Archive for July 2nd, 2008

EFFETTO SERRA

Wednesday, July 2nd, 2008

Da milioni di anni la terra è costantemente irraggiata dalle radiazioni elettromagnetiche provenienti dal sole, scaldano il nostro pianeta e danno origine alla vita. Quello che citiamo spesso come “il problema dell’effetto serra” è in realtà un fenomeno naturale da sempre presente sulla terra. Dall’effetto serra deriva la temperatura terrestre. Senza l’effetto serra la temperatura del globo sarebbe in media 30 gradi più fredda, ovvero oscillerebbe intorno ad una temperatura di -18° C

Perché si parla di effetto serra? Il problema è causato dall’eccessiva presenza di questi gas nell’atmosfera tale da causare l’aumento della temperatura terrestri. I principali gas serra sono l’anidride carbonica, il metano e il vapore acqueo. Questi gas svolgono due importanti funzioni:

  • Filtrano le radiazioni provenienti dal sole, evitando in tal modo di far giungere fino alla superficie terrestre quelle più nocive per la vita.
  • Ostacolano l’uscita delle radiazioni infrarosse. I raggi solari rimbalzano sul suolo terrestre dirigendosi nuovamente verso l’alto. I gas serra presenti nell’atmosfera impediscono la loro completa dispersione nello spazio, facendoli nuovamente cadere verso il basso. Come una gigantesca serra.

Le responsabilità dell’uomo. Le emissioni di anidride carbonica sono il principale nemico da combattere. L’80% delle emissioni di anidride carbonica proviene dalla combustione del petrolio, del metano e del carbone. Un inquinamento cresciuto esponenzialmente con l’industrializzazione delle attività umane. Nel novecento, il livello di CO2 in atmosfera è aumentato del 40% rispetto al secolo precedente come conseguenza dello sviluppo dei trasporti (in particolare l’invenzione dell’automobile come bene di massa).

Il problema dell’effetto serra si aggrava ulteriormente considerando la terra come “sistema complesso”. La CO2 ha una durata media in atmosfera di circa 100 anni. Se pure smettessimo oggi di produrre emissioni di CO2 non riusciremmo comunque a ridurre in breve tempo la presenza di anidride carbonica nell’atmosfera. Le reazioni dell’ambiente sono quindi discontinue e irreversibili e non mostrano immediatamente i loro reali effetti o conseguenze. Si accentuano i fenomeni meteo estremi come gli uragani, le tempeste e le inondazioni. Nessuno però può dire con certezza quali siano le reali conseguenze a livello planetario. Un motivo in più per affrontare con estrema urgenza il problema.

Fonte: Ecoage.com

Undici senatori propongono la mutua per cani e gatti

Wednesday, July 2nd, 2008

Dieci milioni di euro all’anno per istituire un servizio veterinario mutualistico

Una mutua per cani e gatti. A proporla sono undici senatori del Partito democratico, capitanati da Silvana Amati. Duplice l’obiettivo del disegno di legge presentato a palazzo Madama: istituire il Servizio sanitario veterinario mutualistico, interamente gratuito, per cani e gatti, e prevedere la possibilità, per i proprietari, di detrarre dalle tasse le spese veterinarie.«Sono sempre più numerose nel nostro Paese -spiega la senatrice prima firmataria del provvedimento- le famiglie che possiedono o desiderano possedere un animale, che finisce col diventare, a tutti gli effetti, un componente della famiglia. Questo è ancor più vero nel caso degli anziani per i quali il cane e il gatto rappresentano spesso l’unica compagnia e ragione di conforto».

A beneficiare delle prestazioni gratuite del servizio veterinario affidato alle Asl sarebbero i cani e i gatti i cui proprietari, per motivi di reddito, risultino già esenti dalle spese del Ssn; gli animali ospitati in strutture gestite da associazioni di volontariato; i cani e i gatti ‘di quartierè; quelli impiegati nella ‘pet therapy’; i gatti delle ‘coloniè feline. Inoltre, per favorire l’adozione di animali randagi, la proposta prevede la gratutià del primo intervento veterinario. Istituire la mutua per cani e gatti, secondo le stime dei firmatari della proposta, costerebbe alle casse dello Stato 10 milioni di euro l’anno.

