Archive for July 16th, 2008

Cani e gatti depressi è boom di medicinali

Wednesday, July 16th, 2008

Sono sufficienti tre quarti di compressa, meno di 20 milligrammi al giorno, e la vita a un metro da terra torna a sorridere: basta con l’abbaiare di continuo, basta graffiare mobili e tende, basta con i musi lunghi in attesa che il padrone torni a casa, dopo ore di straordinario in un ufficio di Manhattan. Contro l’ansia e la depressione a quattro zampe, ora c’è una soluzione in farmacia, si chiama Clomicalm, è un farmaco prodotto dall’azienda farmaceutica Novartis con lo scopo di curare l’ansia da separazione. Un medicinale, beninteso, per animali, cani e gatti costretti a vivere nella giungla del salotto metropolitano.
Il ‘prozac’ per il migliore amico dell’uomo costa meno di trenta dollari a confezione e dura abbastanza perché il cane o gatto in cura la smetta di rubare il cibo dalla tavola, di far pipì sul parquet e di mordere qualsiasi cosa gli capiti a tiro. La faccenda e seria, a New York e Los Angeles in particolare, ma anche nel resto dell’America, secondo il quotidiano New York Times, la depressione sempre più spesso anche gli amici quattro zampe.

Tanto che è in atto un vero e proprio boom di terapie veterinarie a base di farmaci psicoattivi atte a combattere disturbi del comportamento, ansie e aggressività degli animali domestici e in generale le mille manifestazioni della nevrosi. L’ultimo ritrovato si chiama Per molti veterinari rappresenta l’unica soluzione per i disturbi compulsivo-ossessivi. I farmaci prescritti agli animali sono quelli che normalmente i medici consigliano ai pazienti affetti da depressione, e quindi gli inibitori del reuptake della serotonina, e i tricicli. Questi due gruppi intervengono direttamente sui neurotrasmettitori per eliminare disturbi dell’attenzione e impulsività.

Il Clomicalm è una versione per cani dell’Anafranil ed è stato riconosciuto idoneo da Food and Drug Administration, l’ente governativo americano che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici. Tuttavia, la clomipramina contenuta nel farmaco aveva già dato qualche effetto indesiderato sugli esseri umani, quando un paziente, dopo aver inghiottito una compressa, aveva raggiunto l’orgasmo con un semplice sbadiglio. Per l’ansia da separazione, di cui soffre il 14% dei cani d’America, è stato ammesso anche l’utilizzo di Reconcile, prodotto dalla società Eli Lilly.

Il Times racconta la disavventura di Max, il docile cane di una coppia americana, per il quale il furto di un pezzo di tacchino dal tavolo si è rivelato fatale e il Clomicalm ne è stato la diretta conseguenza. Anche per lui però gli effetti sono stati diversi da quelli sperati, e in una parola drammatici: ha preso ad abbaiare di continuo, è diventato aggressivo, ha cominciato a mordersi repentinamente la coda ed è diventato dipendente dal farmaco.

Le associazioni di veterinari non sono tutte del parere che farmaci destinati all’uomo abbiano efficacia anche su cani e gatti che soffrono di particolari disordini. In molti casi, poi, l’applicazione di questi farmaci sugli animali non ha ricevuto l’approvazione di Food and Drug Administration. Eppure, in America, sono stati 49 i miliardi di dollari spesi nel 2007 per prodotti e servizi destinati ad animali domestici. Un terzo delle spese si è concentrato in spese sanitarie, tant’è vero che farmaci come Slentrol, prodotto per cani obesi o sovrappeso e sviluppato da Pfizer, sono state «ufficializzate» da Food and Drug Administration, proprio perché, come per gli esseri umani, i cani sovrappeso rischiano di sviluppare il diabete e problemi cardiaci.

Fonte: La Zampa.it

Stampa inglese sull’erosione delle spiagge nel Salento

Wednesday, July 16th, 2008

 Finisce anche sull’Independent, tra i più diffusi quotidiani britannici, la lunga polemica che in questi anni ha visto fronteggiarsi Lecce e Brindisi nel tentativo di scongiurare il pericolo erosione per la spiaggia di San Cataldo, a pochi chilometri dal capoluogo salentino e tradizionalmente la più frequentata dai leccesi che un tempo vi arrivavano in tram.

