Archive for July 30th, 2008

Tricastin, nuovo allarme a centrale “Fuoriuscita polvere radioattiva”

Wednesday, July 30th, 2008

Torna la paura in Francia per un nuovo incidente alla centrale nucleare di Tricastin, a 40 chilometri da Avignone, nel sud della Francia. Oggi un centinaio di impiegati sono stati sgomberati dall’impianto a causa dell’allarme lanciato dopo una nuova fuoruscita di polvere radioattiva dal reattore numero 4.

Sulle 127 persone sgomberate, 45 sono state condotte in infermeria. Due operai presentano “tracce estremamente deboli” di radioattività definite “non significative”. “Siamo al di sotto della soglia”, ha rassicurato Jean Girardi, un ingegnere della centrale che ha parlato con la televisione privata lci. Per la compagnia elettrica Edf, questa fuoruscita di polveri non ha alcuna incidenza sulla salute del personale interessato. Un portavoce della compagnia, che gestisce l’impianto, ha detto in seguito che non c’è stato alcun incidente e che l’allarme è scattato accidentalmente: da qui, automaticamente, l’allontanamento del personale dal sito.

Sull’incidente, che si è verificato questa mattina alle 9:30 nell’edificio del reattore numero 4, fermo per manutenzione, sono in corso indagini. Si tratta del terzo incidente a Tricastin nell’ultimo mese e il quarto nella zona: il 23 luglio cento dipendenti sono stati “leggermente contaminati” con radioelementi fuorusciti da un condotto sempre dal reattore numero 4. Il 7 luglio scorso per errore sono stati riversati 74 chili di uranio in due fiumi.

Fonte: La repubblica

ANIMALI: AL VIA ‘PRONTO FIDO’, INVIO SMS CONTRO ABBANDONI

Wednesday, July 30th, 2008

 ROMA - Al via, anche quest’estate, l’operazione ”Pronto Fido” contro gli abbandoni. L’iniziativa di Radio Montecarlo e Aidaa consente di inviare un sms al numero di ”Io l’ho visto”, 3341051030, segnalando avvistamenti di cani abbandonati sulle strade e autostrade italiane. L’sms sara’ inoltrato direttamente al servizio delle ”ronde antiabbandono” dell’associazione Aidaa, che per tutto il mese di agosto presidieranno oltre 300 punti sensibili delle strade ed autostrade italiane in particolare, caselli, aree di sosta e servizio e svincoli delle tangenziali con oltre 450 volontari allo scopo di prevenire gli abbandoni e accudire i cani abbandonati sulle strade italiane.

I volontari dell’Aidaa agiranno in gruppi di cinque persone e avranno tra i loro compiti anche quello di raccogliere segnalazioni su coloro che abbandonano gli animali e procedere poi alla denuncia penale di coloro che si rendono responsabili di questo reato. L’obiettivo e’ quello di sveltire gli interventi di soccorso degli animali abbandonati, attraverso l’intervento dei volontari Aidaa e delle altre associazione animaliste. A questo proposito - fa sapere l’associazione - si cercano ancora almeno 200 volontari per garantire un presidio continuo e piu’ capillare possibile. Informazione sul sito http://www.prontofido.net.    ( ANSA)

NUCLEARE: TABARELLI (NOMISMA), IN ITALIA RITORNO IMPOSSIBILE

Wednesday, July 30th, 2008

GEMONA (UDINE), 29 LUG - ”In Italia il ritorno al nucleare e’ impossibile”: lo ha detto a Udine in un incontro Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. ”E’ costato moltissimo uscirne - ha aggiunto - e costerebbe troppo ritornarvi. Inoltre - ha sostenuto Tabarelli - nel Paese manca il consenso”. ”L’idea di Nomisma Energia - per Tabarelli - e’ quella di fare dei rifiuti una risorsa energetica, impiegando i rifiuti urbani appositamente trattati e provenienti dalla raccolta differenziata”. Tabarelli ha concluso precisando che ”il principale problema delle risorse energetiche rinnovabili e’ legato a questioni amministrative, tecniche e - ha concluso - alla loro sporadica diffusione sul territorio italiano”. (ANSA).

