Archive for June 20th, 2008

A LA SPEZIA Primo DISTRIBUTORE BIOETANOLO IN ITALIA

Friday, June 20th, 2008
LA SPEZIA - Alla Spezia e’ stato inaugurato il primo distributore italiano di bioetanolo. Sorge presso il distributore Centro Gas degli Stagnoni ed eroga biocarburante di seconda generazione. Il prodotto, proveniente dalla Sicilia, e’ realizzato con le eccedenze alimentari dell’industria vinicola e dunque non incide sulle riserve alimentari dei paesi poveri. L’iniziativa rientra nel progetto europeo BeST della Commissione Europea per dimostrare la possibilita’ effettiva di sostituire benzina e diesel con bioetanolo. Il bio carburante inquina meno della benzina hanno spiegato oggi i promotori dell’ iniziativa: un quarto in meno di emissioni di monossido di carbonio (-20/25%) e benzene. Tra i partner ci sono anche produttori di etanolo e case automobilistiche produttrici di auto flexi-fuel. Il progetto prevede l’introduzione sul mercato di 10.000 auto flexi-fuel, funzionanti sia con E85 (miscela 85% etanolo e 15% benzina) che con benzina, di 160 autobus alimentati con E95 (95% etanolo, resto additivi), l’installazione di 135 stazioni di rifornimento per E85 e 13 per E95 e test con miscele a basso contenuto di etanolo. I partner italiani sono ATC, Comune della Spezia, ETA-Energie Rinnovabili, Provincia della Spezia. (ANSA).
 

Decreto fiscale, stop alle ruspe 16 milioni in meno alla ricerca

Friday, June 20th, 2008

ROMA - Stop alle ruspe. La distruzione degli ecomostri e di ogni altro scempio cementizio, dalla Valle dei Templi alle coste salentine, si ferma qui. Forse non sarà un incoraggiamento agli abusivi, certo la novità comunicata ieri dal governo Berlusconi alla commissione Cultura della Camera fa dormire loro sonni più tranquilli. Viene azzerato infatti il fondo “per il ripristino del paesaggio”. Non solo. Più che dimezzato il fondo per la ricerca universitaria e prosciugato quello per la tutela dei centri storici che rientrano nel patrimonio dell’Unesco.

È il capitolo cultura a pagare tra i prezzi più alti all’azzeramento dell’Ici, promessa già mantenuta dal ticket Berlusconi-Tremonti. La tabella relativa agli effetti del ddl con le disposizioni “urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie”, che all’articolo 1 dispone “la totale esenzione dell’Ici”, è stata inviata al Parlamento, in commissione Cultura appunto.

Ma quei tagli non previsti fanno insorgere perfino il Pdl. Il relatore del ddl, Fabio Granata, responsabile Cultura di An, prende le distanze e annuncia (sostenuto dalla collega leghista Paola Goisis) il voto contrario di tutti i componenti della maggioranza in commissione se il ministro Bondi non interverrà con adeguate contromisure. Sotto la tagliola finisce il “Fondo per il ripristino del paesaggi” che con un taglio di 15 milioni per il 2008 e per i due anni successivi, viene di fatto azzerato. Stessa sorte per il contenitore con i 10 milioni per i centri storici protetti dall’Unesco (cancellato). Mentre i 16 milioni sottratti alle retribuzioni dei ricercatori e al capitolo della ricerca universitaria assottigliano per più della metà il “Fondo funzionamento ordinario Università” che era di 29 milioni”.

“Per la cultura e la tutela del patrimonio non potrò chiedere un euro in più a Tremonti, ma cercheremo di mantenere l’esistente” aveva promesso due settimane fa il ministro Bondi enunciando il suo programma in commissione. L’impegno è già saltato. “Se la cultura è davvero la più grande infrastruttura del Paese, come ha proclamato il ministro, bisogna poi essere conseguenti. Pdl e Lega sono pronti a votare contro questi tagli, inaccettabili nella misura in cui disattendono tasselli fondamentali del nostro programma elettorale, come la lotta all’abusivismo o la ricerca” spiega Granata, deputato di maggioranza e al contempo dirigente di Legambiente. “Si taglia l’Ici per far contenti gli italiani nel chiuso delle loro case, abbandonando tutto il resto al suo destino - attacca Eugenio Mazzarella, deputato Pd e docente di Filosofia - La verità è che i ministri sono tutti commissariati da Tremonti”.

