Archive for June 7th, 2008

Consigli Onu per ridurre i gas serra

Saturday, June 7th, 2008
Un migliore isolamento termico della casa, usare di meno la macchina e persino smettere di lavarsi i denti con lo spazzolino elettrico: ecco come gli abitanti dei paesi industrializzati possono dimezzare le emissioni di gas serra.A rivelarlo è il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) nel libro “Kick the CO2 Habit: the U.N. Guide to Climate Neutrality” in cui si spiega che “adottare uno stile di vita attento al clima non richiede rivoluzioni o grandi sacrifici”.

Il volume di 200 pagine - uscito oggi, nella Giornata Mondiale per l’Ambiente - evidenzia come le persone possano combattere il surriscaldamento globale grazie a valige più leggere quando viaggiano in aereo e facendo jogging al parco anziché sul tapis roulant.

La maggior parte degli sforzi per rallentare il cambiamento climatico è materia dei governi - come le politiche per tagliare le emissioni delle auto o degli impianti industriali - ma c’è anche qualcosa che possono fare le singole persone.

“I singoli hanno il potere di cambiare il futuro e di influenzare di persona o collettivamente le economie “, ha detto Achim Steiner, a capo dell’Unep.

La guida suggerisce i metodi con cui gli abitanti di Europa, Australia e America del Nord - i continenti che storicamente contribuiscono maggiormente al surriscaldamento globale - possono dimezzare le emissioni. Ecco di seguito qualche esempio:

- usare un orologio a molla anziché una sveglia elettrica: risparmio di 48 grammi di anidride carbonica al giorno;

- asciugare i vestiti al sole anziché nell’asciugabiancheria: risparmio di 2,3 kg di anidride carbonica per ogni carico;

- fare valige più leggere: se tutti i passeggeri trasportassero valige che pesano meno di 20 kg e comprassero nei duty free all’arrivo anziché alla partenza, si eviterebbero 2 tonnellate di emissioni all’anno;

- usare spazzolini non elettrici: risparmio di 48 grammi di anidride carbonica al giorno;

- scaldare i panini nel tostapane anziché nel forno: risparmio di 170 grammi di anidride carbonica ogni volta.

- prendere il treno al posto della macchina ogni giorno per 8 km: risparmio di 1,7 kg anidride carbonica al giorno.

- ridurre la temperatura della casa in inverno di un paio di gradi fa risparmiare il 6 % sulle bollette del gas.

- evitare le “abbuffate di gas serra”: un volo sull’Atlantico è come se tutti i passeggeri dell’aereo guidassero la macchina per un anno intero.

Fonte: La Stampa

Nucleare, Scajola ribadisce “Indietro non si torna”

Saturday, June 7th, 2008

“Indietro non si torna”. Il giorno dopo l’incidente nella centrale di Krsko, il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ribadisce che l’Italia tornerà al nucleare e non mostra alcun tentennamento dopo il guasto che ieri ha messo in allarme l’Europa. “Per coniugare sicurezza dell’ambiente, rispetto dell’ambiente e bisogno di energia - ha detto - dobbiamo costruire centrali nucleare di terza generazione avanzata per avere energia a basso costo e certezza di avere energia nel futuro”.

Scajola, che parlava da Bucarest dove si trova in visita, ha aggiunto: “Dobbiamo migliorare la nostra distribuzione di energia, attraverso il risparmio energetico, diversificare il mix, anche attraverso il carbone pulito, fare uno sforzo per le rinnovabili, ma dobbiamo capire che tutto questo non basta al bisogno di energia, e non basta per garantire la sicurezza dell’ambiente”. Servono in conclusione anche le centrali nucleari di terza generazione.

Le parole del ministro infuocano la polemica tutta italiana sul nucleare. “Siamo contrari allo sviluppo del nucleare di terza generazione e preferiamo che si guardi ad altri tipi di energia, come quella eolica”, ha sottolineato Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, secondo cui si può tornare all’atomo “quando troviamo un nucleare vero che non produca danni”.

C’è anche chi è pronto a un nuovo referendum, come ha annunciato Mauro Romanelli, portavoce dei Verdi della Toscana. “Non esiste un nucleare sicuro - ha aggiunto il capogruppo dei Verdi in Regione, Mario Lupi - e poi c’è il problema delle scorie. Sostenere che è inutile avere un’Italia denuclearizzata visto che in molti Paesi vicini ci sono le centrali è sbagliato e occorre tornare indietro”.
Di tutt’altro avviso vari esperti italiani. Secondo Stefano Monti, responsabile Enea della definizione dei programmi di ricerca e sviluppo sulla fissione, quanto accaduto ieri in Slovenia è “meno di un incidente, possiamo semmai parlare di malfunzionamento. Si tratta di una perdita di liquido refrigerante, senza alcuna fuga radioattiva. Per capirsi, non sono nemmeno dovuti entrare in funzione i sistemi di sicurezza perchè non ve n’è stato bisogno”.

Per Enzo Gatta, presidente di Assoelettrica, il guasto alla centrale nucleare slovena ha innescato “reazione emotive, enfatizzate dalla stampa” ma il guasto che si è verificato “rientra in una fascia di rischio industriale gestibile in sicurezza. Conosco personalmente quella centrale - ha spiegato - perché l’ho visitata. E’ un impianto relativamente piccolo ma che ha dato ottime performance, così come centrali analoghe”.
Fonte . La Repubblica

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzznucno.jpg  La redazione di Pianeta verde ribadisce il suo No al nucleare

La risposta al nucleare? L’energia fatta in casa!

