Archive for July 17th, 2008

DA RINNOVABILI 2,3 MILIONI DI POSTI LAVORO

Thursday, July 17th, 2008

Crescono le energie rinnovabili e le figure professionali legate a questi nuovi settori.I lavoratori occupati, direttamente o indirettamente, sul fronte dell’energia verde sono attualmente 2,3 milioni di persone al mondo, secondo quanto si legge in un rapporto del Worldwatch Institute di Washington, ma il dato dovrebbe essere ritoccato al rialzo, essendo incomplete le cifre fornite. L’eolico, da solo, produce 300.000 impieghi, il fotovoltaico 170.000 e il solare termico almeno 624.000. Biomassa e biocarburanti garantiscono il lavoro ad oltre un milione di persone.

Piu’ ridotte le dimensioni del mercato occupazionale offerto dal settore geotermico e dagli impianti idroelettrici su piccola scala. Guardando agli scenari tracciati nella Global Wind Energy Outlook, l’eolico potrebbe garantire in uno scenario avanzato, con consistenti investimenti e capacita’ di espansione, fino a 2,1 milioni di posti nel 2030 e a 2,8 nel 2050. Solar Generation IV, un rapporto del 2007 dell’ Associazione dell’Industria Europea Fotovoltaica e di Greenpeace International, fotografando tre scenari di sviluppo per il settore prevede nel 2030, nell’ipotesi migliore, un’occupazione per 6,3 milioni di persone. (ANSA).

AMBIENTE: MILANO SPERIMENTA LE STRADE MANGIASMOG

Thursday, July 17th, 2008

Sono cominciati in questi giorni i test per verificare l’efficacia dei prodotti ‘antismog’ da applicare sulla pavimentazione stradale di Milano. Le aree campione si trovano in via Melchiorre Gioia all’angolo con via Pirelli dove, sotto la supervisione scientifica dei tecnici del Politecnico, si sta testando quale sia il componente migliore per ‘mangiare’ lo smog prodotto dai fumi di scarico delle automobili tramite fotocatalisi. ”La sperimentazione dei materiali - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Bruno Simini - durera’ fino a martedi’ e per tutto il periodo il Comune terra’ monitorata la situazione. Per questo progetto pilota - rende noto Simini - abbiamo stanziato nel 2007 due milioni di euro ma per asfaltare le strade con prodotti ecoattivi, quest’anno abbiamo deciso di stanziare ulteriori 6 milioni”. Le zone da coprire, conclude l’assessore, ”dovrebbero essere tutte, ci riserveremo quindi la possibilita’ di scegliere gli interventi prioritari”, magari ”partendo dalle strade vicino alle scuole”.(ANSA

NUCLEARE: FRANCIA, NUOVA CONTAMINAZIONE A TRICASTIN

Thursday, July 17th, 2008

Ancora polemiche sulla centrale nucleare di Tricastin, nel sud della Francia, 10 giorni dopo la fuoriuscita da un impianto di acque usate contenenti 8,2 grammi al litro di uranio naturale. Il problema stavolta non sono pero’ le acque superficiali dei fiumi Gaffiere e Lauzon, in cui secondo i dati dell’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare (Irsn) c’e’ una ”diminuzione regolare del livello di uranio”, ma 4 punti di prelievo d’acqua in profondita’, falde freatiche e pozzi privati, in cui la concentrazione di uranio supera la soglia massima fissata dall’Organizzazione mondiale della sanita’ di 15 microgrammi per litro. Particolari preoccupazioni suscita il punto ‘AEP4′, oltre 2km a sud della centrale, dove negli ultimi giorni sono stati rilevati tassi di uranio molto alti e fluttuanti, con un picco di 64 microgrammi/litro il 9 luglio. Una contaminazione che, spiega un comunicato dell’Irsn, ”non puo’ essere spiegata dal rigetto accidentale avvenuto l’8 luglio, tenuto conto della distanza che separa il punto dal fiume e della velocita’ di deflusso delle acque nella falda”. Le cause dell’anomalia, dunque, restano un mistero. Anche perche’, precisa il quotidiano Le Parisien, tassi simili erano gia’ stati rilevati prima dell’incidente, durante un’inchiesta della Direzione dipartimentale degli affari sanitari e sociali. Tra le ipotesi avanzate dall’Irsn, per bocca del direttore aggiunto all’Ambiente Jean-Christophe Gariel, ”una presenza di uranio naturale” o una ”marcatura precedente” delle fonti radioattive, oltre all”’idrogeologia molto complessa dell’area” che spiegherebbe le disparita’. Secondo la Commissione di ricerca e d’informazione indipendente sulla radioattivita’ (Criirad), invece, la colpa sarebbe da attribuire a un deposito interrato di scorie di un impianto militare di arricchimento dell’uranio attivo a Tricastin dal 1964 al ‘96. ”Vicino all’attuale sito della centrale nucleare - spiega la presidente di Criirad Corinne Castaigner - c’era una fabbrica per la produzione di armi atomiche, dove si utilizzava uranio molto arricchito. Per anni i suoi residui di lavorazione sono stati sepolti sotto terra, senza precauzioni”. Cio’ avrebbe consentito, prosegue, ”che l’acqua piovana scorresse a contatto con le scorie, trascinando l’uranio nel terreno”. Un’anomalia riscontrata anche da un rapporto del 1998 dell’Alto commissariato all’energia atomica. La Socatri, societa’ satellite di Areva responsabile gli impianti di Tricastin, ha pero’ assicurato che le scorie interrate ”non costituiscono un rischio sanitario per la popolazione” e ”non hanno alcun legame” con l’inquinamento delle acque sotterranee.(ANSA).