Fonte: La Repubblica

cosa sono le fonti rinnovabili

Friday, June 20th, 2008
Le fonti rinnovabili
 
Una fonte di energia è rinnovabile quando il suo sfruttamento avviene in un tempo confrontabile con quello necessario per la sua rigenerazione. A differenza dei combustibili fossili e nucleari, destinati a esaurirsi in un tempo finito, le fonti rinnovabili possono essere considerate virtualmente inesauribili.zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzrin.jpg

Il Decreto Legislativo n. 387 del 2003 definisce all’art 2 lettera a) le fonti energetiche rinnovabili o fonti rinnovabili come: le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;

È importante considerare come le forme di energia sul nostro pianeta hanno origine dall’irraggiamento solare (ad eccezione dell’energia nucleare).
Dall’energia solare derivano: l’energia idroelettrica, che sfrutta le cadute d’acqua; l’eolica, derivante dal vento dovuto al disuniforme riscaldamento delle masse d’aria; l’energia delle biomasse è energia solare immagazzinata chimicamente, attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana.

In Italia poco più del 16% è il consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili. Si colloca, infatti, nella media europea ma deriva per il 65% da fonti idroelettriche e geotermiche, per il 30% da biomasse e rifiuti e appena per il 3% da “nuove rinnovabili”, con un peso dell’eolico pari al 2,1% solare inferiore allo 0,15%.

 
Solare
L’energia solare è l’energia raggiante sprigionata dal Sole per effetto di reazioni nucleari (fusione dell’idrogeno) e trasmessa alla Terra (ed in tutto lo spazio circostante) sotto forma di radiazione elettromagnetica. Essa è rinnovabile in quanto la sua fonte (il sole) è inesauribile e ha un impatto ambientale molto limitato rispetto ai combustibili fossili. Può essere termica o fotovoltaica.Termica: comprende le tecnologie in cui la radiazione solare viene utilizzata per produrre calore. Il maggiore settore di applicazione è quello per la produzione dell’acqua calda e per il riscaldamento delle abitazioni private. È anche possibile produrre energia elettrica specialmente in Paesi a forte irradiazione solare con impianti di dimensioni fino a 200Mw.

Fotovoltaica: si basa sul modulo fotovoltaico che, costituito da diverse celle, trasforma l’energia contenuta nella radiazione solare in energia elettrica.
Questa energia può essere accumulata in batterie per renderla sempre disponibile (e allora si parla di impianti solari autonomi, solitamente realizzati per alimentare carichi elettrici distanti dalla rete), oppure può essere immediatamente utilizzata dall’utenza, anche senza l’adozione di batterie (è il campo degli impianti connessi alla rete).

 
Eolica
L’energia eolica è l’energia posseduta dal vento soprattutto sotto forma di energia cinetica, che trasformata in energia meccanica può essere sfruttata per la generazione di energia elettrica. Essa è rinnovabile in quanto la sua fonte (il vento) è inesauribile e ha un impatto ambientale estremamente limitato grazie alla mancanza assoluta di emissioni climalteranti. Attualmente, con circa 55mila turbine installate nel mondo, l’eolico rappresenta la sorgente energetica con il maggior tasso di crescita nel mondo grazie all’incessante sviluppo tecnologico che ha permesso di raggiungere una pressoché totale silenziosità degli aerogeneratori, una notevole efficienza e l’incremento di potenza degli stessi.La tipica configurazione di un aerogeneratore ad asse orizzontale è costituita dal palo di sostegno che può essere a traliccio o a tubolare al quale è ancorata sulla sommità la navicella, o gondola, dove sono contenuti l’albero di trasmissione, il moltiplicatore di giri (quando esistente), il generatore elettrico e i dispositivi ausiliari. La produzione da fonte eolica permette una considerevole capacità di generazione elettrica con una emissione pari a zero di emissioni nocive.
 
