Archive for June 27th, 2008

ECO-ENERGIA: BIOCARBURANTI, LE NUOVE REGOLE

Friday, June 27th, 2008

 Ufficiale con la pubblicazione in Gazzetta il nuovo regolamento per l’attuazione dell’obbligo di immissione al consumo nel territorio nazionale di una quota minima di biocarburanti, ed emanato sulla base di quanto previsto dalla Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296). L’articolo 1, della Finanziaria 2007 modificando la legge 11 marzo 2006, n.81, recante disposizioni in materia di interventi nel settore agroenergetico, prevede che a decorrere dal 1/o gennaio 2007, i distributori di benzina e gasolio prodotti a partire da fonti non rinnovabili e destinati all’ autotrazione, debbano immettere in consumo una quota minima e obbligatoria di biocarburanti, allo scopo di contribuire a conseguire gli obiettivi nazionali in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

La Finanziaria 2007 prevede una ”quota minima” di biocarburanti da immettere sul mercato nazionale, stabilita per l’anno 2007 nell’1,0% di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nell’anno solare precedente. Ma a partire dall’anno 2008, tale quota minima e’ fissata nel 2,0% dell’intero volume di carburanti commercializzati. Tale quota dovra’ essere raggiunta in parte attraverso un programma pluriennale (2007-2010) che prevede l’immissione di 250.000 tonnellate di biodiesel per i quali l’accisa e’ pari al 20% di quella applicata sul gasolio, in parte attraverso la commercializzazione con un programma pluriennale (2008-2010), dei biocarburanti per i quali e’ stabilita una riduzione dell’ accisa. La norma prevede anche che i soggetti della distribuzione possano assolvere all’obbligo anche acquistando, in tutto o in parte, l’equivalente quota o i relativi diritti da altri soggetti, oppure attraverso un sistema simile a quello del meccanismo di scambio di quote di emissione per i gas ad effetto serra.

La Commissione europea ha, a tal fine, autorizzato l’ Italia ad introdurre aiuti di Stato per la riduzione di tale tassazione cone la Decisione 850/2008/Ce. Entro il 31 marzo di ogni anno, i soggetti tenuti all’obbligo di immissione vedranno riconosciuti dal Ministero delle Risorse Agricole i ”certificati di immissione in consumo di biocarburanti”, soggetti allo scambio in una piattaforma dedicata e, in un secondo tempo, anche nel libero mercato. Il Regolamento inoltre prevede che gli operatori della filiera di produzione e distribuzione dei biocarburanti di origine agricola garantiscano la tracciabilita’ e la rintracciabilita’ della filiera, attraverso una procedura di identificazioni e registrazioni di tutte le informazioni necessarie a ricostruire il ”cammino” del biocarburante fino al distributore.

Fonte : Ansa.it

CALDO: RISCHIANO ANCHE FIDO E COMPAGNI, ECCO VADEMECUM

Friday, June 27th, 2008

Il ‘caldo africano’ assilla anche Fido e compagni. Gli animali domestici sono a rischio cosi’ come lo sono bambini, anziani e soggetti deboli. In alcuni casi anche di piu’: i cani, ad esempio, non sudano come l’uomo e possono disperdere il calore solo con l’iperventilazione. Ecco allora in un vademecum alcuni consigli del veterinario per non trasformare l’estate in un incubo. COLPO DI CALORE KILLER - La canicola non da’ tregua? Attenzione al colpo di calore. I primi segnali nell’animale sono affanno e iperventilazione, spossatezza, la pelle scotta. Si arriva fino allo svenimento e al collasso, nei casi piu’ gravi, ma non rari, alla morte. Piu’ a rischio sono le razze di cani brachicefale (carlini, boxer, bulldog). Nel primo soccorso bisogna raffreddare l’animale con docce fredde e ghiaccio secco sotto inguine e ascelle. Poi bisogna chiamare il veterinario. Come prevenzione e’ utile ‘docciare’ il cane prima di uscire di casa.

ACQUA E ARIA SEMPRE A DISPOSIZIONE - Non deve mai mancare l’acqua fresca e pulita nella ciotola. Cani, gatti o furetti, uccellini o roditori, non devono essere chiusi in locali senza aria che circola. Attenzione pero’ alle correnti o ai getti troppo forti di aria condizionata. PER FIDO NIENTE SPIAGGIA ASSOLATA - I cani non vanno portati al mare, cosi’ come in montagna, nelle ore calde: questo il consiglio dei veterinari Per il bagno, nelle spiagge dove l’accesso e’ consentito, scegliere le ore del primo mattino o della serata. Per chi ama andare a correre con il cane, il consiglio e’ quello di evitare i giorni da ‘bollino rosso’. Anche le passeggiate vanno fatte in orari consoni. Durante le ore centrali della giornata, e’ meglio fare uscire Fido solo per i bisogni.

VIAGGI IN AUTO - Il consiglio, sottolineano gli esperti, e’ sempre lo stesso: quello di partire con il fresco. L’aria condizionata va usata con giudizio, magari smorzata con un po’ di finestrino aperto. Evitare di far mettere al cane il muso fuori dal finestrino: non solo e’ rischioso, puo’ insorgere una congiuntivite. Mai lasciare gli animali in macchina. E’ vietato dalla legge ed e’ pericoloso per il colpo di calore. Si rischia anche con il finestrino aperto o con l’auto all’ombra.

