Pronto il maxi progetto del Cnr
| Nuove tecnologie per il sistema del monitoraggio dei suoli e delle acque, per inquinanti dell’aria e nuovi studi per il sistema di sorveglianza sull’ambiente e la salute. Sono questi i principali obiettivi di un maxi progetto che sta per partire al Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il Progetto Interdipartimentale Ambiente e Salute (Pias), vedrà in campo due interi dipartimenti, oltre 20 istituti e oltre 100 ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche con l’obiettivo di affrontare in modo multidisciplinare il ciclo ambiente-salute.«Sono già state presentate 127 idee progettuali, ovvero linee di ricerca, sulla base delle quali sono state decise 5 macroaree di studio su cui si divideranno i ricercatori del progretto Pias», spiega all’ADNKRONOS l’epidemiologo Fabrizio Bianchi dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, nell’ambito della conferenza del Dipartimento terra e ambiente che si chiude oggi al Cnr di Roma.
L’obiettivo di questo maxistudio, spiega Bianchi, «è dare un contributo per lo sviluppo delle conoscenze e delle tecnologie sulle relazioni che esistono tra i fenomeni ambientali provocati dall’uomo e gli effetti sulla salute. Parallelamente al nostro team è al lavoro su queste tematiche un gruppo di ricercatori strategico ambiente e salute finanziato dal ministero della Salute, un progetto a cui lavoranto anche ricercatori del Cnr». «Questo progetto Pias -aggiunge Bianchi- cerca strumenti di sviluppo per il monitoraggio, le bonifiche, il controllo gestionale degli impianti e del territorio, sia a scopi di tutela della salute pubblica sia nell’interesse delle imprese private per l’implementazione di tecnologia avanzata». Il progetto parte fin da subito, dopo un intenso anno di lavoro di organizzazione del team di lavoro, contemporaneamente si stanno avviando anche tre studi pilota su tematiche emergenti e relative a come le sostanze possono disturbare il metabolismo ormonale dell’uomo, il riscaldamento globale e le ricadute sulla salute, il particolato ultrafine e la salute con particolare riferimento a quella dei bambini. «Le attività preparatorie, quelle di studi nei settori quindi più maturi e quelle esplorative sulle tematiche più nuove, dovranno essere sostenute da ulteriori finanziamenti», conclude Bianchi, sottolineando che nel corso del primo anno di attività del maxi progetto Pias è prevista la realizzaiozne di uno spazio web per seminari, workshop e conferenze di profilo internazionale. |
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Fonte : La Stampa