Fonte : la Zampa.it

FORESTE TROPICALI, VERSO RAPIDA SCOMPARSA

Wednesday, July 2nd, 2008

In cinque anni, dal 2000 al 2005, le foreste tropicali si sono ridotte di 27 milioni di ettari, pari al 2,4% della loro superficie globale, con un ritmo confrontabile a quello degli anni ‘90. Il calcolo, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, è stato fatto per la prima volta sulla base di una nuova tecnica.

La maglia nera spetta al Brasile, dove l’impoverimento delle foreste quasi quattro volte maggiore a quello osservato nelle altre zone critiche in America Latina, Africa e Asia. Il gruppo coordinato da Matthew Hansen, dell’università del South Dakota, si è basato sui dati trasmessi dallo strumento Modis (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) che si trova a bordo dei satelliti della Nasa Terra e Aqua. L’obiettivo é avere una stima più precisa possibile di dove e quanto rapidamente le foreste tropicali stanno scomparendo.

La conclusione è stata che all’inizio del nuovo secolo non si è registrato un cambiamento significativo nel ritmo con cui le foreste tropicali si impoveriscono. Secondo gli esperti la progressiva perdita delle foreste tropicali è spesso il risultato di uno sviluppo economico nelle regioni popolate dalle foreste.

Le ripercussioni di questo impoverimento si fanno sentire a lungo termine sia sulla disponibilità di carbone sia sulla perdita di biodiversità.

RIFIUTI:BOOM RACCOLTA CARTA 2007,EVITATE 22 DISCARICHE

Wednesday, July 2nd, 2008

In aumento la raccolta differenziata di carta e cartone nel nostro paese: secondo i dati emersi dal 13/mo rapporto sulla raccolta differenziata del Comieco presentati questa mattina a Roma, grazie alla raccolta di due milioni 800mila tonnellate di carta si e’ evitata nel 2007 la costruzione di 22 discariche. Dal rapporto emerge che a fronte di oltre 4,6 milioni di tonnellate di imballaggi immessi al consumo, la percentuale di materiale avviato al riciclo e’ pari al 70% , mentre il dato complessivo di recupero si attesta al 78% (percentuale che comprende anche il recupero energetico). L’aumento rispetto al 2006 e’ di 92mila tonnellate. E’ stato cosi’ superato con un anno di anticipo l’obiettivo del 60% del riciclo di materiale fissato dall’Unione europea. Nella Ue siamo al terzo posto assoluto dietro Germania (5.600.000 tonnellate) e Francia (3.500.000 ton.), ma davanti a Gran Bretagna (2.700.000 ton.) e Spagna (2.200.000 ton.). Lo scorso anno ogni cittadino italiano ha in media recuperato 44,6 chilogrammi di carta e cartone. A livello regionale la resa pro capite piu’ elevata e’ stata quella del Trentino Alto Adige (74,4 kg) seguita da Valle d’Aosta (68,6) e Piemonte (57,9). In coda alla classifica Sicilia (14,2 kg) e Molise (17,3). L’aumento complessivo e’ stato di oltre 92 mila tonnellate, di cui 41.600 (+7%9 al centro, 27 mila (+1,8%) al nord, e 23.500 (+5,7%) al sud. Nel 2008 Comieco prevede che il trend della raccolta di carta e cartone aumentera’ ancora dell’8% circa sul 2007. ”In solo 8 anni il sistema Italia ha goduto di un beneficio complessivo pari a 1 miliardo e 600 milioni di euro grazie alla raccolta differenziata di carta e cartone ha sottolineato Piero Attoma, presidente di Comieco. (ANSA).

