Archive for May 17th, 2008

PARCO EOLICO PUGLIA, VIA LIBERA CONSIGLIO STATO

Saturday, May 17th, 2008

Per il Consiglio di Stato e’ regolare l’autorizzazione data dalla Regione Puglia alla realizzazione del Parco eolico di Martignano (Lecce) che prevede 10 aerogeneratori per un totale di 20 megawatt con un investimento di 30 mln di euro. I giudici amministrativi lo hanno deciso accogliendo la richiesta di sospensiva della sentenza Tar di Lecce che aveva annullato la determina regionale rilasciata per costruire il parco eolico a Martignano (Lecce). I lavori, comunque, precisa uno dei legali del Comune di Martignano, il prof.Pierluigi Portaluri, non potranno ripartire perche’ sulla vicenda pende anche un procedimento penale con il sequestro di parte dell’area da parte della procura della Repubblica di Lecce. ”La decisione del Consiglio di Stato e’ una buona notizia che ci rende ottimisti - dice l’avv.Portaluri - anche se sappiamo bene la decisione della magistratura amministrativa non condiziona quella della magistratura penale che ha anche tempi differenti”. I lavori di costruzione del parco, affidati dalla societa’ ‘Neoanemos srl’, sono gia’ stati realizzati per oltre il 60%. (ANSA).

ACQUA: USO PLASTICA CONVIENE NELLE RETI, RISPARMI 85 MLD

Saturday, May 17th, 2008

Utilizzare materie plastiche nella realizzazione di reti idriche e acquedotti, ma anche nella costruzione di reti fognarie, puo’ dar vita a risparmi per circa 85 miliardi di euro. Il calcolo lo ha fatto l”Agici Finanza d’Impresa’, societa’ specializzata nella consulenza alle aziende di pubblica utilita’, secondo la quale con un cambio radicale dei materiali sindaci e amministratori locali potrebbero risparmiare cifre importanti nella riorganizzazione delle infrastrutture idriche, ma anche in quelle per gas, telecomunicazioni ed energia elettrica. Secondo lo studio, presentato oggi a Roma nel corso del convegno ‘Quali politiche per lo sviluppo delle reti utilities italiane? Innovazione e investimenti nelle infrastrutture locali’, optare per i materiali plastici al posto di quelli ferrosi o cementizi farebbe risparmiare agli enti locali 22,2 miliardi di euro negli acquedotti e nelle reti idriche, e 63,6 miliardi nella realizzazione di fognature. Con risvolti decisamente positivi, assicurano gli autori della ricerca, per quanto attiene l’installazione, la manutenzione e anche l’impatto ambientale. Piu’ nello specifico, informa l’Agici, costruire acquedotti con materiali plastici provocherebbe un risparmio di 143 mila euro al km, e fino a 955 mila per la costruzione di fognature. Dati di tutto rilievo se si pensa che i primi si estendono per circa 30 mila km e i secondi per circa 20 mila. Inoltre, viene ricordato, al momento i costi annui delle sole perdite nelle reti idriche nel nostro Paese pesano tra i 3,9 e i 5,2 miliardi di euro. Infatti gli acquedotti italiani evidenzierebbero un tasso di perdita tra il 38 e il 45%, assai elevato se confrontato ad esempio con la Germania (8-15%) e il Regno Unito (15-16%). L’uso delle materie plastiche, inoltre, si rivelerebbe assai vantaggioso anche per la possibilita’ di utilizzare tecnologie ‘No-Dig’, vale a dire con un uso assai ridotto degli scavi. A livello territoriale, lo stato degli acquedotti del Nord Italia risulterebbe essere ”meglio equipaggiato” rispetto a quelli del Centro e del sud; inoltre, a livello costruttivo sarebbero realizzati in massima parte (62,1%) con materiali ferrosi, ma sarebbe presente ”anche una significativa presenza di tubature in cemento-amianto che, per legge, andrebbero sostituite”. Diversamente, per le reti fognarie i principali materiali utilizzati risultano essere di tipo cementizio (74,2%), che comprendono anche gres, cemento amianto e muratura. Secondo il campione esaminato dallo studio (l’Agici ha preso in considerazione solo le reti utilities di proprieta’ pubblica, non quindi quelle indoor, irrigue, industriali e private), il 42,5% degli attuali acquedotti e il 31,6% delle attuali fognature dovrebbero essere sostituiti nel giro dei prossimi 50 anni, che significa operare rispettivamente su una rete di 125 mila e 46 mila km.

Fonte: Ansa.it

AMBIENTE:WWF,VIA A MARATONA PER SALVARE NATURA MADE IN ITALY

Saturday, May 17th, 2008

Una settimana dedicata alla biodiversita’, con appuntamenti e celebrazioni internazionali in tutta Italia. Il Wwf scende in campo da sabato 17 a domenica 25 maggio quando la manifestazione culminera’ nella Giornata delle Oasi, in cui verranno aperte gratuitamente le 130 aree protette gestite dall’Associazione. Proprio l’Italia, riferisce il Wwf, e’ custode di una straordinaria varieta’ di specie animali e vegetali: oltre 57.000 specie animali (piu’ di un terzo dell’intera fauna europea), e 9.000 specie di piante, muschi e licheni (la meta’ delle specie vegetali del continente), con ben 5.000 specie endemiche (ovvero che vivono esclusivamente in Italia) tra animali e piante. La lunga maratona di eventi si apre sabato 17, con il Convegno ”Convivere con l’orso”, in programma presso il Parco Nazionale dello Stelvio, in Val Venosta, uno dei territori maggiormente frequentati negli ultimi ani da orsi che hanno raggiunto il Trentino provenendo dalla Svizzera, Austria e Germania. Si prosegue lunedi’ 19 con il lancio del Decalogo per la Biodiversita’, in contemporanea con l’apertura della nona riunione della Conferenza degli stati firmatari della Convenzione sulla diversita’ biologica (Cbd) che si terra’ a Bonn dal 19 al 30 maggio.

Fonte: Ansa.it

ANIMALI, UNA STRAGE: IN 30 ANNI PERSO UN TERZO DELLE SPECIE

Saturday, May 17th, 2008

 Un terzo delle specie animali mondiali è stato spazzato via dalla perdita di habitat e dal commercio indiscriminato. Lo afferma il Wwf, citando i dati del suo Living Planet Index, un database che comprende oltre 4mila animali. Secondo i dati dell’associazione ambientalista, tra il 1970 e il 2007 si è perso il 25% delle specie terrestri, il 28% di quelle marine e il 29% di quelle che vivono nelle acque dolci. I numeri sono destinati a peggiorare a causa del riscaldamento globale.

“La biodiversità ha un impatto diretto sulle nostre vite - spiega il responsabile del Wwf Colin Butfield - tuttavia ci sono dei piccoli segni di speranza, e se i governi si affrettano si potrebbe invertire il trend”. La prossima settimana a Bonn si terrà la convenzione Onu sulla diversità biologica per discutere le misure necessarie a salvaguardare la fauna mondiale. Quella in atto, secondo gli scienziati, è un’estinzione di massa paragonabile a quella che ha portato alla scomparsa dei dinosauri 130 milioni di anni fa.

Fonte: Ansa.it