NUCLEARE: RAPPORTO ENEA; PER L’ITALIA IMPORTANTE RIENTRO
Il rientro del nostro paese nel nucleare ”rappresenta non solo un modo per riequilibrare il mix di fonti, oggi dominate nella produzione di energia elettrica dal gas, ma anche il reingresso in una tecnologia di grande complessita’ e con importanti ricadute industriali”. Questo quanto afferma l’Enea nel rapporto ”Energia e ambiente 2007” presentato oggi a Roma. In particolare il presidente dell’Enea, Luigi Paganetto, ha sottolineato che ”per l’Italia l’importante rientro nel nucleare e’ il rientro in una tecnologia”. Sul fronte della riduzione delle emissioni, secondo lo scenario descritto nel rapporto, la quota del nucleare con tecnologia di terza generazione arriva a contribuire alla riduzione complessiva delle emissioni per il 6% nel 2020 e il 10% nel 2040. Ad oggi, ricorda l’Enea nel rapporto, sono in esercizio nel mondo 439 reattori nucleari che coprono circa il 16% della produzione mondiale di energia elettrica. La maggioranza del parco mondiale attuale e’ costituito da reattori della cosiddetta seconda generazione sviluppata negli anni ‘60-’80. La terza generazione sviluppata negli anni ‘90 rappresenta lo stato dell’arte attuale, cioe’ i reattori disponibili oggi sul mercato. Per il futuro i reattori della generazione III+ sono destinati ad essere introdotti sul mercato entro i prossimi 10-15 anni con un ruolo che potrebbe essere definito da battistrada rispetto ai sistemi di quarta generazione che, secondo l’Enea, potranno divenire operativi fra 25-35 anni. (ANSA).
La
La redazione di Pianeta verde ribadisce il suo fermo no alla scelta del nucleare