ENERGIA: SABATO A TRINO MANIFESTAZIONE ANTINUCLEARE

Thursday, July 17th, 2008

Ritornano gli Anni Ottanta e le marce antinucleari: sabato 19 luglio a Trino (Vercelli), sede dell’ex centrale elettronucleare ‘Enrico Fermi’, una manifestazione dira’ nuovamente ‘no al nucleare’. E’ organizzata da Legambiente Piemonte e hanno gia’ assicurato la propria adesione associazioni ambientaliste di Verbania, Borgo Marengo, Casale Monferrato, Legambiente Valle d’Aosta, Pro natura, Legambiente di Piacenza, Comitati della Fraschetta di Alessandria, associazione Unitio a sinistra del Piemonte, Federazione Prc di Piacenza e del Piemonte, Sinistra casalese di Casale Monferrato. All’insegna dello slogan ‘Contro il nucleare di ieri, oggi e domani’, il corteo partira’ alle 15 da piazza Dante di fronte alla stazione ferroviaria di Trino, percorrera’ le vie cittadine, raggiungera’ la statale per Pontestura sino al ponte sul Po dal quale si vede in lontananza la ex centrale ‘Fermi’, con successivo ritorno in piazza Dante. La sera della vigilia, Legambiente di Casale e il ‘Gruppo senza sede’ di Trino organizzano una serata di informazione contro il piano del Governo di rilancio del nucleare. Ospite della serata sara’ il fisico Gianni Mattioli, ex deputato dei Verdi e docente alla ‘Sapienza’ di Roma, una vecchia conoscenza del Vercellese negli Anni Ottanta, quando intervenne per contrastare il progetto, poi cancellato dal referendum, di costruire nella frazione Leri di Trino la nuova centrale elettronucleare ‘Po2′ da 2000 megawatt. (ANSA)

MALTRATTAMENTI:LE STORIE DI GIULY, JACK E BRAWO

Thursday, July 17th, 2008

Giuly, Jack e Brawo sono solo tre dei fortunati amici a quattro zampe fra i 4.181 cani maltrattati salvati da giugno 2005 dal Nucleo investigativo per i reati a danno degli animali (Nirda) del Corpo forestale dello Stato. Giuly, tre anni, oggi e’ la mascotte del Nirda, ma fino a due anni fa era solo un cucciolo trovatello senza nome in un canile laziale. Questa meticcia, simile a un volpino, era entrata in gabbia ad appena sei mesi e dopo un anno e’ stata trovata dai forestali disidratata, denutrita e affetta da varie patologie. ”Risolti i problemi di salute, Giuly all’inizio era depressa - racconta Maria Rosaria Esposito, responsabile del Nirda - ed ha cominciato a giocare dopo un anno dall’adozione. Oggi e’ un animale tranquillo e iperprotettivo”. Altra storia e’ quella di Brawo, 4 anni, che oggi e’ affidato al personale del Corpo forestale dell’ufficio territoriale per la biodiversita’ di Castel Sangro, nell’Appennino abruzzese. Il meticcio, simile alla razza Alaskan Malamute, tre mesi fa era stato avvistato dal Nirda in pieno centro a Roma, in un cunicolo sotto la strada nella zona di Castel S. Angelo. Era legato ad un tombino da una catena e il proprietario malato, che era arrivato dalla Polonia, non potendo prendersi cura di lui ha deciso di affidarlo ad un canile e poi al Corpo forestale. Jack invece e’ un meticcio di 3 anni. Il suo e’ un caso esemplare di maltrattamento comune: ha vissuto in uno spazio esterno ad una casa privata dietro ad una recinzione, tenuto sempre alla catena, che incluso il collare era lunga appena 1 metro e mezzo. Dormiva in una piccola cuccia in legno dal tetto in lamiera. ”Aveva una grande escoriazione sul collo per via della catena - ha raccontato Esposito - era emaciato e sottopeso, infestato dalle zecche, con una lieve anemia. Ora vive in un ambiente familiare, fa le coccole al custode e ha letteralmente cambiato espressione”. (ANSA).

