Archive for June 8th, 2008

NUCLEARE:CON ENERGIA IN ‘CASA’SI RISPARMIEREBBERO 5 CENTRALI

Sunday, June 8th, 2008

Se tutti producessero l’energia in casa, con pannelli solari e ‘microcentrali’ a biomasse si potrebbero risparmiare 5 centrali nucleari persino nella poco assolata Gran Bretagna. Lo afferma uno studio del ministero dell’energia britannico, secondo cui con un mix di incentivi e finanziamenti statali sarebbe possibile, oltre a produrre l’elettricita’ di cinque centrali, risparmiare ogni anno 30 milioni di tonnellate di CO2. Attualmente, spiega lo studio citato dal Guardian, in Gran Bretagna ci sono centomila unita’ di microgenerazione, cioe’ sistemi di produzuione di energia elettrica applicati a singoli edifici. Secondo il rapporto questa cifra potrebbe arrivare a 3 milioni, vale a dire quasi un edificio su cinque che diventerebbe autosufficiente o addirittura produttore di energia. Tra i piani proposti per raggiungere l’obiettivo ci sono sgravi fiscali, mutui agevolati e contributi statali, che potrebbero costare fino a un massimo di 2,7 miliardi di euro all’anno fino al 2030, a fronte di un costo per una centrale nucleare di circa tre miliardi di euro esclusa la manutenzione. ”La microgenerazione, combinata con altre misure, puo’ contribuire a ridurre le emissioni - ha affermato il ministro dell’enmergia britannica Malcom Wicks - e’ una cosa che ogni cittadino puo’ fare per salvare l’ambiente”.(ANSA).

AMBIENTE: 150 STATUE DI ROMA CON MASCHERINE ANTI-SMOG

Sunday, June 8th, 2008

Anche Pasquino, la statua alle spalle di piazza Navona famosa come irriverente ”voce del popolo” dai tempi dello stato pontificio, e’ tornato a parlare, nella notte in cui 150 statue di Roma, per iniziativa di 30 attivisti della neonata associazione ambientalista ”Terra!”, hanno indossato le maschere anti-gas e innalzato cartelli con il ”divieto d’accesso” alle emissioni di CO2, per protestare contro lo smog. ”A furia di respiramme tutta ’sta robaccia - ha detto anche la statua di Pasquino - me so dovuto mette’ na maschera antigasse sulla faccia, che si continuate a anna’ appresso a le leggi der mercato, oggi ve fate er suvve, domani ve comprate er cararmato!”. La notte scorsa mascherine antinquinamento e in qualche caso maschere anti-gas sono comparse sulle statue di imperatori, filosofi, angeli e magistrati. Gli attivisti di ”Terra”, che hanno lavorato per 4 ore, con il favore delle tenebre, tra le 3.30 e le 7,30, hanno ”firmato”tutto il centro della citta’ ma anche Villa Borghese, il Gianicolo, il Pincio, Trastevere, i Fori Imperiali, piazza del Popolo, piazza Cavour. Tra i personaggi illustri coinvolti nella protesta, Giordano Bruno, Garibaldi, Trilussa e anche il bersagliere statua-simbolo della ”Breccia di Porta Pia”. Fare ‘’scelte coraggiose” per ridurre le emissioni di CO2 o continuare a inondare il mercato di Suv? Era il quesito su cui gli ambientalisti (molti ex Greenpeace, che hanno mantenuto l’ approccio avventuroso di quella associazione) volevano stimolare l’opinione pubblica, perche’, come hanno poi spiegato, in mattinata, in una conferenza stampa, e’ proprio il settore delle auto quello che ha continuato ad accrescere le emissioni di CO2, annullando gran parte dei successi raggiunti in altri settori, per raggiungere l’obiettivo, sottoscritto dall’Unione Europea, dopo l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto di -8% di emissioni, entro il 2012. Invece, finora, hanno ricordato, l’ Italia ha visto crescere queste emissioni del 12,4%. Terra! - presente in 16 citta’ italiane con i suoi 200 attivisti - chiede che una legge europea limiti le emissioni di CO2 delle auto di nuova costruzione a 120 grammi per km entro il 2012, a 80 g entro il 2020 a 60 g entro il 2025. Propone sanzioni dal 2012 per le cause automobilistiche che sforano i limiti, nella misura di 150 euro ogni grammo di Co2 in eccesso e si rivolge direttamente ai cittadini invitandoli a denunciare le pubblicita’ illegali di auto che non dichiarano le emissioni di CO2 sul sito: www.pubblicizzalaco2.it In conferenza stampa e’ partito spontaneo l’applauso, dopo l’ultima immagine del video con cui gli attivisti di Terra! hanno documentato le loro imprese notturne. A un giornalista che ha chiesto se ci saranno, per loro, conseguenze sotto il profilo della turbativa dell’ ordine pubblico Sergio Baffoni ha risposto: ”Ci sembrerebbe paradossale: non abbiamo fatto male a nessuno ne’ provocato danni di alcun tipo” e ha annunciato altre azioni,dopo quella di oggi, per sensibilizzare l’europarlamento. (ANSA).

AMBIENTE: ESPERTO, VENEZIA IN PERICOLO COME NEW ORLEANS

Sunday, June 8th, 2008

Venezia e la sua laguna sarebbero esposte ad un pericolo simile a quello della citta’ di New Orleans, che si affaccia sul Mississipi ed e’ stata devastata dall’uragano Katrina nel 2005. A sostenerlo e’ Gary Parker, professore dell’universita’ dell’Illinois, durante la conferenza ”La salvaguardia di Venezia e della sua laguna”, organizzata dall’Accademia dei Lincei in occasione della XXVI giornata dell’Ambiente. ”Queste due citta’ - ha spiegato - sono simili per molti aspetti. Entrambe rappresentano ambienti preziosi per il loro habitat naturale e hanno un alto valore culturale per i Paesi cui appartengono. Anche se New Orleans ha un potenziale di subire disastri dal delta del Missisipi molto maggiore di quello di Venezia, il pericolo per la citta’ lagunare non e’ meno grave”.

Come a New Orleans, a Venezia ci sono importanti fenomeni di subsidenza (cioe’ processi di abbassamento del suolo), maree, erosione e degrazione dell’ambiente lagunare. ”Nel caso di Venezia - aggiunge - il problema e’ ancora piu’ forte. La sua posizione nell’Adriatico la rende infatti vulnerabile a uragani con onde anomale”. Tuttavia vi sono delle differenze tra le due situazioni. ”Il tasso di subsidenza di New Orleans - continua Parker - e’ dalle 2 alle 10 volte superiore a quello di Venezia, cosi’ come la progressiva perdita di palude. Le soluzioni saranno diverse a seconda della citta”’. Mentre a New Orleans la diversione del Mississipi puo’ consentire di ”costruire nuove terre nell’arco di un secolo, a Venezia questo non e’ possibile - conclude - L’unica possibilita’ e’ costruire delle barriere”.(ANSA).

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