Idrogeno
L’idrogeno, non è una fonte energetica ma un vettore, ed è l’elemento più abbondante nell’universo e sul pianeta è presente nell’acqua e negli idrocarburi, tuttavia per ricavarlo da tali sostanze vi è bisogno di energia elettrica. Esso può essere utilizzato nelle celle a combustibile (FC) per la produzione di energia, con un impatto ambientale molto ridotto.Il problema fondamentale è che non è disponibile sulla Terra allo stato elementare e pertanto è necessario ottenerlo da fonti secondarie, come per esempio l’acqua e i combustibili fossili. Attualmente lo sviluppo delle FC è uno dei settori di maggiore interesse da parte dei ricercatori nel campo energetico.
 
Idroelettrica
L’energia idroelettrica è un termine usato per definire l’energia elettrica ottenibile sfruttando una caduta d’acqua. Il sistema consente di convertire con apposito macchinario l’energia cinetica contenuta nella portata d’acqua trattata in energia elettrica. Gli impianti idraulici, quindi, sfruttano l’energia potenziale contenuta in una portata di acqua che si trova disponibile ad una certa quota rispetto al livello cui sono posizionate le turbine.Queste sono macchine motrici, che hanno il compito di trasformare l’energia potenziale dell’acqua in energia elettrica. L’energia idroelettrica è molto diffusa nei Paesi in cui vi è una certa abbondanza di corsi d’acqua e di laghi, come in Canada e negli USA o la stessa Italia. L’energia idroelettrica fornisce un quinto della produzione mondiale di elettricità (circa 2.700 TWh) ed è la forma più sfruttata di energia rinnovabile. In Italia si producono 53,9 GWh attraverso 1.913 impianti.
 
Biomassa
Biomassa è un termine che riunisce una gran quantità di materiali, di natura estremamente eterogenea. In forma generale, si può dire che è biomassa tutto ciò che ha matrice organica, con esclusione delle plastiche e dei materiali fossili.Le più importanti tipologie di biomassa sono residui forestali, scarti dell’industria di trasformazione del legno (trucioli, segatura, etc.) scarti delle aziende zootecniche, gli scarti mercatali ed i rifiuti solidi urbani. Le principali applicazioni della biomassa sono: produzione di energia (biopower), sintesi di carburanti (biofuels) e sintesi.
In relazione alla loro natura e composizione, le biomasse possono essere convertite in combustibili di vario tipo attraverso tre principali sistemi:

  • la gassificazione, che consiste nel sottoporre le biomasse a processi di fermentazione anaerobica, dai quali si ottiene il biogas, una miscela di metano e anidride carbonica;
  • la conversione biologica ad alcoli: l’amido viene demolito a glucosio e poi sottoposto all’azione di microrganismi, che operano la fermentazione alcolica; l’alcol è un ottimo carburante ed è meno inquinante dei derivati del petrolio;
  • la combustione diretta: il calore prodotto può essere convertito in energia elettrica.

Attualmente la biomassa rappresenta una fonte energetica importante solo nei Paesi in via di sviluppo. Quasi trascurabile è, invece, la funzione che essa svolge nei Paesi industrializzati.

