Archive for July 6th, 2008

A BASTIA PROGETTO 1000 TETTI FOTOVOLTAICI

Sunday, July 6th, 2008

E’ stato presentato a Bastia Umbra il progetto ”1.000 tetti fotovoltaici”. I sistemi a disposizione saranno in grado ognuno di generare 3 kw di potenza e permetteranno alle famiglie di risparmiare oltre 500 euro all’anno sulla bolletta elettrica. Una corretta previsione sull’utilizzo di questi pannelli stima, in 20 anni, una riduzione di 115 mila chili di ossido di azoto e 52 tonnellate di anidride carbonica. Gli utenti che sceglieranno il fotovoltaico per la propria abitazione lo faranno senza sostenere dei costi, ma completamente gratis. Il progetto, infatti, nasce dall’accordo tra Si(e)nergia, Consorzio abn, Agenzia per l’Energia e l’Ambiente della Provincia di Perugia S.p.A e Banca Etruria, e sara’ avviato attraverso la pubblicazione di un bando, previsto per il mese di luglio, finalizzato all’erogazione di un contributo a favore degli utenti risultati beneficiari. L’intero progetto prevede la distribuzione di sistemi di energia pulita in 28 comuni umbri e Bastia Umbra disporra’ di ben 47 impianti. Oltre ai positivi effetti ecologici, il progetto avra’ delle ricadute positive anche per quanto riguarda l’occupazione, dato che si andranno a sviluppare competenze e figure in un settore fortemente innovativo. (ANSA).

RISCALDAMENTO PIU’ ECONOMICO CON PELLET

Sunday, July 6th, 2008

Tagliare drasticamente sui costi di riscaldamento si puo’, e’ sufficiente passare ad un tipo di riscaldamento a pellet, cilindretti di biocarburante solido, principalmente segatura pressata, lunghi 10/30 millimetri e del diametro di 6/10 millimetri. L’Associazione Europea per la Biomassa, Aebiom, stima che, con i prezzi attuali del petrolio, l’energia verde prodotta dalle pellet, equivalente a quella prodotta da 100 litri di gasolio, costi dai 34 ai 36 euro, pari al 40% del prezzo del prodotto petrolifero. Per dare un’idea della proporzione tra il biocarburante verde e i prodotti petroliferi da combustione va detto che 2 tonnellate di pellet equivalgono a 1000 litri di carburanti convenzionali e che 3 metri cubi di pellet hanno un potenziale energetico pari ad una tonnellata di petrolio. La particolare convenienza del prezzo sommata ad altri aspetti, come quello del volume minore per lo stoccaggio rispetto alla legna, senza dimenticare il ridotto impatto ambientale, fanno si’ che il settore sia letteralmente esploso in questi ultimi anni, specialmente in Europa. E’ il vecchio continente che attualmente copre il 75% della produzione mondiale, oltre a consumarne gran parte. Secondo gli ultimi dati forniti da Bioenergy International la lista mondiale dei produttori conta 442 impianti con un potenziale di 14 milioni di tonnellate. Di fatto la produzione reale e’ inferiore. Si calcola che in Europa nel 2007 si siano prodotti 7,5 milioni di tonnellate che secondo AEBIOM, potrebbe diventare 75 milioni di tonnellate nel 2020. Cio’ vorrebbe dire che con le pellet si potrebbe ridurre l’uso di un terzo dei combustibili derivati dal petrolio ed un 3% del carbone usato nelle centrali. (ANSA).

MINISTERO AMBIENTE,SIGLATO ACCORDO SU AUTO ROTTAMATE

Sunday, July 6th, 2008

Per ridurre al minimo l’impatto ambientale dei rifiuti derivanti dallo smaltimento delle automobili ormai inservibili i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e le associazioni del settore automobilistico hanno firmato un ‘Accordo di programma quadro per la gestione dei veicoli fuori uso’. Lo rende noto un comunicato del ministero dell’Ambiente. ”Si tratta - si legge nel comunicato - del primo esempio in Europa di propositivita’ e concretezza in cui un’autorita’ pubblica e tutta la filiera industriale collaborano con l’ obiettivo comune di dare un’effettiva soluzione al problema di un milione e mezzo di vetture rottamate ogni anno in Italia (che danno origine a circa un milione e duecentomila tonnellate di materiale potenzialmente recuperabile)”. ”Trovo che questo accordo - dichiara il ministro dell’ Ambiente Stefania Prestigiacomo - sia un importante passo in avanti nella logica delle 3R (raccolta, riutilizzo, riciclo) che permette di abbattere le cause di inquinamento dell’ecosistema e porta un concreto guadagno a chi vi si ispira. E’ bene che certi messaggi partano proprio dagli ambiti e dai settori piu’ importanti del Paese, come quello dell’automobile”. L’intesa, della durata di sette anni e che prevede anche incentivi alla ricerca nel campo del riutilizzo dei materiali, e’ stata siglata oltre che dai due ministeri dalle associazioni di categoria. (ANSA).

MISITI, CREDITO AMBIENTALE PRIMO ATTO FEDERALISMO

Sunday, July 6th, 2008

CATANZARO, 4 LUG - ”Credito ambientale come primo atto di federalismo fiscale”. A sostenerlo e’ Aurelio Misiti, capogruppo di Idv nella Commissione Trasporti della Camera. ”Le agenzie riportano - afferma Misiti - che l’Italia avrebbe presentato un rapporto alla Commissione europea in cui si propone la modifica dei criteri scelti per ripartire i sacrifici tra gli Stati membri alfine di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) del 20% entro il 2020 in Europa. L’Italia avrebbe proposto di definire il contributo di ciascuno Stato non sulla ricchezza pro-capite ma sulla produzione di CO2 pro-capite”. Per Misiti ”questa e’ una buona idea perche’ cosi’ si potra’ rivedere anche la ripartizione interna dei costi del protocollo sottoscritto. La quantita’ di CO2 pro-capite infatti dimostrera’ - conclude il parlamentare - inequivocabilmente che, in vista anche del federalismo fiscale, il Sud puo’ rivendicare un credito ambientale molto consistente dalle regioni settentrionali”. (ANSA)

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