May
2008
SCUOLA: LAV, DA MINISTERO NO USO ‘CAVIE’ PER LEZIONI SCIENZE
Rane, lombrichi e conigli rimarranno fuori dalle classi durante le lezioni di scienze. A stabilirlo e’ una nota ufficiale che il ministero dell’Istruzione ha inviato ai direttori degli uffici scolastici regionali e provinciali in merito all’uso degli animali nelle esercitazioni didattiche di scuole elementari, medie e superiori. Nota in cui si invita ad impiegare metodi didattici alternativi. Lo ha reso noto la Lega antivivisezione (Lav), che e’ anche la promotrice dell’iniziativa. L’impiego di animali nelle esercitazioni, come ricorda la Lav, puo’ prevedere la loro cattura in natura (in particolare nel caso di invertebrati come lumache e lombrichi o piccoli vertebrati come rane e gechi), l’acquisto di animali morti o di parti di essi presso mercati o macellerie, o ancora, in casi rari, l’uccisione nella stessa scuola.
”Operiamo da sempre per prevenire questi interventi sulla base della loro valenza diseducativa - spiega Roberta Bartocci della Lav - oltre che in certi casi vere e proprie illegalita”’. Infatti e’ datato 1999 il protocollo d’intesa che la Lav ha sottoscritto con il ministero dell’Istruzione per sensibilizzare studenti e docenti a un corretto rapporto con gli animali. Proprio sulla base di questo documento e’ stata emanata la nota ministeriale, che invita all’uso di supporti didattici moderni ed efficaci, oltre che eticamente sostenibili, ”al fine di prevenire episodi penalmente rilevanti che avrebbero ricadute negative anche in termini pedagogici”. ”L’uso di animali per esercitazioni didattiche - sottolinea la Lega antivivisezione in una nota - oltre a essere obsoleto, e’ in certi casi addirittura pericoloso per l’educazione dei ragazzi”. Per questo i sostenitori della Lav sono soddisfatti della misura adottata dal ministero, la cui ”applicazione - spiega Bartocci - consentira’ di risparmiare la vita di moltissimi animali, selvatici e da allevamento”.
Fonte: Ansa.it