Archive for June 25th, 2008

UN CANE OGNI 3 MINUTI VIENE ABBANDONATO,E’EMERGENZA

Wednesday, June 25th, 2008

dsc05946.JPGArriva la bella stagione, con essa le vacanze ma anche l’emergenza dell’abbandono degli animali. A dare man forte alle pene sia pecuniarie (da mille a diecimila euro) che restrittive (sino ad un anno d’arresto), arriva una proposta di legge che intende prevenire questo fenomeno. Si chiama ‘Bonus Dog’, prevede lo sgravio fiscale, fino a 250 euro, delle spese sostenute dai padroni che decidano di lasciare l’ animale presso centri specializzati adibiti alla cura ed al mantenimento ed e’ stata depositata alla Camera da Giampiero Catone, parlamentare Pdl; ”ogni tre minuti - ha detto - viene abbandonato un cane, 20 ogni ora, 400 ogni giorno. Vi e’ non meno di un milione di animali tra canili e rifugi, oltre 650mila cani sono randagi. 40 mila, invece, gli incidenti provocati in Italia dal randagismo negli ultimi dieci anni”. In particolare sono 40 i milioni di animali che vivono nelle nostre case. Del censimento, oltre ai 13 milioni di cani e gatti, fanno parte anche pesci rossi, tartarughe, furetti criceti, serpenti, uccelli, conigli e molti altri. E l’ attenzione e’ rivolta anche ad essi in queste giornate di vacanze. Distribuzione di opuscoli informativi e campagne d’ informazione sono solo alcune delle iniziative promosse da Associazioni animaliste come l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) o la Lega italiana protezione uccelli (Lipu) con l’ approssimarsi dell’estate. Chi decidesse di portare in vacanza con se’ il proprio animale di compagnia deve pero’ prendere alcune precauzioni. Un viaggio lungo, ad esempio in auto, puo’ diventare una tortura straziante alla stregua dell’abbandono: durante una breve sosta in autogrill, l’abitacolo puo’ raggiungere, e superare, una temperatura di 70 gradi, se esposto al sole. Qualche suggerimento: se si viaggia in auto, attenzione ai colpi d’aria e agli sbalzi di temperatura, possono provocare otiti e congiuntiviti ai cani. Attenzione anche a che non sporga la testa dal finestrino durante la marcia e adottare uno stile di guida ‘rilassato’. Per i mezzi di trasporto pubblici e’ necessaria invece un’attenta documentazione delle regole da seguire, e’ importante, ad esempio, non rimanere senza guinzagli o museruole.

CONFERENZA BALI; NEL MIRINO SPAZZATURA ELETTRONICA

Wednesday, June 25th, 2008

Rifiuti, salute e ambiente sono al centro della Conferenza internazionale sui rifiuti pericolosi che si e’ aperta oggi a Bali (Indonesia) e in programma fino a venerdi’ prossimo. Un accento particolare sara’ inoltre posto sull’e-waste, la pericolosa spazzatura elettronica generata da milioni di telefonini e computer fuori uso e che troppo spesso finisce in Asia e in Africa dove e’ riciclata in modo rudimentale, provocando inquinamento e danni alla salute. Ministri e delegati di alto livello dei 170 paesi membri della Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti trasfrontalieri di rifiuti pericolosi, discuteranno a Bali dei mezzi per migliorare il trattamento dei rifiuti pericolosi nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. La Conferenza - precisa un comunicato dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ ambiente) - e’ in particolare chiamata ad approvare una dichiarazione sulla ”Gestione dei rifiuti, la salute umana e l’ ambiente” destinata a far entrare la gestione dei rifiuti nelle strategie globali per lo sviluppo e per ridurre la poverta’. All’esame dei Paesi riuniti a Bali anche nuove linee guida per la gestione ambientale dei telefonini in fin di vita ed un programma d’azione sull’e-waste. Stando a numerose organizzazioni non governative, il problema dei rifiuti elettronici e’ urgente. Purtoppo infatti una parte dei telefonini in fin di vita e’ spedita nei paesi in via di sviluppo. In teoria, queste esportazioni permettono di prolungare la vita degli apparecchi e di migliorare l’accesso alle telecomunicazioni da parte delle popolazioni del Sud. Ma troppo spesso, servono a sbarazzarsi di apparecchi difettosi, ha ad esempio denunciato l’associazione ‘Dichiarazione di Berna’. Nei paesi in cui le infrastrutture di smaltimento dei rifiuti sono scarse, i telefoni cellulari e gli altri apparecchi elettronici in fin di vita vengono buttati nelle discariche pubbliche oppure smaltiti da persone che non hanno formazione e protezione adeguate. Nel sud della Cina, lo smaltimento dei rifiuti elettronici provoca un disastro ecologico e sanitario. Purtroppo, il principale produttore di rifiuti elettronici del mondo, gli Usa, non ha ratificato la Convenzione ed esporta l’ 80% (dati 2007) dei suoi scarti principalmente in Cina e in India. Altro tema importante che sara’ affrontato dalla Conferenza di Bali e’ la rottamazioe delle navi in disuso. La Convenzione di Basilea e’ entrata in vigore nel 1992. (ANSA).