MARE: TUFFI SICURI; SMS, MMS E NUMERI VERDI CONTRO ABUSI

Wednesday, July 2nd, 2008

 Mare sicuro 2008: al via il filo diretto con i cittadini che anche quest’anno avranno la possibilita’ di segnalare guasti e abusi lungo tutte le coste nazionali attraverso servizi di sms, foto da cellulari o numeri verdi. Si parte con Goletta Verde, il monitoraggio di Legambiente, che anche quest’anno ha accanto Vodafone che da’ la possibilita’ a tutti i bagnanti di segnalare con un sms o con una foto scattata da cellulare gli eventuali abusi sui litorali. Proprio grazie a questo servizio la scorsa estate sono state inviate via sms o mms oltre 10.000 segnalazioni di abusi, che hanno dato luogo a diverse denunce di Legambiente alle autorita’ competenti. Per ricevere informazioni sullo stato di salute del mare e delle spiagge basta inviare un sms indicando il nome della localita’ al numero 3404399439. Un sms di risposta comunichera’ lo stato di salute della spiaggia preferita o del luogo in cui si vuole andare in vacanza.

Per segnalare situazioni di particolare criticita’ ambientale invece basta inviare un messaggio di testo o un’immagine mms con la descrizione della zona fotografata al numero 3404399439. Inoltre e’ possibile seguire in tempo reale il percorso di Goletta Verde e conoscere tutti i punti di prelievo delle acque di balneazione analizzate dai biologi di Legambiente sul sito www.golettaverde.vodafone.it. Al via anche la 13/a edizione della campagna nazionale ”Diritti al mare, diritti del mare” promossa dall’associazione ambientalista Verdi Ambiente e Societa’ (Vas), realizzata in collaborazione con l’associazione nazionale attivita’ natatorie e subacquee Nadd Europe, l’organizzazione internazionale di subacquea per disabili Hsa Italia e patrocinata dai ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti, dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, dal Commissario Delegato per il superamento dell’Emergenza del bacino del Fiume Sarno.

Al numero verde 800 86 61 58 (24 ore su 24) si possono segnalare casi di inquinamento amnientale e disagi. Il numero di allerta rapido contro i crimini ambientali perpetrati in mare e lungo le coste e i disservizi in totale ha raccolto oltre 23.000 segnalazioni, le quali principalmente hanno riguardato oltre 4000 casi di abusivismo edilizio di cui 1300 ostruzione ed accessi negati al mare; oltre 4000 i casi di inquinamento; oltre 3500 i casi di presenza di rifiuti in mare, sulla spiaggia e sui fondali; oltre 3200 i casi di disservizi e di carenza di segnaletica; oltre 2000 i casi di distanza di sicurezza non rispettati da imbarcazioni e natanti a motore; oltre 1000 casi di presenza di barriere architettoniche. Moltissime di queste segnalazioni raccolte, grazie al coinvolgimento ed alla collaborazione con le autorita’ ed istituzioni locali sono state risolte o ridimensionate della loro azione negativa.

Solo nel 2007 le segnalazioni raccolte da Vas sono state oltre 3.600 ed in particolare hanno riguardato: casi di mancanza delle distanze di sicurezza (589 segnalazioni) con imbarcazioni e moto d’acqua troppo vicine alla costa ed ai bagnanti; casi di inquinamento (543 segnalazioni) tra cui spiccano il cattivo funzionamento dei depuratori o addirittura la completa assenza di depurazione con centinaia di casi di scarichi abusivi direttamente riversi in corsi d’acqua ed in mare; casi di abusivismo edilizio (569 segnalazioni); disservizi di vario genere (369 segnalazioni); spiagge sporche (363 segnalazioni); assenza di segnaletica adeguata (182 segnalazioni); moria di pesci (79 segnalazioni) e altro. Le regioni piu’ colpita si riconfermano quelle del centro-sud del paese con la Regione Campania con (678 segnalazioni), a seguire la Calabria con (609 segnalazioni) ed il Lazio con (563 segnalazioni). (ANSA).