Archive for June 29th, 2008

AMBIENTE: RETE COMITATI; ASOR ROSA, TRASVERSALI E APOLITICI

Sunday, June 29th, 2008

Il neo ambientalismo e’ un movimento ”trasversale, apolitico e interclassista”. La definizione e’ del coordinatore della Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Alberto Asor Rosa, riunita oggi a Firenze per un convegno su ‘Le emergenze in Toscana’. Asor Rosa, nella relazione che ha aperto i lavori, ha parlato del Movimento citando Antonio Gramsci e il suo ”intellettuale organico collettivo”, ha criticato la Regione Toscana invitata al convegno, ”ma assente”, e non ha risparmiato critiche al governo e ai suoi esponenti. ”I rapporti con il governo non esistono - ha detto a margine - nonostante le dichiarazioni appassionatamente positive del ministro Sandro Bondi su Monticchiello, non e’ seguito nulla”. Lo storico, da due anni alla guida del Comitato contro il nuovo insediamento urbanistico nel paesino della Val d’Orcia, ha sottolineato come dal momento in cui si e’ costituito il governo Berlusconi i ministri competenti, Bondi e Stefania Prestigiacomo, ”non hanno detto una sola parola sulle questioni di loro competenza ne’ si sono pronunciati su alcunche’ di serio”. Per Asor Rosa la questione Monticchiello di Bondi ‘’sembra un ‘ballon d’essai’, non seguito da un conveniente schieramento di forze e di idee”. Ma con il centrosinistra non va meglio. ”Noi abbiamo annunciato il convegno due mesi fa - ha concluso Asor Rosa - e proprio oggi a Roma si svolge l’assemblea degli ecologisti democratici: mi sembra una coincidenza non casuale e molto negativa”. (ANSA).

Migliaia di reti contro le meduse

Sunday, June 29th, 2008

GENOVA - Dalle nostre parti gli ultimi avvistamenti di consistenza biblica risalgono a due settimane fa: prima in Costa Azzurra, poi in Corsica. A maggio l’allarme-medusa era scattato nel Tirreno meridionale, a marzo e poi di nuovo ad aprile nel Mar Ligure. L’anno scorso, sulle coste spagnole, il bilancio finale delle vittime rimandava, numericamente parlando, alla Guerra di Spagna: sessantamila persone colpite, quasi sempre da pelagia urticante. E in Irlanda il 60 per cento degli allevamenti di salmone è stato cancellato dalle meduse proprio mentre in Giappone - e non sono leggende metropolitane: le immagini su Internet fanno impressione - i pescatori ne caricavano esemplari da 500 chili.

A proposito di leggende metropolitane: è una bufala che, se ci sono meduse, l’acqua è più pulita: pelagia noctiluca, cothyloriza tubercolata e le loro sorelle vengono, semplicemente, trasportate dalle correnti.
“Le statistiche ci dicono che si registrava una invasione di meduse ogni dieci - dodici anni”, spiega il professor Ferdinando Boero, che insegna zoologia all’Università del Salento. “Adesso da sette, otto anni il fenomeno è continuo. Naturalmente possono esserne segnalate a miliardi in un punto e poi, tre giorni dopo, possono sparire nel nulla. Ma sul fatto che stiano proliferando a dismisura nessuno ha più dubbi”.

Per la seconda estate consecutiva a Cannes e in altre località della Costa Azzurra le amministrazioni comunali stanno innalzando le reti anti-medusa (sulla falsariga di quelle, ben più robuste, che gli australiani usano per non far avvicinare a riva gli squali) mentre dall’Osservatorio oceanografico di Villefranche-su-Mer lanciano una proposta che a settembre verrà ufficialmente avanzata alla Regione Liguria.

“Noi pensiamo ad un “Meteomedusa”, cioè ad un servizio di previsione delle invasioni, in grado di consigliare i bagnanti”, spiega Gabriel Gorsky dell’Osservatorio oceanografico francese. “Le tecnologie esistono già, mancano ancora gli studi per le applicazioni concrete. Ci stiamo provando”. Non c’è solo un problema legato alle punture. Più le meduse si moltiplicano e maggiore sarà il quantitativo di larve di pesce che ingeriscono. C’è una crisi progressiva del pescato, con punte di meno due per cento l’anno. E i tonni, prima di essere tali, sono uova di tonno di cui meduse sempre più invadenti vanno ghiotte. Una catastrofe ecologica.

Ma come si spiegano tutte queste invasioni? Claudia Gili, curatore generale dell’Acquario di Genova, ha una teoria: “Se fai sparire tutti i gatti, i topi aumentano a dismisura. Stiamo togliendo tutti i pesci di grossa taglia, che mangiavano quelli di media taglia e giù giù fino alle meduse. Più l’uomo interviene sulla catena a monte, maggiori saranno gli scompensi a valle”.

