Archive for July 19th, 2008

Estate senza roghi, appello Wwf

Saturday, July 19th, 2008

Dopo il 2007, «annus horribilis» per le foreste, il 2008 dovrà passare alla storia come l’anno «X» per la prevenzione degli incendi. È l’auspicio del Wwf, che ha presentato ieri il dossier «Incendiometro 2008». Obiettivo fondamentale per l’associazione ambientalista è quello di uscire dalla gestione commissariale per imparare a gestire e governare l’ordinario. Nel 2007 sono andati in fumo oltre 227.729 ettari di superficie, di cui 116.602 di boschi (il 27% dei quali in aree protette), con un danno superiore ai 640 milioni. A rischio è quindi la biodiversità made in Italy e in particolare sono 17 aree le «perle» più vulnerabili agli attacchi dei roghi. Sul fronte delle cause, poi, il dolo, nel 2007, ha inciso per il 65% dei casi.

Nella lotta contro gli incendi il Wwf ha evidenziato due modelli virtuosi di prevenzione. Il primo è quello della Provincia di Macerata, che dal 2000 al 2005 ha visto passare la superficie di bosco incendiato da 452 ettari a soli 52. Il piano, caratterizzato da controllo serrati, ha un’altra particolarità: è estremamente efficace dal punto di vista economico, costando appena 66 mila euro per il controllo di 215.000 ettari di superficie coinvolta. L’altro modello è quello avviato dal Parco del Pollino, l’anno scorso tra i più colpiti in assoluto: per scongiurare una nuova emergenza l’ente, guidato da Domenico Pappaterra, si è dotato, primo in Italia, di un «Piano annuale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi».

Fonte: La Stampa

Cani abbandonati d’estate: ecco cosa fare per aiutarli

Saturday, July 19th, 2008

Il sole che picchia. L’asfalto che bolle. Una sagoma barcollante sussulta impaurita dallo strombazzare di qualche automobilista che frena, devia o si accosta. È un cane. Uno dei tanti che ogni 3 minuti finisce nel dimenticatoio da parte dei padroni più scellerati. Se ha la coda fra le gambe, vaga a zig-zag e non annusa allora è stato abbandonato. A questo punto il tempo per voi non deve avere più importanza. Stavate andando a lavoro? Stavate raggiungendo la vostra famiglia? Facendo una commissione? Tutto posticipato. Non avete possibilità di scelta. La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione. Ma fate conto che siete a un bivio: avete la strada del soccorso oppure quella della denuncia se siete testimoni dell’abbandono, reato punito con la reclusione fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. In questo caso: prendete subito il numero di targa e fate querela.

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Altrimenti, cosa fare per prestare aiuto al povero animale?
1) chiamatelo a voi: accucciatevi e fate il necessario per infondergli fiducia
2) toglietelo dalla situazione a rischio sviandolo verso un’area sicura
3) evitate movimenti a scatti: ricordatevi che l’animale ha bisogno dei suoi tempi
4) non abbiate fretta ma portate pazienza nel conquistarlo: potranno anche passare delle mezz’ore per superare la sua diffidenza
5) parlategli con calma
6) non rincorretelo; scappando potrebbe finire sotto una macchina o farsi male in altro modo
7) offrirgli dell’acqua e del cibo è una mossa il più delle volte vincente 8) chiamate aiuto; rivolgetevi al personale competente tenendo d’occhio il cane evitando che vi si avventi contro.

Se poi il cane è ferito, aggressivo o impaurito, potete prestargli soccorso in 3 mosse:
1) l’avete avvistato lungo la rete autostradale? Inviate un sms al numero 3341051030. È la linea telefonica “Prontofido” di pronto intervento per animali smarriti. I messaggi di richiesta saranno inoltrati al Centro Operativo della Polizia Stradale più vicino. Specificate: località, provincia, direzione di marcia, ora avvistamento ed eventuali segni particolari del quattro zampe. Oppure rivolgetevi alle ronde antiabbandono (tel. 3478883546): 400 i volontari dell’AIDAA impegnati a presidiare oltre 300 tra autogrill, piazzole di sosta e caselli di ingresso ed uscita delle maggiori autostrade, tangenziali e strade statali italiane con lo scopo di combattere l’abbandono dei cani nel periodo di maggior esodo per le vacanze.
2) l’avete avvistato sotto casa vostra? O comunque non in autostrada? Telefonate alle forze dell’ordine: ai Carabinieri al 112 o ai Vigili del comune di competenza che sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria.
3) è ferito? Dovete sperare di trovarlo nelle ore di ufficio e chiamare l’ANMVI, associazione nazionale medici veterinari italiani (tel. 0372460440), per chiedere informazione su un qualsiasi veterinario in zona.
 
