Archive for September 6th, 2008

Una foresta nel Sahara è possibile

Saturday, September 6th, 2008

Ortaggi, fiori e persino piante ornamentali: possono crescere anche nel deserto, utilizzando l’acqua del mare, grazie a un’ingegneria ecologicamente sostenibile che sta studiando soluzioni veramente sorprendenti per combattere la siccità e l’emergenza idrica. Il deserto del Sahara è il più vasto di tutto il pianeta. Non esistono corsi d’acqua e l’idrografia è rappresentata semplicemente da una rete di valli disseccate e di fiumi, dove l’acqua scorre solo nel caso di piogge abbondanti. Eppure in questa parte del pianeta dove vivono gli uomini blu (i tuareg) si possono creare le condizioni per una sorta di foresta, dove esista il microclima adatto all’irrigazione e dove ci sia aria fresca e luce fotosinteticamente attiva per la crescita delle piante.

SERRE AD ACQUE MARINA - Progetti simili non sono nuovi (in passato sono stati giudicati irrealizzabili per vari motivi) e il concetto di base è stato ripreso dal Sahara Forest Project che abbina due tecnologie: i sistemi a concentrazione solare (Csp) e le serre ad acqua marina. I primi consentono di produrre grandi quantità di elettricità a basso costo, utilizzando solo la parte di energia proveniente direttamente dal sole. Le cosiddette seawater greenhouse (serra ad acqua marina), sviluppate dall’ingegnere Charlie Paton, usano invece il raffreddamento da evaporazione e in buona sostanza sfruttano l’acqua di mare per creare un sistema di raffreddamento basato su un processo di evaporazione e condensazione, indotto appunto da speciali collettori solari. Il prototipo di serra ad acqua marina può produrre fino a 100 litri di acqua fresca per ogni metro quadro di serra, sufficiente per irrigare la serra e una zona circostante più ampia.

EDEN PROJECT - L’iniziativa, spiega il quotidiano britannnico Guardian, porta la firma di una squadra di architetti e ingegneri ambientali, tra cui appunto Charlie Paton, che hanno già costruito alcuni prototipi in Spagna, Oman e Emirati Arabi. Lo scopo è convertire vaste aree desertiche in terreni fertili e trovare una soluzione a quello che ormai chiamano l’oro blu, ovvero l’acqua. Inoltre molti degli esperti che hanno sviluppato il progetto del Sahara si erano già cimentati nel noto Eden Project a St.Austell, in Cornovaglia: una grande cava d’argilla dove, grazie a particolari tecniche, sono state trasportate tonnellate di terra e sono state piantate, a oggi, circa un milione di piante, ricostruendo in una specie di serre-bolle (chiamate Biomi) due differenti ambienti climatici. Secondo Neil Crumpton, studioso di energie, i governi dovrebbero investire molti soldi nell’energia solare e nelle tecnologie emergenti che si occupano di scarsità idrica, «evitando di farsi distrarre dalle lobby che promuovo il nucleare per la desalinizzazione dell’acqua (esistono speciali piattaforme che trattano l’acqua salata con reattori nucleari)». Il progetto verrà anche presentato nel corso dell’evento veneziano di settembre The Future of Science, in un intervento dello stesso Charlie Paton dal titolo: «Il Sahara Forest: una nuova fonte di acqua fresca, di cibo e di energia».

