica fatta di sole e di vento batte il nucleare. Il sorpasso è avvenuto nel 2006, quando per la prima volta la produzione dei piccoli impianti (costruiti dalle fabbriche per il proprio fabbisogno o sulle case, nei centri commerciali), basata su fonti rinnovabili, è arrivata a coprire un sesto del totale di elettricità al mondo, addirittura un terzo della nuova generazione. A fornire queste cifre al Workshop Ambrosetti di cernobbio è Amory B. Lovins, un americano che dietro l’ironia e un paio di simpatici baffoni nasconde un curriculum lungo così. Oltre a essere co-fondatore e direttore scientifico dell’istituto Rocky Mountain in Colorado è stato consigliere di 19 capi di stato. Qualcosa, insomma, ne capisce.

Basta nominargli il nucleare e lui parte a raffica: «Quello che fa il nucleare è sostituire il carbone. Ma c’è un altro modo di combattere i problemi climatici a prezzi più bassi e più velocemente. Per ogni dollaro speso in una nuova centrale nucleare, si ottiene una riduzione di emissioni nocive da due a 10 volte inferiore, con tempi da 20 a 40 volte più lenti che se il dollaro fosse speso nell’uso efficiente di elettricità e nella microgenerazione». Una forma di produzione che è uscita dalla nicchia. Le ragioni del suo successo sono essenzialmente economiche: «E’ più a buon mercato e presenta meno rischi finanziari delle centrali nucleari, a carbone o a ciclo combinato». Wall Street, dice, «sul nucleare non scommette nemmeno un penny, e questo dimostra che c’è qualcosa di sbagliato in quel business».

Resta dunque inspiegabile, agli occhi di Lovins, il vento pro-nucleare che coinvolge l’Europa. «Questa è la prima volta nella storia in cui tutti i principali governi, eccetto la Germania, sono così favorevoli al nucleare: è una circostanza anomala», che non tiene conto dei costi impazziti della produzione nucleare.

Altrove il mondo corre in un’altra direzione. Lo si vede nei maggiori aumenti nelle capacità generative («nel 2006 la microgenerazione ha aumentato la sua capacità produttiva tra le 30 e le 40 volte più del nucleare») e dagli investimenti. «Nel 2007 le energie rinnovabili hanno ricevuto negli Usa 71 miliardi di dollari di nuovi investimenti privati, mentre il nucleare zero: i soldi sono arrivati solo dal settore pubblico. Sempre nel 2007 la Spagna, o la Cina o gli Stati Uniti hanno aggiunto più capacità di generazione dal vento che in tutto il mondo l’energia nucleare». Tant’è che se il «nucleare ha il 2% del mercato mondiale della nuova capacità generativa, la microgenerazione circa il 35%, e mentre parliamo forse ha già raggiunto il 40».

Fonte : La stampa

NUCLEARE: BELGIO; FUGA RADIOATTIVA, ERRORI UMANI E TECNICI

Sunday, September 7th, 2008

E’ stata causata da ”errori umani e da problemi tecnici” a cui si sono aggiunti ”ritardi inauditi nel lanciare l’allarme”, la fuga radioattiva registrata il 23 agosto in Belgio, all’istituto Ire, che produce radioisotopi per uso medico. Lo ha annunciato il ministro dell’energia e dell’ambiente belga Paul Magnette, che ora vuole sanzioni e la sostituzione dei responsabili. ”E’ un incidente inimmaginabile”, ha detto il ministro alla stampa, spiegando: ”Quando ho ricevuto il rapporto non credevo ai miei occhi. Sono stato sbalordito nel constatare gli errori umani e i problemi tecnici presenti in questo dossier. Voglio delle sanzioni e ho chiesto che venga nominato un nuovo responsabile della sicurezza”. Le autorita’ competenti hanno infatti segnalato l’incidente alla popolazione e alla Commissione europea (come prevede il sistema Ue di allerta rapida Ecurie) solo cinque giorni dopo la fuga radioattiva, avvenuta nella cittadina di Fleurus, nel sud del Belgio, ad alta immigrazione italiana. Sono intanto rassicuranti i risultati dei test effettuati sugli abitanti dell’area circostante l’istituto: al momento i 1.420 esami effettuati hanno dato tutti esito negativo. (ANSA).

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