Stampa inglese sull’erosione delle spiagge nel Salento
Finisce anche sull’Independent, tra i più diffusi quotidiani britannici, la lunga polemica che in questi anni ha visto fronteggiarsi Lecce e Brindisi nel tentativo di scongiurare il pericolo erosione per la spiaggia di San Cataldo, a pochi chilometri dal capoluogo salentino e tradizionalmente la più frequentata dai leccesi che un tempo vi arrivavano in tram.
Un reportage del giornale inglese, accessibile sul suo sito online, dal titolo «La battaglia delle spiagge: si dilegua la costa dell’Italia», prende spunto da questo grave problema per concentrarsi poi sulla vicenda, considerata paradigmatica del «campanilismo» italiano si sottolinea nell’articolo, che ha interessato i due centri della Puglia.
L’inviato dell’Independent ripercorre così le principali tappe della vicenda che ebbe inizio sette anni fa quando il Comune di Lecce decise di far fronte alla crescente erosione della spiaggia individuando un sito da cui prendere 250.000 metri cubi di sabbia (l’equivalente di 20 campi di calcio) che, avendo le stesse proprietà di quella di San Cataldo, vi sarebbe stata trasportata e avrebbe aiutato la spiaggia leccese a sopravvivere. Sembrava tutto pronto, anche la Regione Puglia aveva dato l’autorizzazione, ma il Comune della vicina Brindisi si oppose, sostenendo che quella sabbia si trovava anche nel suo territorio e, probabilmente in nome dell’antica rivalità che contrappone i due centri del tacco d’Italia - sottolinea ancora l’articolo - Brindisi non diede.
Seguirono anni di vuoto e di carte bollate, anni in cui il Comune di Lecce cercò una via d’uscita rivolgendosi anche all’Albania per farsi dare la sabbia perduta, possibilità che pare ormai tramontata. E la storia deve aver particolarmente colpito il giornalista inglese tanto da indurlo a dare per ‘tramontatà anche la popolarità di San Cataldo per cui »presto - scrive - potrebbero essere inevitabili i riti funebri».
Fonte: La Stampa
