Archive for May 21st, 2008

Ambiente: la ricerca lancia “l’allarme azoto”

Wednesday, May 21st, 2008

Le eccessive emissioni di azoto rilasciate dalla produzione di alimenti ed energia, contribuiscono all’effetto serra, allo smog, alle piogge acide e all’esaurimento dell’ozono della stratosferaNon è solo della produzione di CO2 che dobbiamo preoccuparci. A contribuire all’effetto serra è anche l’azoto che si sta accumulando nel terreno, nelle acque e nell’atmosfera. Questo il dato riportato in due studi pubblicati da un gruppo internazionale di scienziati per mettere in guardia riguardo agli effetti sull’ecosistema globale delle eccessive emissioni di azoto durante la produzione di alimenti ed energia. “La gente non sa ancora molto sull’azoto, ma per molti versi esso rappresenta un problema grande quanto quello legato al carbonio, e a causa delle sue interazioni con il carbonio, produrre cibo ed energia per la popolazione mondiale senza danneggiare l’ambiente globale diventa una sfida enorme” ha detto il dott. James Galloway dell’Università della Virginia (Stati Uniti), che ha partecipato a entrambi gli studi. “Noi stiamo accumulando azoto reattivo nell’ambiente a ritmi preoccupanti e questo potrebbe rivelarsi un problema serio quanto quello di immettere biossido di carbonio nell’atmosfera”. Nella sua forma inerte è innocuo ed estremamente abbondante, dal momento che costituisce il 78% dell’atmosfera terrestre. Le enormi quantità di azoto e di composti azotati rilasciate durante la produzione di massa di fertilizzanti, e la combustione di carburanti fossili, sono invece altamente reattive, con la capacità di creare una serie di eventi a cascata, sconvolgendo l’equilibrio naturale degli ecosistemi. “Il ciclo naturale dell’azoto è stato gravemente influenzato dall’attività umana nell’ultimo secolo, forse anche più del ciclo del carbonio, e si prevede che gli effetti dannosi continuino a crescere,” ha commentato il prof. Peter Liss dell’Università dell’East Anglia (Regno Unito) che ha contribuito a uno degli studi, sottolineando che le uniche soluzioni sono ridurre l’uso di fertilizzanti azotati e l’inquinamento prodotto dalle automobili. “Importantissimo è che i responsabili delle politiche agiscano ora per fermare questo processo”.

Fonte: La Repubblica

Pioggia e vento su tutta Italia Allerta per le prossime 36 ore

Wednesday, May 21st, 2008

 Allerta maltempo in tutta Italia. Piogge, temporali e raffiche di vento caratterizzano questo inizio di settimana su buona parte della penisola. Fenomeni che nelle prossime ore interesseranno anche le regioni meridionali. Il peggioramento delle condizioni metereologiche, determinato dal passaggio di una perturbazione di origine atlantica, porterà a un clima instabile almeno fino a giovedì. La Protezione Civile ha emesso un ulteriore allerta meteo, valido dalla serata di oggi e per le successive 24-36 ore.

La situazione. In Emilia Romagna le precipitazioni hanno causato piccole esondazioni di corsi d’acqua minori con allagamenti di sottopassi, cantieri e scantinati. Pioggia anche su gran parte del Veneto, soprattutto sulle zone prealpine e pianeggianti: a Venezia è acqua alta. A Trieste raffiche di bora tra gli 80 e i 100 chilometri orari. Nelle Marche, sulla superstrada Ancona-Roma le forti precipitazioni hanno causato uno smottamento all’uscita di Jesi est. Anche a Roma traffico in tilt e rallentamenti in tutta la città dopo le piogge delle ultime ore.

Emilia Romagna e Veneto. In Emilia Romagna l’allerta della Protezioni civile resterà in vigore fino a mercoledì pomeriggio. Il rischio maggiore, assieme agli allagamenti, è che si creino piccole frane. I pluviometri hanno registrato un picco significativo di 120 millimetri in 12 ore. Anche a Bologna tanta pioggia ma nessuna emergenza. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per prestare soccorso a automobilisti e residenti alle prese con le conseguenze del nubifragio. A causa della pioggia è anche saltato un tratto della massicciata della linea ferroviaria tra Zola Predosa e Ponte Ronca, alle porte di Bologna.

Venezia e Trieste. Acqua alta questa mattina a Venezia, nelle zone di piazza San Marco e Rialto. Le piogge intense in gran parte della regione sono destinate a intensificarsi nel tardo pomeriggio. A Trieste raffiche di bora tra gli 80 e i 100 chilometri orari: in tutto il Friuli precipitazioni estese con picchi di 15-20 mm nel Pordenonese e nelle Prealpi friulane.

Frana sulla Ancona-Roma.
A causa delle forti piogge uno smottamento di terreno ha interessato l’uscita di Jesi est della superstrada Ancona-Roma. Non ci sono stati incidenti, ma si è formata una lunga coda di auto e tir, con notevoli rallentamenti del traffico in entrata e in uscita dalla zona industriale della cittadina marchigiana. La situazione è migliorata con l’intervento della polizia stradale.