NEL 2009 ARRIVA NUOVA TECNOLOGIA FOTOVOLTAICO

Saturday, September 6th, 2008

Si chiama Ventura Solar la nuova tecnologia di Enerpoint, un’azienda del fotovoltaico italiano attiva dal 2001, grazie alla quale sono nati pannelli all’avanguardia che sbarcheranno sul mercato in Italia nella seconda meta’ del 2009. La tecnologia viene impiegata nei moduli fotovoltaici realizzati da un’azienda statunitense, Advent Solar, in grado di garantire un miglioramento della connettivita’ tra le celle del modulo ottimizzandone la produzione energetica. In Europa si prevedono installazioni per un totale di 250 MW entro il 2013. ”Si tratta - commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Enerpoint - di un’opportunita’ unica. Enerpoint, grazie alla partnership con Advent Solar, una delle piu’ avanzate societa’ manifatturiere del settore fotovoltaico, porta in Italia una tecnologia innovativa ed estremamente efficace”. ”Ottimizzazione dell’efficienza e massima resa energetica: in questa direzione si concentra la Ricerca & Sviluppo di Advent Solar - afferma Peter Green, Presidente della societa’ americana - L’accordo con Enerpoint si inserisce a pieno titolo nella nostra strategia di affermazione dell’energia solare in Europa e nel mondo”.(ANSA).

AIDAA, IN ESTATE 2008 ABBANDONI IN CALO DEL 20%

Saturday, September 6th, 2008

Abbandoni in diminuzione del 20% sulle strade italiane nell’estate 2008. E’ questo il bilancio, al 31 agosto, delle ronde antiabbandono di Aidaa e Pronto Fido. All’iniziativa - si legge in un comunicato stampa - hanno partecipato complessivamente 408 volontari che hanno operato su 77 province italiane. I dati parlano di 12.000 cani abbandonati in tutta Italia (dati parziali), con una stima di abbandono in diminuzione del 20% rispetto allo scorso anno. Particolarmente positivi i dati della citta’ di Milano, dove a parte l’emergenza ferragostana si e’ registrato un calo complessivo del 22% sul dato 2007 che aggiunto a quello dello scorso anno porta la stima degli abbandoni a una straordinaria diminuzione del 47% rispetto al dato 2006. Bene anche Venezia,Torino e Genova e le altre localita’ del Nord Italia. Maglia nera a parimerito per Sicilia, Puglia, Sardegna e Campania dove i dati sugli abbandoni sono invece aumentati mediamente del 5% rispetto allo scorso anno. Soddisfatto il presidente Aidaa Lorenzo Croce: ”Vorrei ringraziarvi collettivamente per quanto avete fatto - ha dichiarato - purtroppo quest’anno abbiamo avuto grosse difficolta’ a causa dei canili esauriti fino all’estremo. Non sono mancate anche le difficolta’ organizzative delle quali pero’ abbiamo fatto tesoro e che saranno risolte il prossimo anno in quanto noi e Prontofido, se gli amici di Radio Montecarlo lo vorranno, ripeteremo l’iniziativa mettendo in atto tutti quegli accorgimenti di cui quest’anno abbiamo riscontrato le difficolta’ ”. L’iniziativa ha fatto registrare 870 sms arrivati a Pronto Fido, 200 chiamate alle ronde Aidaa e 290 interventi portati a buon fine su tutto il territorio nazionale con un dato di soddisfazione del 27% sul totale complessivo delle chiamate, in aumento di circa 10 punti percentuali sui dati del 2007. (ANSA).

2008: rincari di 750 euro a famiglia. Gran parte va per l’energia

Saturday, September 6th, 2008

Rincari nei consumi, dove la parte del leone la fa l’energia: elettricità, gas, riscaldamento, carburante. Poi ci sono gli alimentari. Fardello più pesante per chi è gravato da mutui e prestiti.

Come si deduce dal Rapporto Coop il rincaro di carburanti, energia, riscaldamento è quello che più influirà nelle tasche degli italiani. Poi i generi alimentari. Il tutto costerà a ogni famiglia, alla fine di dicembre 2008, circa 750 euro in più. E’ la valutazione che risulta nel rapporto “Consumi e Distribuzione” presentato oggi da Enrico Migliavacca, vicepresidente Coop-Ancc. Ci sono però anche segnali di ottimismo per il 2009, visto che “sul fronte delle materie prime si può dire che lo tsunami degli aumenti è finito”. I rincari ovviamente pesano di più sui nuclei meno abbienti e di maggiori dimensioni, e sulle famiglie indebitate, (il 22% del totale), in gran parte giovani. Coop stima che l’aumento delle rate di mutuo e di prestiti faccia lievitare per queste famiglie, gli oneri a circa 1.400 euro annui.

Fonte : La Repubblica

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