Saturday, June 7th, 2008

Il Ministero dell’Energia del Regno Unito pubblica uno studio che dimostra come un intervento mirato di incentivi e finanziamenti statali per le rinnovabili eviterebbe la realizzazione di 5 centrali nucleariIl quotidiano inglese “The Guardian” ha pubblicato un interessante studio, condotto dal Ministero dell’Energia britannico, che dimostra come un piano mirato dedicato a incentivi e finanziamenti statali rivolti alle rinnovabili, porterebbe ad una produzione di energia equivalente a quella di 5 centrali nucleari, con un risparmio in termini di CO2 pari a 30 milioni di tonnellate annuali. Una risposta più che efficace a quanti pensano al nucleare come la più efficace soluzione ai problemi energetici globali. “La microgenerazione, combinata con altre misure, può contribuire a ridurre le emissioni - ha affermato il ministro dell’Energia, Malcom Wicks - è una cosa che ogni cittadino può fare per salvare l’ambiente”. Il dato di partenza è più che tangibile, considerati le centomila unità di microgenerazione, cioè sistemi di produzione di energia elettrica applicati a singoli edifici, già presenti in Gran Bretagna. Grazie a questi incentivi la cifra potrebbe crescere fino a raggiungere i 3 milioni di impianti, che significherebbe arrivare ad avere un edificio su cinque autosufficiente o addirittura produttore di energia. Il piano proposto prevede di arrivare ad uno stanziamento di 2,7 miliardi di euro all’anno fino al 2030 diluiti in mutui agevolati, sgravi fiscali e contributi statali.

Fonte : La Repubblica

Fai, salvate i luoghi del cuore

Saturday, June 7th, 2008

 Scheletri di cemento abbandonati, selve di cartelli stradali, pali della luce, parabole televisive, parcheggi di motorini, file di cassonetti, edifici orripilanti. Il quarto censimento nazionale dei “luoghi del cuore” promosso dal Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, non chiede quest’anno di segnalare, come in passato, i luoghi più belli e magici del paese, ma le brutture che li minacciano. Le macchie. Ciò che più rovina il paesaggio che amiamo. “I corpi estranei”, come li definiva Pier Paolo Pasolini, a cui si ispira la nuova iniziativa in difesa dell’ambiente e dell’arte. “Sono sbigottita perché nell’ultima campagna elettorale nessun politico, né di destra né di sinistra, ha mai parlato del nostro paesaggio da difendere. Della nostra arte, della nostra cultura - denuncia Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai. - Con questa nuova campagna vogliamo invitare gli italiani a non essere ciechi. A fermarsi, finalmente, e guardare con attenzione quello che li circonda”.

LE IMMAGINI, PRIMA E ORA

Una serie di testimonial eccellenti hanno dato il via all’iniziativa. Guido Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all’emergenza rifiuti, indica naturalmente proprio nei “rifiuti di Napoli” la più grande bruttura da eliminare per riconquistare i tesori artistici della Campania. Il ministro della Cultura Sandro Bondi punta il dito, invece, su un albergo incompiuto all’uscita dello svincolo autostradale di Carrara. Lo storico dell’arte Cesare de Seta sugli gli abusivismi e l’abbandono dell’Appia Antica. Beppe Grillo ce l’ha con la centrale a carbone sotto la Lanterna di Genova. E Vittorio Sgarbi con la strada statale 17 che fiancheggia la chiesa delle Grazie in Abruzzo. Gli elementi del paesaggio che creano maggior disturbo a Lucio Dalla sono i condizionatori e le parabole abusive che hanno invaso l’Italia. Mentre per Salvatore Settis, direttore della Normale di Pisa, l’ecomostro da abbattere è il nuovo Gran Teatro all’aperto nel Parco della musica di Giacomo Puccini a Torre del Lago (Lucca).
Più di 120 mila italiani avevano partecipato nel 2006 alla terza edizione dei luoghi del cuore - ricorda Marco Magnifico, direttore del Fai. - Su 5 beni scelti tra quelli che hanno ricevuto più di mille voti il Fai riuscirà a intervenire concretamente, grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo. E quest’anno vogliamo arrivare a raccogliere almeno 200 mila schede”. I nuovi luoghi protetti dopo l’ultimo censimento sono ora il Lago Azzurro di Campodolcino (Sondrio) uno dei simboli della valle Spluga; i vialetti del borgo Walser di San Gottardo di Rimella (Vercelli), in Alta Valsesia; la spiaggia del fosso Cupido a Sant’Andrea Apostolo, in Calabria; le marcite della Cascina Literno a Milano e la piana boschiva di Vegonno, nei pressi del lago di Varese. Mentre numerosi altri beni sono in corso di salvataggio.

Per votare, dal 6 giugno al 30 ottobre, bisogna compilare la cartolina che si trova nelle filiali Intesa Sanpaolo e nelle sedi del Fai, oppure visitare il sito www.iluoghidelcuore.it, o tramite msn all’indirizzo iluoghidelcuore.it.msn.com.

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