BERLUSCONI A NAPOLI,PREMIER TROVA CITTA’PULITA

Thursday, July 17th, 2008

Dal centro alla periferia, una Napoli pulita si appresta ad accogliere venerdi’ il premier Silvio Berlusconi e i ministri che terranno il Consiglio proprio nel capoluogo partenopeo. Berlusconi ha detto che sara’ a Napoli proprio per annunciare che il problema e’ risolto. Con il lavoro compiuto negli ultimi due mesi, i rifiuti non si accumulano piu’ lungo le strade. Niente piu’ cumuli in via Caracciolo o in via Toledo o nel quartiere di Chiaiano o di Capodimonte. La differenza? Basta vedere le foto scattate solo qualche mese fa. Grazie all’entrata in esercizio delle discariche di Savignano Irpino e di Sant’Arcangelo Trimonte, nel Beneventano, e la ripresa delle attivita’ in quella di Serre, oltre alla riapertura del sito di stoccaggio delle ecoballe di ‘Taverna del Re’ a Giugliano che ha consentito agli impianti ex Cdr di riprendere a funzionare, la crisi registrata solo qualche mese fa e’ solo un ricordo. Gli autocompattatori hanno la possibilita’ di sversare quotidianamente i rifiuti e cosi’ non si blocca il ciclo della raccolta. Alle due discariche recentemente, quella di Sant’Arcangelo Trimonte e di Savignano Irpino, che hanno una adeguata capienza, entro l’autunno si aggiungera’ anche quella di Chiaiano, che puo’ ingoiare fino a 750mila tonnellate di spazzatura. Insomma, tre strutture che possono consentire di andare avanti senza problemi mentre si continua a lavorare per completare definitivamente il ciclo di smaltimento. La Campania pero’ sara’ autosufficiente sul fronte dello smaltimento solo quando anche i previsti impianti di termovalorizzazione nella regione saranno operativi. Il lavoro che resta da fare non e’ poco. Nella fase acuta dell’emergenza numerosi comuni, cosi’ come previsto dalla legge, hanno provveduto ad attrezzare siti di stoccaggio provvisorio che dovranno essere svuotati. E poi bisogna lavorare per portare a termine la realizzazione dei termovalorizzatori e renderli operativi. Al momento, gli impianti previsti in Campania sono quattro a fronte dei due che furono programmati nel piano rifiuti redatto alla meta degli anni ‘90. Entro la fine di gennaio entrera’ in funzione quello di Acerra mentre per quello di Napoli bisogna ancora decidere la localizzazione. A tal proposito, dopo la bocciatura della scelta compiuta del quartiere di Agnano, il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo incontrera’ nella mattinata di domani il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso. Per la localizzazione si parla dell’area orientale e dell’area a nord di Napoli. Ma questa zona e’ troppo vicina alla discarica di Chiaiano. Nel frattempo i Comuni dovranno sostenere ed incrementare la raccolta differenziata. Sconcertante quanto accaduto ieri ad Ottaviano, un centro dell’area vesuviana, dove sono stati incendiati circa 2500 bidoncini per la differenziata che dovevano essere distribuiti alle famiglie. Il sindaco Mario Iervolino ha detto che non si arrendera’: la differenziata partita’ ugualmente anche perche’ dalla struttura tecnica del sottosegretariato hanno garantito che i bidoni andati in fumo, assicura il primo cittadino, saranno presto rimpiazzati

OPERAZIONE NAS, UN CANILE SU TRE E’ FUORILEGGE

Thursday, July 17th, 2008

Un canile su tre in Italia e’ fuori legge e lo e’ anche il 31% degli allevamenti e il 14% degli esercizi di vendita degli animali. Questi i dati dell’ispezione condotta dai Nas dal 4 al 13 luglio scorsi nell’ambito della campagna del ministero del Welfare contro il maltrattamento degli animali dal compagnia. All’operazione hanno partecipato 400 carabinieri su tutto il territorio nazionale e i controlli sono stati effettuati a campione in base a segnalazioni pervenute agli stessi Nas.

In particolare in dieci giorni sono state effettate 710 ispezioni nelle quali sono state accertate 270 violazioni (51 penali e 219 amministrative) e sono state segnalate all’autorita’ giudiziaria 45 persone e all’autorita’ amministrativa 144. Sono stati 3.248 i cani sequestrati che erano detenuti in condizioni di maltrattamento pari al 12% del campione analizzato. Sequestrata anche una tonnellata di mangimi scaduti.

Le ispezioni hanno riguardato 23 attivita’ di dog sitter, 94 allevamenti, 20 strutture di addestramento, 103 servizi di toilettatura, 114 esercizi di vendita animali, 89 ambulatori privati, 103 canili sanitari e 164 privati. Per 46 strutture e’ stata disposta la chiusura: sei canili comunali, 28 canili ricovero privati, nove allevamenti e tre locali di toilettatura. Le strutture ispezionate rappresentano il 20% delle strutture esistenti in Italia.(ANSA).