Piemonte, è online l’anagrafe canina

Wednesday, July 30th, 2008
L’anagrafe canina regionale, il registro dei cani identificati con microchip o tatuaggio in Piemonte, è online, all’indirizzo http://www.arvetpiemonte.it/  (ma accessibile anche dal sito www.regione.piemonte.it/sanita). Obiettivo del servizio, ad accesso libero, è quello di fornire i riferimenti utili per rintracciare il luogo di custodia di un cane e il suo legittimo proprietario, nel rispetto della tutela della privacy del cittadino, attraverso l’inserimento del codice a 15 cifre del tatuaggio o del microchip. È possibile effettuare la lettura del codice presso i servizi veterinari delle Asl e gli ambulatori privati muniti dell’apposito strumento.L’aggiornamento del numero dei cani censiti avviene in tempo reale e corrisponde alle registrazioni effettuate nell’anagrafe regionale informatizzata, avviata nella seconda metà 2004. Pertanto, risultano registrati i cani identificati con microchip a partire da quella data, mentre quelli identificati con tatuaggio nel periodo precedente sono comunque registrati in archivi detenuti presso i servizi veterinari e i Comuni. Dal indirizzo online, inoltre, è possibile visionare l’elenco di tutti i servizi veterinari delle Asl, con i recapiti telefonici e gli indirizzi e accedere al sito dell’anagrafe canina nazionale.

Fonte: La Zampa.it

Da Israele arrivano le celle solari “graffiate”

Wednesday, July 30th, 2008

Gli ingegneri del Technion-Israel Institute of Technology hanno studiato come ottenere ancora più produzione di energia dalle celle solari di silicio multicristalline incidendone la superficieChi l’avrebbe mai detto che “graffiando” delle celle fotovoltaiche si sarebbe potuto ottenere una maggiore efficienza, anziché correre il rischio di rovinarle? Gli scienziati del Technion-Israel Institute of Technology (TIIT) di Haifa sono, per l’appunto, riusciti nell’impresa attraverso una specifica tecnica di incisione della superficie. Il progetto è iniziato con il silicio monocristallino per poi ampliare i risultati al multisilicio e al silicio EFG (Edge-defined film-fed growth). La TIIT ha ottimizzato una tecnica di incisione chiamata dissoluzione da potenziale negativo (NPD), rivelando come il trattamento della superficie mc-Si migliori le prestazioni. La campagna di esperimenti ha rivelato che è necessario mantenere un potenziale negativo di -20 V o inferiore durante la procedura, identificando inoltre un tasso massimo di rimozione del silicio quando la concentrazione alcalina della soluzione veniva mantenuta tra 20-24%. La ricerca portata avanti dagli ingegneri è finanziata dal Programma Energia, Ambiente e Sviluppo Sostenibile dell’UE.

Fonte La Repubblica

Airp: in Italia 60 auto ogni 100 abitanti

Wednesday, July 30th, 2008

Il nostro Paese si rivela in testa alla classifica europea per tasso di motorizzazione, primato che porta con se diversi lati negativi e primo fra tutti il conseguente tasso di inquinamentoL’Italia è detentrice di un primato di cui c’è poco da vantarsi. Secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio sulla mobilità sostenibile dell’Associazione italiana ricostruttori pneumatici (Airp) il Belpaese è primo in Europa per densità automobilistica con una media nazionale di 60 autoveicoli ogni 100 abitanti per ciò che riguarda il 2007. Nella classifica stilata dall’Osservatorio, a livello regionale il primo posto va al Lazio con 69 auto ogni 100 persone, seguito da Umbria (67) e, a pari merito, Piemonte e Valle d’Aosta (64). Ultima la Liguria, con “solo” 52 macchine ogni 100 cittadini. Come si legge in nota dell’Airp, il primato europeo dell’Italia si associa inevitabilmente a diversi aspetti negativi legati al traffico e alla resa stradale, andando ad incidere marcatamente sul tasso di inquinamento. Secondo l’Associazione un tale tasso di motorizzazione comporta la necessità di “incentivare comportamenti e consumi virtuosi in termini ambientali, come l’uso dei gas piuttosto che benzina e gasolio o il sistematico controllo dei pneumatici per ridurre i consumi e le emissioni di anidride carbonica”.

