Archive for July 20th, 2008

AMICI TERRA, APPELLO CONTRO AZZERAMENTO AUTORITA’

Sunday, July 20th, 2008

L’associazione ‘Amici della Terra’ ha rivolto oggi un appello al governo ”perche’ non sia azzerata l’autorita’ di controllo della sicurezza nucleare”, che attualmente e’ una funzione ricoperta dall’Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici (Apat), che il governo ha intenzione di accorpare all’Istituto nazionale di fauna selvatica (Infs) e Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram). Secondo quanto riferiscono gli ambientalisti in una nota, sono gia’ diversi i sottoscrittori dell’appello, dalla vicepresidente del Senato, Emma Bonino, al ministro ombra dell’Ambiente del Pd, Ermete Realacci, Enzo Venini, presidente del Wwf, fino a Chicco Testa della Banca Rothschild, Paolo Carcassi, segretario confederale Uil e Renzo Bellini, segretario confederale Cisl. ”I parlamentari radicali - riferisce la nota - hanno deciso di trasformarlo in un ordine del giorno che sara’ presentato oggi alla Camera al termine della votazione sul decreto 112”. In sintesi, l’appello fa leva sul rilancio del nucleare previsto dal governo per sottolineare il ruolo che l’Apat come ente ricopre nella sua ”funzione chiave di esercizio dei controlli di sicurezza e di protezione sanitaria” e potenziali criticita’ dalla soppressione dell’Apat. (ANSA

NUCLEARE: GLI INCIDENTI DEL 2008 IN EUROPA

Sunday, July 20th, 2008

L’ennesimo incidente avvenuto in Francia va ad aggiungersi ad una lista gia’ nutrita di piccoli problemi negli impianti nucleari di diversi paesi europei, dall’inizio dell’anno. Ecco l’elenco: GERMANIA - Il 4 febbraio un incendio si sviluppa nelle centrale nucleare di Kruemmel, ferma dal giugno 2007 dopo un altro incendio. Non sono registrate fughe radioattive. SLOVENIA - Il 4 giugno si verifica una perdita nel circuito di raffreddamento della centrale di Krsko. Il reattore e’ fermato per alcuni giorni. Non sono denunciate perdite radioattive. UCRAINA - Le autorita’ rendono noto che la settimana precedente, in una centrale vicina al confine polacco, si e’ rotto un tubo di raffreddamento non a contatto con materiali radioattivi. GERMANIA - Il 25 giugno e’ reso noto che a Wolfsbuttel, in una miniera usata come deposito di rifiuti nucleari e’ registrata la presenza di liquidi radioattivi oltre i limiti accettabili. UNGHERIA - Il 7 luglio la centrale di Paks viene fermata temporaneamente per un piccolo incidente durante lavori di manutenzione al blocco 1 dell’impianto. FRANCIA - L’8 luglio, in una centrale di Tricastin avviene lo scarico accidentale di 30 metri cubi di acque usate contenenti 12 grammi di uranio per litro. SPAGNA - Il 13 luglio sono resi noti due incidenti alle centrali di Cofrentes e di Vandellos. A Cofrentes, dove l’incidente e’ il quarto in 12 giorni, si registra un aumento di potenza non programmata superiore del 20% di quella autorizzata. A Vandellos si verifica invece una piccola fuga a terra di materiale radioattivo nei pressi di serbatoi degli impianti di acqua di raffreddamento. Anche a Vandellos c’era stato un incidente simile pochi giorni prima. FRANCIA - Il 16 luglio, a un paio di km dalla centrale di Tricastin, viene registrato un tasso anormalmente elevato di uranio, non collegabile, sembra, con la perdita dell’8 luglio. Secondo la Commissione di ricerca e di informazione indipendente sulla radioattivita’, sarebbe da attribuire a un deposito interrato di scorie di un impianto militare di arricchimento dell’uranio attivo. (ANSA

Il sogno di Al Gore: entro dieci anni tutta l’elettricità dalle rinnovabili

Sunday, July 20th, 2008

L’appello di Al Gore sembra più un modo di scuotere l’opinione pubblica più che un realistico programma da realizzare in solo dieci anniGore paragona l’impegno preso nel ‘61 da John Fitzgerald Kennedy per portare l’uomo sulla luna con la sfida che l’America deve vincere con l’ambiente.
Ma forse non è proprio la stessa cosa. L’ex vice-presidente insiste convinto che “entro 10 anni il 100% dell’energia elettrica dovrà essere ottenuta da fonti rinnovabili”. E’ quasi un appello messianico questo di Gore agli americani, i quali dovranno rinunciare “ai carburanti di origine fossile. Come non mai il futuro dell’umanità è a rischio”, ha ribadito il premio Nobel, additando quelli che lo accuseranno di ingenuità. Lo faranno perché “hanno interesse a perpetuare l’attuale sistema senza curarsi del prezzo che pagheremo in futuro”. Gore è convinto che “ora dobbiamo spingere la nostra nazione a raggiungere un altro obiettivo che cambierà la storia”, citando Neil Amstrong, il primo uomo sulla luna, “ancora una volta abbiamo l’opportunità di fare un gigantesco passo per l’umanità”.

Fonte: La repubblica