 
Fonte : La Zampa.it

Sulcis. Ue boccia la centrale a carbone: favorisce i grandi utenti

Saturday, July 19th, 2008

Polemiche tra maggioranza e opposizione a livello regionale e centrale, per la bocciatura dell’articolo 80 per il progetto della centrale elettrica a carboneUn altro pezzo della legge regionale n°80, che nel 2005 doveva regolare uno scenario adeguato per le esigenze energetiche delle industrie sarde, è stato bocciato dall’Unione Europea. Il progetto integrato della centrale elettrica a carbone così come è stata concepito non si può realizzare, e quindi le procedure avviate debbono essere sospese, perché secondo la Ue «Quella gara è un vantaggio indebito ai grandi utenti».
La Commissione Europea infatti critica l’intera procedura decisa dallo Stato, e recepita dalla Regione. «L’Italia intende sovvenzionare il funzionamento di una centrale elettrica, ancora da costruire, acquistando parte dell’elettricità prodotta a prezzi superiori a quelli di mercato - spiega una nota della Commissione Europea - La centrale dovrebbe vendere la restante energia elettrica alle imprese locali ad alto impiego di energia a prezzi inferiori a quelli di mercato. La Commissione teme che questo accordo possa produrre un vantaggio concorrenziale indebito a favore del gestore della centrale, che riceverebbe aiuti al funzionamento, e degli utenti finali, che potrebbero acquistare energia elettrica a prezzi artificialmente bassi. L’avvio di un’indagine offre alle parti la possibilità di presentare osservazioni sulla misura proposta, ma non pregiudica l’esito del procedimento».
D’altronde Neelie Kroes, commissario responsabile per la concorrenza, è stata, se possibile, ancora più chiara. «Dobbiamo garantire che gli aiuti nel settore energetico non conferiscano vantaggi indebiti ad alcune società elettriche o ai grandi utenti industriali».
La lettera di messa in mora al Governo non è ancora stata resa pubblica, ma la commissione torna ancora sulla legge 80 del 2005, sulla parte che riguarda la centrale elettrica a carbone.
“Almeno parte dell’aiuto al funzionamento accordato al concessionario sotto forma di prezzo elevato, versato dallo Stato, per l’elettricità della centrale sarà trasferita sui grandi utenti finali industriali attraverso accordi di fornitura a basso costo. Il concessionario sarà selezionato con gara pubblica d’appalto e l’Italia ha sostenuto che il progetto costituiva un aiuto esistente, ma per la Commissione si tratta di un aiuto nuovo, che non è stato notificato. - continua il documento - La Commissione teme che il progetto Sulcis se portato a termine possa penalizzare gli attuali fornitori di energia elettrica, che perderebbero i loro maggiori clienti a causa della nuova centrale sovvenzionata e sarebbero costretti a ridurre la produzione per mancanza di altri sbocchi. Inoltre, in assenza di una clientela consistente, sarà difficile che nuovi fornitori di energia entrino sul mercato».
Rammarico dal senatore Pd Francesco Sanna. “Purtroppo è un altro pezzo della legge 80 che cade. A questo punto il governo, così come sta facendo sul versante delle tariffe energetiche, si muova subito e trovi la soluzione con un vero negoziato con Bruxelles per utilizzare il carbone senza turbare il mercato. Il progetto integrato, magari con la cattura del CO2, deve andare avanti”.
Suonano invece come una dura critica le dichiarazioni del deputato del PdL Mauro Pili. “È l’ennesimo fallimento della politica energetica della giunta regionale. La centrale a carbone rappresentava un punto centrale della politica energetica regionale proprio nel quadro di una piattaforma energetica che consentisse alla Sardegna di produrre energia in quantità sufficienti anche per l’esportazione. Soru - ha ribadito l’onorevole Pili - ha bloccato per tre anni quel progetto, sostenendo la tesi che la Sardegna non doveva produrre energia per l’esportazione, limitandosi alla sola produzione legata ai consumi interni. Ho già presentato un’interrogazione ai Ministri delle politiche Comunitarie e dello sviluppo economico per chiedere un intervento immediato a sostegno della centrale Sulcis. La Sardegna non ha bisogno di aiuti di Stato, ma di azioni tese al riequilibrio infrastrutturale e tariffario. In una terra insulare come la Sardegna è indispensabile il riconoscimento di un gap infrastrutturale superiore a qualsiasi altra realtà».

Fonte : La Repubblica

Francia: nuova fuga radioattiva

Saturday, July 19th, 2008

ARIGI (FRANCIA) - Ancora un incidente in Francia, sembra non grave, dopo quello di dieci giorni fa a Tricastin.
 
La centrale nucleare di Tricastin (Ansa)
Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, «senza impatto sull’ambiente», sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia. Lo ha reso noto stamane l’Autorithy francese per la sicurezza nucleare. L’incidente arriva a 5 giorni dalla clamorosa protesta di Greenpeace a Parigi.

L’INCIDENTE - La fuoruscita delle acque contaminate è stata causata da una rottura nel sistema di canalizzazione. Si tratta del secondo episodio di questo genere in due settimane, dopo quello avvenuto la notte tra il 7 e l’8 luglio nella centrale di Tricastin, sempre nella Francia meridionale, gestita da due società filiali del gruppo Areva. Per questo primo episodio, Areva ha ammesso, dopo un’inchiesta interna, che all’origine dell’incidente c’è stata «mancanza di coordinamento» tra chi gestiva i lavori di sistemazione in corso nell’impianto e i responsabili delle attività di sfruttamento.
Fonte : Corriere della Sera