Archive for July 14th, 2008

Vernice trasparente sui vetri e il fotovoltaico rende il doppio

Monday, July 14th, 2008

MOLTI grandi passi avanti nella scienza sono stati fatti non solo grazie alle risposte, ma alle domande giuste. Spesso risultati che sembravano sfuggire costantemente di mano sono arrivati “semplicemente” cambiando obiettivo. E’ quanto promette di fare anche l’importante innovazione nello sfruttamento dell’energia solare messa a punto in questi giorni nei laboratori del Massachusetts Institute of Technology.

Se fino ad oggi l’approccio per cercare di rendere economicamente più competitiva la trasformazione della luce in corrente elettrica era quello di migliorare l’efficienza dei pannelli solari, Marc Baldo e il suo team del Mit hanno avuto l’intuizione di rovesciare il problema. Anziché cercare di costruire celle fotovoltaiche migliori, hanno pensato a come far arrivare più luce a quelle di cui già disponiamo.

Idea non del tutto originale, visto che in giro per il mondo già esistono o sono in costruzione diverse centrali solari termodinamiche che sfruttano la forza del sole “raccogliendola” attraverso grandi specchi parabolici, trasformandola in calore. Si tratta però di impianti costosi, che hanno bisogno di forti investimenti e di molta tecnologia. Esattamente l’opposto di ciò che sono riusciti ad ottenere gli esperti del laboratorio di ottica organica del Mit.

Insieme ai suoi collaboratori, il professor Baldo, è riuscito a realizzare una speciale “vernice” trasparente in materiale organico che applicata sulle superfici dei vetri è in grado di catalizzare la luce e “intrappolarla” al loro interno. Il vetro si comporta quindi come una grande lastra di fibra ottica che obbliga la luce a scorrere verso l’esterno. Per trasformarla in energia è sufficiente quindi sistemare le cellule fotovoltaiche lungo la cornice. A costi ridotti, ogni finestra di casa potrebbe diventare così una fonte di elettricità.

I risultati di questa intuizione sono stati pubblicati recentemente sulla rivista Science e sembrano davvero incoraggianti. L’efficienza delle cellule fotovoltaiche riesce a migliorare del 20%, un incremento che in futuro potrebbe toccare quota 50%. Al momento i pannelli solari convertono in elettricità una quota compresa tra il 10 e il 15% dell’energia che ricevono, mentre il costo di un Kwh prodotto con il fotovoltaico è di circa 15-20 centesimi di euro, contro i 5 circa del carbone.

“In fondo - quasi si schermisce il professor Baldo - il tutto si riduce a un pezzo di vetro con uno strato di vernice sopra. L’idea è che la luce entra e inizia a rimbalzare verso i bordi e a quel punto tutto ciò che occorre fare è piazzare delle cellule fotovoltaiche ai lati. La superficie dei bordi è cento volte inferiore a quella esposta al sole, così siamo convinti che il costo dell’energia solare possa essere abbassato”. Ma il team del Mit ha studiato anche un’altra possibile applicazione. Il vetro “pitturato” con la loro pellicola organica può essere piazzato infatti anche sopra i pannelli solari già in funzione, “irrorandoli” con una quantità di sole decisamente maggiore. In realtà bisognerebbe parlare della nuova speciale vernice al plurale, perché in laboratorio ne sono state create diverse in grado di coesistere sullo stesso vetro catturando frequenze di luce diverse a seconda dell’orario della giornata. Le prime prove eseguite al Mit con questo semplice accorgimento hanno mostrato la possibilità di raddoppiare l’attuale efficienza dei panelli al costo di un dollaro per ogni watt di potenza installato.

Baldo e soci credono talmente tanto nelle prospettive della loro creatura da aver messo in piedi una società, la Covalent Solar, per passare immediatamente alla fase di produzione. Nei loro progetti dovrebbero bastare tre anni per arrivare a commercializzare il prodotto. Anche se riconoscono che ci sono ancora diverse cose da mettere a posto. Al momento il limite maggiore della vernice “cattura sole” è la sua deperibilità. “Ora funzionano per circa tre mesi e questo naturalmente non va bene, ma è un problema che stiamo risolvendo”, promette il professor Baldo.

Fonte : La Repubblica

Il bluff nucleare

Monday, July 14th, 2008

Silvio Berlusconi è a conoscenza di qualcosa che il suo collega miliardario Warren Buffet non sa? Non appena è stato rieletto premier, a maggio scorso, i suoi consiglieri hanno annunciato di voler riportare il nucleare in Italia. Citando l’aumento vertiginoso del prezzo del petrolio, Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha dichiarato il governo vuole costruire cinque centrali nucleari nei prossimi cinque anni.