Disagi nella capitale. Traffico rallentato, allagamenti in quasi tutta la città e alcuni smottamenti del terreno. È questa la situazione a Roma a causa della pioggia che dalla scorsa notte cade sulla città. Diverse linee di autobus sono state deviate questa mattina e sono stati frequenti i disagi per i pedoni a causa degli allagamenti delle strade.
La Repubblica

UE: GIORNATA EUROPEA MARE; COSTA, PIU’ IMPEGNO PER SICUREZZA

Wednesday, May 21st, 2008

Il mare e’ una grande risorsa per l’Europa, in particolare per quanto riguarda settori come quelli del trasporti e del turismo, il cui sviluppo non puo’ prescindere dalla protezione del biosistema marino. Lo ha detto Paolo Costa, presidente della commissione Trasporti del Parlamento europeo in occasione della Giornata europea del mare, ricordando che il 90% dei traffici commerciali europei passa attraverso i porti e che solo in Italia, nel 2007, il turismo balneare ha raggiunto un valore economico di 15,5 miliari di euro. ”Nel mare ha avuto origine la vita umana e grazie al mare e’ progredita. Il nostro impegno odierno per preservare questa eccezionale risorsa - ha aggiunto Costa - deve essere quello di intensificare i nostri sforzi per proteggere il mare dal ripetersi di disastri come quello della Erika, la petroliera che nel 1999 ha scaricato in mare 37.000 tonnellate di nafta, o del Prestige, il cui incidente nel 2002 coinvolse piu’ di 1.175 chilometri della costa della Galizia”.

Nel 2007 il Parlamento europeo ha approvato 7 nuove proposte che puntano a rafforzare la sicurezza marittima ed il principio della responsabilita’ per chi inquina. Dopo oltre un anno di attesa, all’inizio di giungo - ha reso noto l’europarlamentare - ”dovremmo riuscire a varare definitivamente 5 di queste proposte sulle quali, nelle scorse settimane, gli Stati europei hanno finalmente trovato una posizione comune in sede di Consiglio dell’Ue”. In occasione della Giornata europea del mare, ha sottolineato ancora Costa, ”ribadiamo il nostro appello al Consiglio, ed in particolare alla futura presidenza francese dell’Ue, affinche’ tutto il pacchetto di misure sulla sicurezza marittima venga al piu’ presto adottato nella sua interezza, includendo quindi anche le due proposte mancanti, volte ad intensificare i controlli degli Stati europei sulle navi di bandiera e a rafforzare la responsabilita’ penale degli armatori”. (ANSA).

AMBIENTE: GIOVANI CONSAPEVOLI, MA SFIDUCIA IN ISTITUZIONI

Wednesday, May 21st, 2008

I giovani sono molto sensibili alle problematiche ambientali, ma hanno scarsa fiducia nell’ amministrazione pubblica per la tutela del paesaggio. Lo rivela la prima ricerca congiunta svolta dall’Universita’ Iulm insieme al Fai (Fondo per l’ambiente italiano) e presentata oggi a Milano nella sede dell’ateneo. Il sondaggio, svolto fra gli studenti delle superiori nello scorso mese di aprile, ha avuto ”una risposta talmente significativa da diventare quasi un caso sociologico” ha detto il rettore Giovanni Puglisi. A rispondere alle 12 domande proposte, sono stati infatti quasi 3.000 ragazzi di tutta Italia, pari a circa il 50 per cento degli interpellati. Cio’ che emerge dalla ricerca, intitolata ‘Il paesaggio nella visione dei giovani’, si desume, ha detto il professor Mauro Ferraresi, incaricato di valutare le risposte, che ”i giovani non vivono cosi’ male nei contesti in cui abitano”.

Lo stato di salute del paesaggio italiano e’ in pericolo per il 74,8 dei giovani e la maggioranza, il 62,5 per cento, si sente responsabile e desiderosa di intervenire. Alla domanda `a chi affideresti lo studio e la tutela del paesaggio’ e’ solo il 5,5 per cento a scegliere l’amministrazione pubblica, ”dato allarmante ‘ ha sottolineato il rettore Puglisi ‘ perche’ indice di scarsa fiducia dei giovani verso chi si occupa di queste risorse”. Un invito agli studenti ad avere consapevolezza verso il paesaggio e’ venuto da Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai. ”Le grandi opere hanno spesso un impatto devastante sull’Italia”, ha osservato la presidente, denunciando ”una drammatica novita”’ appena scoperta: 450 ettari di paesaggio fra Mantova e il Veneto saranno trasformati in un polo logistico che comprendera’ un grosso insediamento commerciale e un autodromo per sostituire quello di Imola: ”questa enorme speculazione rovinera’ il paesaggio e anche i piccoli commercianti” ha concluso. (ANSA)