Cani abbandonati d’estate: ecco cosa fare per aiutarli

Il sole che picchia. L’asfalto che bolle. Una sagoma barcollante sussulta impaurita dallo strombazzare di qualche automobilista che frena, devia o si accosta. È un cane. Uno dei tanti che ogni 3 minuti finisce nel dimenticatoio da parte dei padroni più scellerati. Se ha la coda fra le gambe, vaga a zig-zag e non annusa allora è stato abbandonato. A questo punto il tempo per voi non deve avere più importanza. Stavate andando a lavoro? Stavate raggiungendo la vostra famiglia? Facendo una commissione? Tutto posticipato. Non avete possibilità di scelta. La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione. Ma fate conto che siete a un bivio: avete la strada del soccorso oppure quella della denuncia se siete testimoni dell’abbandono, reato punito con la reclusione fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. In questo caso: prendete subito il numero di targa e fate querela.

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Altrimenti, cosa fare per prestare aiuto al povero animale?
1) chiamatelo a voi: accucciatevi e fate il necessario per infondergli fiducia
2) toglietelo dalla situazione a rischio sviandolo verso un’area sicura
3) evitate movimenti a scatti: ricordatevi che l’animale ha bisogno dei suoi tempi
4) non abbiate fretta ma portate pazienza nel conquistarlo: potranno anche passare delle mezz’ore per superare la sua diffidenza
5) parlategli con calma
6) non rincorretelo; scappando potrebbe finire sotto una macchina o farsi male in altro modo
7) offrirgli dell’acqua e del cibo è una mossa il più delle volte vincente 8) chiamate aiuto; rivolgetevi al personale competente tenendo d’occhio il cane evitando che vi si avventi contro.

Se poi il cane è ferito, aggressivo o impaurito, potete prestargli soccorso in 3 mosse:
1) l’avete avvistato lungo la rete autostradale? Inviate un sms al numero 3341051030. È la linea telefonica “Prontofido” di pronto intervento per animali smarriti. I messaggi di richiesta saranno inoltrati al Centro Operativo della Polizia Stradale più vicino. Specificate: località, provincia, direzione di marcia, ora avvistamento ed eventuali segni particolari del quattro zampe. Oppure rivolgetevi alle ronde antiabbandono (tel. 3478883546): 400 i volontari dell’AIDAA impegnati a presidiare oltre 300 tra autogrill, piazzole di sosta e caselli di ingresso ed uscita delle maggiori autostrade, tangenziali e strade statali italiane con lo scopo di combattere l’abbandono dei cani nel periodo di maggior esodo per le vacanze.
2) l’avete avvistato sotto casa vostra? O comunque non in autostrada? Telefonate alle forze dell’ordine: ai Carabinieri al 112 o ai Vigili del comune di competenza che sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria.
3) è ferito? Dovete sperare di trovarlo nelle ore di ufficio e chiamare l’ANMVI, associazione nazionale medici veterinari italiani (tel. 0372460440), per chiedere informazione su un qualsiasi veterinario in zona.
 
 
Fonte : La Zampa.it

One Response to “Cani abbandonati d’estate: ecco cosa fare per aiutarli”

  1. achille della ragione

    Cani abbandonati
    Una vergognosa abitudine estiva
    La dimostrazione più lampante della cattiveria degli uomini riceve una conferma annuale quando, all’approssimarsi dell’estate, decine di migliaia di mascalzoni decidono di abbandonare il compagno fedele di tante giornate passate allegramente assieme sul bordo di una strada o in un triste canile, squallido ed affollato.
    In un pomeriggio di giugno o luglio, prima di partire per le vacanze, lo spietato padrone fa salire in macchina il cane e parte senza indugi. Fido, possiamo chiamarlo così, perché tutti i quattro zampe abbaianti sono fedeli ed affezionati, scodinzola felice ed è certo che vuoi ricambiare le tante attenzioni dimostrate, dal proteggere il tuo incerto territorio alle tante manifestazioni di amicizia, affetto e lealtà, portandolo al parco a giocare, a tirargli lontano una palla che lui ti porta premuroso indietro o a farlo correre contento tra piante e fiori. Invece tu lo stai conducendo in aperta campagna dove conti di abbandonarlo: fermi la macchina, ti accosti un attimo, lo fai scendere e poi sgommi via. Come il peggiore degli uomini, ma possiamo chiamarti così, certo non sei una bestia come il tuo cane sei molto peggio.
    Ci sono poi dei figuri dalla faccia tosta più della pietra, che si presentano ingenuamente ai canili e raccontano le bugie più strampalate:”Il medico ha detto che il bambino è allergico al pelo”,”Ci stiamo trasferendo in una casa più piccola e non c’è più posto per lui”,”Ha morso un estraneo ed abbiamo paura”, “Ho trovato questo cane per strada, è molto bello vorrei tenerlo, ma non posso, per cui ho pensato di portarlo da voi, invece di lasciarlo al suo destino” e si allontanano fischiettando, ma il cane impaurito comincia ad abbaiare disperato”; molti allungano il passo, altri sfrontati replicano.” In un attimo si stava già affezionando”.
    E tornando a casa pensano di aver risolto alla grande il problema, rammaricati solo di non poter sistemare così facilmente il nonno o la suocera prima di partire: l’ospizio non li ha voluti e ad abbandonarli per strada non se la sentono proprio.
    Achille della Ragione

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