Nel frattempo, Buffet rifiutava l’opzione del nucleare per gli Stati Uniti. “Da un punto di vista economico non ha senso”, ha dichiarato il leggendario investitore i cui decenni di favolosi successi e profitti azionari lo hanno reso un vero dio agli occhi di innumerevoli investitori fai-da-te, per non menzionare il partner informale co-fondatore di Microsoft, Bill Gates. Nel 2007, una delle società di Buffet ha speso ben 13 milioni di dollari per cercare di capire se acquistare o meno una centrale nucleare nell’Idaho. L’idea fu abbandonata dopo che le ricerche e gli studi effettuati indicarono che il nucleare non poteva produrre elettricità ‘a prezzi ragionevoli’. “Il fatto che uno come Buffet la faccia finita con un potenziale investimento, dopo aver speso ben 13 milioni di dollari solo per analizzare e prendere in considerazione un affare, dovrebbe far esitare chiunque e rendere tutti indecisi”, ha commentato Joe Romm, ex assistente segretario del dipartimento americano per l’Energia.

Buffet non è affatto un’anomalia. Wall Street, e investitori privati di tutto il mondo, hanno voltato le spalle all’energia nucleare oltre vent’anni fa e non sono mai tornati sui loro passi. Il loro ragionamento è semplice: la costruzione di centrali nucleari è cosa molto onerosa, sia da un punto di vista dei costi che dei rischi, e l’esperienza dimostra che si sono sempre verificati ritardi e sforamenti multi-miliardari, sforamenti che possono causare la bancarotta di una società qualora questi non vengano poi trasferiti sui consumatori.

A prima vista, il nucleare appare come una risposta sensata alla doppia sfida del cambiamento climatico e del vertiginoso aumento dei prezzi dell’energia, ormai salita alle stelle. Ma l’economia povera del nucleare è in realtà una farsa. Adottare energia nucleare significherà di fatto un peggioramento sia dei cambiamenti climatici che della sicurezza energetica.

L’energia nucleare “è così improduttiva che non c’è nemmeno bisogno di discutere se sia pulita e sicura”, scrive Amory Lovins, co-fondatore del Rocky Mountain Institute in Colorado e consigliere di governi e società per azioni in vari paesi del mondo. L’efficienza energetica, l’energia eolica e la co-generazione (quest’ultima viene spesso definita in Europa ‘combinazione di calore ed energia’) costano circa un terzo meno per kilowatt ore rispetto al nucleare.

Visto che lampadine e motori più efficienti possono essere installati nel giro di poche settimane, e turbine eoliche e di co-generazione possono essere messe in linea nel giro di un paio di anni, esistono vantaggi insiti rispetto alle centrali nucleari le quali invece notoriamente impiegano decenni per essere completate. Secondo quanto riferito da Lovins, per ogni dollaro investito, a livello di efficienza, altre fonti verdi di elettricità fruttano da 1,4 a 11 volte di più in termini di riduzione di emissioni di CO2 rispetto al nucleare.

Tuttavia il mito dell’energia nucleare è duro a morire e Berlusconi non è il solo politico a caldeggiare tale ipotesi di revival. John McCain, il candidato repubblicano alle presidenziali Usa, intende costruire 45 nuove centrali entro il 2020. Leader politici in Russia, Francia, Gran Bretagna e altri paesi si dicono fautori di un revival nucleare. Tali sostenitori dovrebbero prendere in esame le notizie che arrivano dalla Finlandia. I comunicati stampa dell’industria nucleare lodano la centrale Olkiluoto-3, attualmente in costruzione, come esempio e prova del fatto che l’Europa sta nuovamente adottando l’energia nucleare. In realtà, i lavori della centrale sono indietro di circa due anni rispetto alle stime iniziali, con il 50 per cento dei costi in più rispetto al budget previsto che si tradurrà in 3 miliardi di euro di costi extra per i consumatori.

 piccolo sporco segreto del nucleare è che esso sopravvive come risorsa energetica fattibile per via delle massicce sovvenzioni pubbliche di cui gode. Nessuna delle 439 centrali nucleari al momento operative nel mondo è stata costruita senza convenzioni e, considerato lo scettiscismo ben fondato degli investitori, nessuna centrale lo sarà mai. Se Berlusconi crede davvero nel nucleare e ritiene che tale scelta energetica possa avere un senso per l’Italia, che investa i suoi di soldi prima di chiedere all’opinione pubblica italiana di correre un rischio di cui certamente si pentirebbe.
Fonte : L’espresso

IN SICILIA PRIMO PARCO EOLICO MARINO MEDITERRANEO

Monday, July 14th, 2008

Enel ha depositato il progetto di uno dei primi campi eolici off-shore del Mar Mediterraneo. L’istanza di Valutazione d’impatto ambientale (VIA) e’ stata consegnata da Enel al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare e alla Regione Sicilia. Il primo parco eolico marino italiano prevede l’installazione di 115 generatori di grande taglia che avranno una potenza compresa tra i 3 e i 5 Megawatt ciascuno nelle acque del Golfo di Gela ad una distanza minima di 3 miglia dalla costa, tra i Comuni di Licata (Agrigento), Butera e Gela (Caltanissetta).