Fonte: La Repubblica

Roghi, l’Incendiometro del Wwf Sul web le “sentinelle del fuoco”

Wednesday, July 30th, 2008

LTRE 116 mila 600 ettari di boschi, il 27% dei quali in aree protette. E’ il bilancio degli incendi nel 2007, annus horribilis per estensione e gravità dei roghi. Ogni anno si misura il numero degli eventi, la superficie bruciata, l’estensione media, le vittime umane e i danni per alcune economie. Senza dimenticare anche i danni, a medio e lungo termine, per la biodiversità: le molte specie di animali eliminate dal fuoco indeboliscono gli ecosistemi e la loro capacità di fornire i servizi anche per l’uomo. Per aiutare la macchina operativa, il Wwf ha stilato l’”Incendiometro 2008″, un documento dettagliato nel quale sono identificate le 17 aree più vulnerabili agli incendi estivi e di maggiore pregio naturalistico. ma visto che la lotta contro i roghi non è nelle sole mani degli enti in prima linea - Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile, volontari - ma anche in quelle dei cittadini, perché il controllo sociale è uno dei cardini dei paesi più civili per combattere qualunque azione contro l’ambiente, Repubblica.it e il Wwf lanciano una campagna di impegno civile per aiutare le istituzioni a raccogliere le notizie utili a completare la Mappa dell’Italia bruciata e i relativi catasti. I lettori di Repubblica.it che soggiorneranno, per vacanza o altri motivi, in uno dei luoghi indicati dalla Mappa, potranno inviare due tipi di informazioni:

L’”Incen-diario”. Brevi racconti, foto, testimonianze raccolte da abitanti dei luoghi sugli incendi avvenuti negli ultimi 10-15 anni nelle aree individuate.

L’albo degli “eroi del fuoco”. Brevi racconti, foto, testimonianze sulle pratiche più efficaci di prevenzione degli incendi, vissute personalmente dai lettori, dai cittadini, dai volontari, sia sul loro territorio che nelle località di vacanza.

Fino alla fine di agosto, Repubblica.it terrà un “Incen-diario” aggiornato con le testimonianze e le indicazioni dei lettori. Informazioni che il Wwf invierà ai 671 Comuni delle 17 aree della Mappa e al Corpo forestale dello Stato - che il governo ha incaricato di raccogliere i dati sulle aree incendiate - e rappresentaranno un contributo utile alla compilazione del catasto delle aree incendiate, per ogni Comune.

L’INCENDIOMETRO DEL WWF

LA MAPPA DELLE AREE A RISCHIO

La legge e gli effetti. La media dei Comuni che hanno redatto il catasto delle aree incendiate è bassa, circa 1 su 4. I vincoli derivanti dalla catalogazione del terreno percorso dal fuoco sono ancora inattivi per buona parte del territorio. La nostra legge-quadro sugli incendi boschivi (n. 353) prevede infatti l’attribuzione di compiti importanti alle Regioni per la prevenzione, la lotta agli incendi, l’obbligo di censimento delle aree bruciate, l’inasprimento delle sanzioni penali per il reato di incendio boschivo, il divieto di nuove costruzioni, per dieci anni, sui terreni percorsi dal fuoco e, per quindici anni, di modifica di destinazione d’uso. Ma senza una conoscenza esatta di che cosa è accaduto in queste aree negli ultimi 10-15 anni, è quasi impossibile salvarle da ulteriori danni.

Dove sono le “aree calde”. Si concentrano soprattutto nel centro e Sud Italia, e vanno dall’Appennino tosco-emiliano (Alpi Apuane - garfagnana) alla Maremma tosco-laziale, dai Monti del Matese ai Monti Lepini-Ausonici-Aurunci, dalle aree boschive della Campania, Calabria e Basilicata (area Cilento, Val d’Agri, Pollino) alle Murge e valli fluviali lucane, nel Marchesato di Crotone fino alla Sicilia e Sardegna con 5 aree a rischio ciascuna. In Sicilia: i Monti Peloritani - Stretto di Messina, Monti Iblei- tavolati di Ragusa, Madonie, Monti Sicani - Rocca Busambra - colline di Carini, San Vito Lo Capo - lo Zingaro - Monte Inici. In Sardegna: Sulcis-Iglesiente, Sarrabus-Gerrei, Gennargentu-Supramonte-Orosei, Monte Limbara, costa da San Teodoro a Portobello di Gallura - Bocche di Bonifacio.

“Investire in prevenzione”. Per combattere la piaga degli incendi “è necessario fare ricorso a tutte le esperienze migliori - osserva Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia - sono tante le concause che hanno provocato gli oltre diecimila incendi del 2007, ma forse la più concreta è quella di un’attenzione troppo scarsa e poco organica da parte di regioni ed enti locali. Le parole d’ordine sono: rispetto delle leggi, non perdere di vista le aree più pregiate e investire in prevenzione facendo tesoro dei buoni modelli già sperimentati”.
Fonte : La Repubblica

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