Un reportage del giornale inglese, accessibile sul suo sito online, dal titolo «La battaglia delle spiagge: si dilegua la costa dell’Italia», prende spunto da questo grave problema per concentrarsi poi sulla vicenda, considerata paradigmatica del «campanilismo» italiano si sottolinea nell’articolo, che ha interessato i due centri della Puglia.

L’inviato dell’Independent ripercorre così le principali tappe della vicenda che ebbe inizio sette anni fa quando il Comune di Lecce decise di far fronte alla crescente erosione della spiaggia individuando un sito da cui prendere 250.000 metri cubi di sabbia (l’equivalente di 20 campi di calcio) che, avendo le stesse proprietà di quella di San Cataldo, vi sarebbe stata trasportata e avrebbe aiutato la spiaggia leccese a sopravvivere. Sembrava tutto pronto, anche la Regione Puglia aveva dato l’autorizzazione, ma il Comune della vicina Brindisi si oppose, sostenendo che quella sabbia si trovava anche nel suo territorio e, probabilmente in nome dell’antica rivalità che contrappone i due centri del tacco d’Italia - sottolinea ancora l’articolo - Brindisi non diede.

Seguirono anni di vuoto e di carte bollate, anni in cui il Comune di Lecce cercò una via d’uscita rivolgendosi anche all’Albania per farsi dare la sabbia perduta, possibilità che pare ormai tramontata. E la storia deve aver particolarmente colpito il giornalista inglese tanto da indurlo a dare per ‘tramontatà anche la popolarità di San Cataldo per cui »presto - scrive - potrebbero essere inevitabili i riti funebri».

Fonte: La Stampa

Bioenergie: un sogno nel cassetto

Wednesday, July 16th, 2008

Potranno le biomasse ed i biocombustibili costituire una valida, seppur parziale, risposta alla crescente domanda di energia? Di questo si discuterà nella giornata organizzata da SAFE, venerdì 18 luglio a RomaTra le diverse fonti rinnovabili le bioenergie (biomasse e biocombustibili) stanno registrando un interesse via via crescente, sia per la produzione di energia elettrica che per l’utilizzo nel settore trasporti. Per portare il suo contributo alla comprensione di quali siano le reali opportunità per le bioenergie l’associazione no-profit SAFE (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche) ha organizzato per venerdì 18 luglio a Roma, alla Camera dei Deputati, il workshop “Bioenergie: un sogno nel cassetto?”. Con questo incontro l’associazione vuole far chiarezza sulle prospettive d’utilizzo di biomasse e biocombustibili nel settore elettrico o nei trasporti, sugli ostacoli ancora da superare per poter sfruttare appieno un potenziale ancora in larga parte inespresso. Ad aprire i lavori saranno Raffaele Chiulli, presidente SAFE e Giulia Dramis, del Centro Studi SAFE. Seguiranno gli interventi di Adriano Piglia, direttore Centro Studi SAFE; Luciano Barra, capo della Segreteria Tecnica DGERM del Ministero dello Sviluppo Economico; Jean Preston, consigliere per gli Affari Ambientali, Scientifici e Tecnologici dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America. All’evento interverranno inoltre rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni industriali, esponenti del mondo della ricerca scientifica e top manager delle aziende.

Fonte: La Repubblica

PRESTIGIACOMO NOMINA COMMISSARIO PARCO GRAN SASSO

Wednesday, July 16th, 2008

 Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha nominato Donato Morra Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso. Lo rende noto lo stesso ministero. Morra, avvocato, 49 anni, ha una vasta esperienza nelle tematiche ambientali del territorio abruzzese e sostituisce il precedente commissario il cui mandato e’ scaduto nei giorni scorsi. ”Affidando all’avvocato Morra la gestione commissariale di uno dei piu’ importanti Parchi Italiani - afferma il ministro Prestigiacomo - abbiamo avviato un percorso di revisione e analisi della gestione di questo importante settore che intendiamo riformare e valorizzare. L’obiettivo e’ quello di giungere ad un nuovo assetto del comparto parchi ed aree protette - aggiunge il ministro - che assicuri efficienza gestionale e promozione di questa immensa risorsa del nostro paese, che deve diventare volano di crescita per i territori”. ”Di Morra apprezzo, oltre alle capacita’ professionali - conclude Prestigiacomo - anche il grande feeling con il territorio e le comunita’ interessate. Elementi capaci di innescare progetti e pratiche positive in direzione di uno sviluppo di tutta l’area del parco”. (ANSA).