 
Energia geotermica
Trova origine dal calore che si sviluppa nelle zone più interne della Terra. Nelle zone geologicamente attive, come quelle vulcaniche, il gradiente è ancora maggiore. Quella geotermica è una fonte energetica a erogazione continua e indipendente da condizionamenti climatici, ma essendo difficilmente trasportabile, è utilizzata per usi prevalentemente locali.La risorsa geotermica risulta costituita da acque sotterranee che, venendo a contatto con rocce ad alte temperature, si riscaldano e in alcuni casi vaporizzano. A causa dell’esaurimento che, dopo un certo numero di anni, possono subire i campi geotermici, sono stati avviati esperimenti per tentare operazioni di ricarica.
Un interessante uso delle acque geotermiche a basse temperature è costituito dall’innaffiamento delle colture di serra o all’irrigazione a effetto climatizzante, in grado di garantire le produzioni agricole anche nei Paesi freddi.

Oggi in tutto il mondo circa 130 impianti utilizzano il vapore acqueo proveniente dal sottosuolo a fini energetici. L’Islanda è il Paese dove si dà maggiore importanza alla geotermia, grazie all’abbondanza di questa risorsa. Il nostro Paese ha investito molto nella ricerca tecnologica in questo campo e riesce a produrre l’1,5% della produzione elettrica nazionale.

 

PROGETTO EOS PER IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 800 KW

Friday, June 20th, 2008

BOLOGNA - Se la provincia di Bologna dara’ le autorizzazioni che ancora mancano sara’ il piu’ grande impianto fotovoltaico dell’Emilia-Romagna. Lo realizzera’ in un terreno di proprieta’, nel territorio del comune di Monghidoro Eos Energia, la societa’ che insieme ad un socio e’ stata fondata da Alecs Bianchi, consigliere comunale de La Tua Bologna. L’impianto - ha spiegato lo stesso Bianchi in un incontro con la stampa - avra’ una potenza installata di 800 kw per una produzione annua di oltre un milione di kw. L’impianto che sara’ in grado di fornire l’energia necessaria al fabbisogno di 350 abitazioni, dara’ un contributo antinquinamento facendo risparmiare l’equivalente di oltre 900 mila chili/anno di co2.

Pe realizzare l’opera e’ pronto - ha detto ancora Bianchi - un finanziamento bancario di quattro milioni di euro in 20 anni, con la possibilita’ di usufruire degli incentivi statali previsti delle norme per chi realizza impianti di questo tipo. La superficie prevista e’ di 2500 metri quadrati con 4500 pannelli. Il montaggio, se non ci saranno ritardi autorizzativi, partira’ ad ottobre con i primi montaggi per essere a regime nella primavera del 2009. Secondo le cifre fornite da Eos attualmente gli impianti fotovoltaici installati in provincia di Bologna sono 139 per 1067 kw di potenza ed una potenza media di 7,67 kw. In Emilia-Romagna sono 798 con una potenza di 4.350 kw ed una media di 5,45. (ANSA).

OCEANI CRESCIUTI 50% IN PIU’ DI QUANTO STIMATO

Friday, June 20th, 2008

Gli oceani si sono riscaldati e si sono alzati molto di piu’ di quanto stimato dagli scienziati Onu. Lo afferma uno studio pubblicato da nature, secondo cui temperatura e volume sono aumentati del 50% in piu’ tra il 1961 e il 2003 rispetto a quanto stimato dall’Ipcc. I ricercatori hanno ricalcolato i parametri degli oceani utilizzando anche le misure fatte fino ad una profondita’ di 700 metri, tenendo conto del contributo di diversi fattori come lo scioglimento dei ghiacciai di montagna, il minore volume di ghiacci di Artide e Antartide e l’espansione dovuta all’aumento della temperatura, ed eliminando errori dovuti agli strumenti. La somma di questi contributi e’ risultata essere una crescita di 22 millimetri, il 50% piu’ alta di quanto stimato dall’Ipcc. Il maggior contributo e’ risultato venire dallo scioglimenti di ghiacci e neve, quattro volte piu’ alto di quello dei poli che pero’ e’ segnalato in rapido aumento negli ultimi anni. ”Per la prima volta siamo riusciti a separare i contributi dei singoli processi - spiega Catia Domingues, del Centro perle ricerche sul clima australiano - un puzzle che si cercava di risolvere da dieci anni”. (ANSA).

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