Il progetto - sviluppato da una joint-venture costituita tra Enel (57%) e Moncada Costruzioni (43%) - prevede una potenza installata complessiva che variera’ da 345 a 575 MW. L’investimento massimo previsto sara’ di circa 500 milioni di euro. L’impianto, a regime, fornira’ energia elettrica per 1.150 milioni di chilowattora, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 390.000 famiglie, evitando emissioni di CO2 in atmosfera per circa 815.000 tonnellate annue.

”Questo innovativo progetto - ha affermato Fulvio Conti - raddoppiera’ la capacita’ installata di Enel nel settore eolico in Italia e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa, istituzioni locali e associazioni amiche dell’ambiente. L’impegno di Enel nelle fonti rinnovabili e’ rilevante e in continua, forte crescita: gia’ oggi la produzione Enel priva di emissioni rappresenta circa il 30% del totale. Crediamo nell’eolico e vogliamo giocare un ruolo da protagonisti nello sviluppo di questa fonte di energia anche nel nostro Paese”. A fine 2007 la capacita’ eolica di Enel installata in Italia e’ salita a 325 MW: l’obiettivo del nuovo piano industriale 2008-2012 e’ di moltiplicare per cinque questo impegno, per arrivare a circa 1.500 MW eolici installati in Italia entro il 2012. (ANSA).

A RIMINI LEZIONI DI RISPARMIO ENERGETICO A TURISTI

Monday, July 14th, 2008

La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, l’Eni e l’associazione degli albergatori di Bellaria- Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano e Cattolica insieme per dare lezioni di risparmio energetico a turisti e residenti. E’ il progetto per l’efficienza energetica in vacanza presentato al Grand Hotel di Rimini. Un pacchetto di iniziative ideate affinche’ anche la vacanza sia un momento di sensibilizzazione ed educazione sull’uso consapevole e responsabile delle risorse. Cosi’ i vari partner coinvolti hanno preparato 80.000 opuscoli che verranno distribuiti nelle camere degli oltre 2.300 hotel della costa riminese. Contengono dieci suggerimenti su come contribuire a risparmiare energia in albergo, piu’ altrettanti dedicati all’efficienza energetica e al risparmio durante il viaggio. Inoltre ci sara’ un numero speciale di ‘Topolino’ (stampato in 3.000 copie e promosso da Eni) dedicato proprio all’energia, mentre sulla spiaggia da Cattolica a Bellaria Igea-Marina ci saranno tecnici ed esperti di Eni per dare consigli su come risparmiare sulla bolletta di luce, acqua e gas una volta tornati a casa. Infine, in occasione dell’edizione 2008 del Meeting per l’ amicizia tra i popoli, una parte dello stand Eni sara’ dedicato allo stesso argomento e in autunno ci sara’ un convegno sugli interventi strutturali per migliorare l’efficienza e il risparmio di energia negli alberghi. (ANSA).

ASSOCIAZIONI LANCIANO ‘LA SQUADRA PER ANIMALI’

Monday, July 14th, 2008

Partira’ ufficialmente lunedi’ prossimo dall’Arena di Verona ‘La Squadra per gli Animali’, un progetto che vede riunite le maggiori associazioni animaliste nazionali: Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Animalisti Italiani, Enpa e Lav. ”La Squadra degli Animali rappresenta un’assoluta novita’ di unione di forze - si legge nel comunicato delle associazioni - si potranno firmare due cartoline-appello al Presidente del Consiglio Berlusconi e ai Presidenti delle Regioni per aprire con esse un dialogo positivo e collaborativo che vede come primo portavoce Giorgio Panariello con il suo tour estivo ‘Del mio meglio live’. Gli obiettivi de ‘La Squadra per gli Animali’, si legge nel comunicato, sono creare un ‘Numero unico nazionale per gli animali’ ovvero un numero telefonico al quale rivolgersi per segnalare e chiedere un pronto intervento nel caso di un animale in difficolta’; mettere in rete i soggetti preposti agli interventi, favorendo cosi’ una spesa pubblica razionale ed efficace, potenziare, in termini di persone e mezzi, le realta’ che per legge hanno gia’ funzioni di soccorso; migliorare e ampliare le competenze di chi interviene in soccorso degli animali attraverso il coinvolgimento degli ambiti veterinari anche in corsi di formazione e informazione

Fonte: Ansa.it