E Parigi gioca la carta ecologica:4.000 auto elettriche per spostarsi in città

Wednesday, June 25th, 2008

- Quattromila auto elettriche per una Parigi sempre più ecologica. Dopo il successo di «Velib», l’iniziativa ideata dal sindaco parigino Bertrand Delanoë che dal luglio del 2007 ha messo a disposizione dei propri concittadini oltre 10.000 biciclette in diversi quartieri della capitale francese per combattere l’inquinamento atmosferico e il traffico cittadino, adesso il primo cittadino della capitale francese ci riprova: giovedì scorso durante una conferenza stampa ha presentato «Autolib», un’ambiziosa iniziativa che dovrebbe partire alla fine del 2009 e che offrirà ai parigini la possibilità di affittare a prezzi contenuti 4.000 auto elettriche e spostarsi in città senza inquinare l’ambiente.PROGETTO - Il progetto era in parte già stato annunciato da Delanoë durante la recente campagna elettorale grazie alla quale è stato riconfermato sindaco di Parigi. Tuttavia il progetto originale prevedeva poche centinaia di vetture ecologiche che avrebbero circolato solo nel centro cittadino. Il programma annunciato in questi giorni è cambiato considerevolmente: duemila macchina ecologiche potranno essere affittate in centro, mentre altrettante saranno a disposizione dei cittadini delle periferie parigine. L’iniziativa prevede, tra l’altro, la creazione di 700 stazioni di servizio dove potranno essere recuperate le auto elettriche (200 sotterranee e 500 in superficie). Proprio come le biciclette del progetto «Velib», le vetture potranno essere prese in prestito in una stazione e poi restituite in un’altra. Per finanziare il progetto, il sindaco Delanoë prevede la creazione di una società mista con i comuni limitrofi alla capitale, anche se sottolinea che non tutte le città a ridosso di Parigi potranno partecipare al programma ecologico.

PREZZI - Per quanto riguarda i prezzi degli affitti delle auto il sindaco non ha dato cifre precise, ma ha confermato che, come per le biciclette, si tratterà di somme contenute. Come fa notare il quotidiano «le Parisien», la capitale francese non è il primo paese ad adottare questa ambiziosa iniziativa: un programma simile è già stato sperimentato a Singapore (in Asia) e tutt’oggi produce numerosi benefici all’ambiente e al traffico. Naturalmente nel grande agglomerato urbano parigino un’iniziativa del genere potrebbe generare risultati ancora migliori. «Autolib potrebbe rivoluzionare il sistema dei trasporti» ha spiegato il sindaco Delanoë alla radio transalpina. ‘L’intero sistema sarà computerizzato e comunicherà ai cittadini in quali stazioni della città essi possono restituire l’auto dopo averla usata».

CRITICHE - Naturalmente non tutti sono entusiasti dell’iniziativa. I più scettici appaiono i consiglieri verdi, che tra l’altro, fanno parte della maggioranza di centrosinistra che governa la capitale francese e da anni sostengono le iniziative ambientaliste del sindaco Delanoë. Secondo costoro bisognerebbe incoraggiare i cittadini ad usare i mezzi pubblici e le biciclette, piuttosto che promuovere la cultura dell’auto come mezzo di trasporto: «Sono davvero scettico» afferma Denis Baupin, vicesindaco di Parigi e esponente del partito Verde. «Se invitiamo le persone a prendere l’auto ogni giorno, invece di incoraggiarli a usare le biciclette e la metro, affollando le strade e inquinando la città, abbiamo un problema». Secondo il vicesindaco anche le esperienze passate dimostrano che l’iniziativa potrebbe essere un flop: «Ogni volta che nelle città francesi sono stati ideati progetti di auto elettriche, si sono poi dimostrati sempre un clamoroso insuccesso» conclude l’esponente ecologista.

Fonte: Corriere della Sera

«Il Polo Nord presto libero dai ghiacci»

Wednesday, June 25th, 2008

- Il sottilissimo strato di ghiaccio stagionale che circonda il Polo Nord geografico potrebbe sciogliersi nei prossimi mesi, tanto che per la prima volta questa estate il Polo Nord potrebbe essere libero dei ghiacci.È l’ipotesi prospettata alla rivista National Geographic da alcuni esperti che stanno studiando gli effetti dei cambiamenti climatici a bordo della nave rompighiaccio canadese Amundsen. «Quest’anno il Polo Nord potrebbe per la prima volta essere libero dai ghiacci», ha detto alla rivista David Barber, dell’università di Manitoba. La previsione non contraddice i recenti modelli che prevedono lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico fra il 2013 e il 2030.

Tuttavia lo scioglimento del sottile strato di ghiaccio stagionale è considerato dai ricercatori come il campanello di allarme sulla portata e la rapidità dei cambiamenti indotti dalle trasformazioni del clima. L’ipotesi si basa su osservazioni dirette e su immagini da satellite che mostrano come l’area che circonda il Polo Nord geografico è composta da un sottile strato di ghiaccio stagionale, che si forma cioè ogni anno in inverno.

Un ghiaccio di questo tipo, ha osservato lo studioso, tende a sciogliersi più facilmente durante l’estate rispetto allo strato di ghiaccio più spesso e denso che si accumula nell’arco di anni. Vale a dire che «il ghiaccio in prossimità del Polo Nord è più incline a sciogliersi e che, di conseguenza, c’è un’alta probabilità di vedere un Polo Nord libero dai ghiacci», ha osservato anche in una e-mail inviata alla rivista il climatologo Sheldon Drobot, dell’università del Colorado. Ma ci sono anche alte probabilità che il sottile strato di ghiaccio, spinto in direzione del Canada dalla rotazione terrestre, potrebbe anche superare indenne l’estate.

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