Naturalmente le teorie sull’invasione delle meduse sono molte. La temperatura del mare che cresce, per esempio. Il responsabile scientifico dell’Acquario di Genova, Antonio Di Natale, è più scettico: “Purtroppo per noi e per fortuna dell’ecosistema le meduse si spostano, trasportate dalle correnti. E’ un fenomeno imprevedibile. In fondo, le meduse si stanno solo riprendendo quello che era loro - sentenzia il professor Boero - Sono arrivate cento milioni di anni prima dei pesci, seicento milioni di anni fa erano il primo inquilino del mare. Andando avanti così saranno anche l’ultimo”.
 Fonte: La Repubblica

Il silicio dei pc finisce sul tetto

Sunday, June 29th, 2008

I giganti dell’informatica a caccia di un posto al sole. Il business del fotovoltaico ora fa gola anche ai colossi del semiconduttori come Intel e Ibm che nei giorni scorsi hanno annunciato il loro ingresso in campo. L’obiettivo è lo stesso: trasformare le competenze acquisite nella lavorazione del silicio per produrre microchip in un capitale da investire nella realizzazione di cellule fotovoltaiche. A cambiare sono le strategie adottate.

Intel ha deciso di mettere sul tavolo cinquanta milioni di dollari per lanciare una “startup”, la Spectrawatt, fissando come primo traguardo la produzione nel nuovo stabilimento dell’Oregon, a partire dal 2009, di cellule fotovoltaiche in silicio cristallino per una capacità di 60 megawatt. Si punta ovvero su una tecnologia collaudata che al momento garantisce la migliore media tra rendimenti e costi di produzione.

Più articolata e audace invece la scelta della Ibm. “Big blue”, come la chiamano gli americani, ha avviato una joint-venture con la Tokyo Ohka Kogyo. Un partner scelto con l’ambizione di riuscire a mettere in produzione cellule fotovoltaiche che sostituiscono il costoso e sempre più ambito silicio con uno speciale film sottile messo a punto nei suoi laboratori e realizzato in rame, indio, gallio e selenide. Il vantaggio sarebbe rappresentato dai prezzi delle materie prime, decisamente più contenuti, e dalla maggiore versatilità nelle applicazioni in edilizia, mentre il limite è il rendimento nel trasformare i raggi solari in energia elettrica, ancora decisamente inferiori a quelli garantiti dal silicio cristallino.

Il futuro dirà chi ha scelto la strada giusta, ma la partita non sarà un semplice duello. Gli analisti statunitensi specializzati in fondi d’investimento nel greentech, sono convinti che altri grandi del settore seguiranno a breve l’esempio di Intel e Ibm. Gli occhi sono puntati soprattutto su Samsung, Advanced Micro Devices e LG. Pesi massimi che potrebbero letteralmente fare ombra alle imprese medio piccole attive da tempo nel solare e che solo negli ultimi anni hanno finalmente iniziato a realizzare utili.

Un problema che secondo Federico Brucciani, project manager della Gifi, l’associazione che raccoglie le imprese italiane del fotovoltaico, al momento dalle nostre parti non esiste. “L’entrata di due attori simili sul mercato rappresenta un vantaggio per tutta la filiera - spiega - oggi il vero collo di bottiglia è rappresentato dalla scarsità di materia prima, ma il foraggiamento che queste due aziende sono in grado di garantire credo avrà conseguenze positive, anche in termini di potenza installata e di credibilità del settore”. Del resto nel nostro piccolo anche l’Italia ha subito un “trauma” analogo, ma con effetti positivi. “Da noi - sottolinea ancora Brucciani - l’ingresso di marchi leader come Beghelli e BTicino è servito a farci crescere in professionalità, dando a tutti maggiore visibilità”.

Fonte. La Repubblica

ITALIA POTREBBE ESSERE LEADER AUTO VERDI

Sunday, June 29th, 2008

”Per una volta l’Italia potrebbe essere all’avanguardia su energia pulita e ambiente”: e’ quanto sostiene Riccardo Villari, parlamentare del Pd, in una nota. ”In queste ore - si legge - abbiamo visto i candidati alla presidenza degli Stati Uniti rincorrersi e rilanciare proposte sul tema dell’ambiente. McCain ha promesso 300 milioni di dollari per la ricerca sulle auto elettriche, Obama ha incontrato l’Ad della General Motors per discutere di investimenti su auto pulite”. ”Mentre loro sono ancora a livello di proposte - prosegue Villari - Montezemolo ha presentato ieri la sua Formula Uomo: 200 milioni di euro investiti, riduzione delle emissioni di Co2 del 35%, capacita’ di essere autonomi dal punto di vista energetico gia’ dal prossimo anno grazie ad un impianto di trigenerazione, 4mila metri quadrati di celle fotovoltaiche”. ”Sarebbe importante - conclude - che il sistema Stato intervenisse a fianco di questa punta di eccellenza, per promuover questa intuizione geniale di Montezemolo, affinche’ si possa ampliare a tutte le altre fabbriche di auto italiane. L’Italia potrebbe divenire leader mondiale dell’auto del futuro”.(ANSA

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