NO ALLE ‘ABBUFFATE’ - Con il caldo puo’ essere utile abbassare un po’ la quota proteica e diminuire le razioni di cibo. Ma sempre sotto consiglio del veterinario. Anche per i liquidi, niente ’scorpacciate’. Quando si torna dalla passeggiata l’istinto del cane e’ quello di tuffarsi nella ciotola. Bisogna invece cercare di dilazionare la quantita’ di acqua. L’animale, accaldato e affannato, potrebbe vomitare o rischiare congestioni e coliche. Il consiglio migliore, affermano i veterinari, e’ usare il buonsenso.

Fonte : Pianeta verde

Tutti i segreti della vita sotto i mari

Friday, June 27th, 2008

A VITA sotto ai mari è piena di sorprese e microrivoluzioni: nuove specie vengono continuamente scoperte, altre rischiano di scomparire per sempre in un ambiente che cambia velocemente. Per far ordine in questo immenso panorama in continua evoluzione arriva il “World register of marine species”, il primo registro mondiale delle diverse specie sottomarine inaugurato ufficialmente oggi con 122.500 voci identificate, catalogate e validate: la metà più o meno di quelle complessive note alla scienza - 230mila - il cui inventario totale, secondo i ricercatori delle diverse istituzioni internazionali che hanno partecipato al progetto, dovrebbe essere completato nell’ottobre 2010.

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L’enorme sforzo di pulizia fra diverse fonti, cataloghi, pubblicazioni scientifiche ha anche permesso di sfoltire una gran quantità di doppioni o alias: ne sono stati identificati 56mila, pari al 32 per cento di tutte le voci visionate. L’esempio più significativo? E’ quello della “regina” dei sinonimi, la Halichondria panicea: questa spugna marina nel corso degli anni in diverse pubblicazioni appare con 56 nomi differenti fin dalla sua prima classificazione, nel 1766. “Questo succede perché gli scienziati possono non essere a conoscenza di ciò su cui stanno lavorando altri gruppi, o di altre pubblicazioni che descrivono già la stessa specie” chiarisce Mark Costello, professore associato al Leigh Marine Laboratory all’Università di Auckland, in Australia, co-fondatore del WoRMS. “Un problema che con una comunicazione maggiore, grazie all’accesso di un registro come questo, potrà essere superato”, aggiunge.

Il censimento completo della vita sottomarina - cui hanno collaborato dal 2000 scienziati da oltre 80 Paesi, nel più grande progetto globale di ricerca su questo tema - promette di diventare un punto di riferimento universale di cui i ricercatori sottolineano la necessità: “Descrivere le specie senza un catalogo universale è come costruire una libreria senza un indice complessivo”, chiarisce Philippe Bouchet, uno scienziato che ha partecipato al progetto pensato soprattutto per ricercatori e specialisti, ma che diventerà anche un’importante fonte di informazioni sulla biodiversità per monitorare, fra l’altro, ecosistemi e forme di vita a rischio per i mutamenti climatici.

“E’ il primo tentativo di mettere insieme una lista ufficiale e valida di nomi compilata da esperti, cui tutti possano attingere e fare riferimento” racconta Stefano Taiti, ricercatore del Cnr all’Istituto per lo studio degli ecosistemi nella sede di Firenze. Taiti ha lavorato come editor al WoRMS per la categoria di cui si occupa più da vicino, gli isopodi, crostacei che contano 10mila specie diverse. “Negli ultimi anni quello della mancanza di tassonomi esperti, in grado di riconoscere animali e piante, è diventato un grosso scoglio. Per questo una parte del progetto mira proprio a formare nuovi esperti”, spiega ancora.

Se le specie marine note sono circa 230mila, quelle che rimangono ancora da catalogare e risultano quindi sconosciute sono tre volte tanto. Ed il ritmo con cui le nuove forme di vita sottomarine vengono scoperte è vertiginoso: 1.400 ne vengono descritte ogni anno in letteratura scientifica, calcola Bouchet. Troppe perché gli esperti possano verificarle, descriverle, catalogarle, nominarle in tempi accettabili con metodi tradizionali; i tempi, però, si accorciano con la collaborazione internazionale promossa dal registro mondiale e dalle nuove tecnologie usate per la campionatura, le immagini (il world register ne contiene già 5.600 oltre a hyperlink e ad altre informazioni), la gestione dei dati e l’analisi genetica dei campioni raccolti.

Ospitato dal Flanders Marine Institute in Belgio, il registro mondiale è stato finanziato anche dal Marbef (Marine Biodiversity and Ecosystem Functioning) della Ue e da diversi progetti di ricerca internazionali ed europei. Servirà anche ad alimentare altri database, come quello dell’Enciclopedia della Vita, ed è solo l’inizio. In questi primi otto anni di vita, migliaia di “sospette” nuove specie sono state individuate dai ricercatori: ma di queste solo per 110 è stato completato il processo di descrizione formale, che ne porta al riconoscimento.
Fonte : La Repubblica