17MILA BUFALE, DA LUNEDI’ SARANNO UCCISE PER BRUCELLOSI

Il commissario di governo, Andrea Cozzolino, ha già firmato le prime ordinanze. E sono partite le notifiche destinate agli allevatori. Gli abbattimenti cominceranno lunedì prossimo e andranno avanti nelle prossime dieci settimane: la task force della struttura commissariale ha deciso infatti di concentrare in soli 70 giorni la parte più impegnativa del piano regionale contro la brucellosi bufalina dalla provincia di Terra di Lavoro, che prevede l’eliminazione dei 17 mila capi risultati sieropositivi ai controlli. Per rispettare i tempi, sono stati individuati sul territorio regionale 5 o 6 macelli in possesso di tutte le autorizzazioni e le certificazioni di legge: i titolari delle aziende coinvolte, potranno liberamente scegliere quello di cui servirsi. Il trasporto è a cura del commissariato, mentre i Nas e i veterinari delle Asl e dell’Istituto zooprofilattico di Portici vigileranno su tutte le fasi degli abbattimenti. Ieri pomeriggio, intanto, la task force di Cozzolino, guidata dal direttore dell’istituto, Giuseppe Iovane ha convocato i rappresentanti delle organizzazione di categoria per fare il punto sugli ultimi dettagli delle procedure tecnico-ammini-strative: «I contenuti del piano li abbiamo pienamente avallati - spiega il direttore della Coldiretti, Marcello De Simone - quello che ci preme è che non ci siano ritardi nei risarcimenti: gli allevatori hanno già pagato un dazio elevato; ora devono essere messi in condizione di ripartire nel più breve tempo possibile». Ma in tal senso Iovane non nutre dubbi: «I soldi per il ristoro sono già disponibili - assicura - ed abbiamo predisposto una rigorosa calendarizzazione degli interventi, giorno per giorno, per le prossime settimane, proprio per evitare tempi morti ed intralci alla macchina. Tra i macelli prescelti, ce ne sono un paio in grado di effettuare anche 250 abbattimenti al giorno. Poi, una volta completata questa fase, ricominceremo subito con i controlli a tappeto degli allevamenti con presenza di capi sieropositivi, ogni 21 giorni, fino alla completa sparizione del batterio ». Oltre agli abbattimenti, il programma di profilassi - finanziato dal Governo con 66 milioni di euro - contempla: la vaccinazione obbligatoria con l’Rb 51 (per i capi tra i 6 e i 9 mesi); il controllo delle movimentazioni; l’identificazione elettronica - attraverso boli ruminali - dell’intero patrimonio bufalino; la verifica costante della corretta iscrizione nella banca dati nazionale di tutte le aziende e di tutti i capi censiti (176.759), con l’indicazione del relativo stato sanitario; il controllo annuale degli allevamenti. Il commissario ha la facoltà di corrispondere indennizzi agli allevatori anche per gli obblighi di quarantena e le difficoltà di ripopolamento, e di promuovere l’adozione dei «provvedimenti di sospensione, riduzione o rinvio dei contributi previdenziali e delle rate dei mutui agrari o crediti connessi allo svolgimento dell’attività ». Nel 2007 erano stati già abbattuti, in maniera discontinua, 5 mila capi.
dal Corriere della Sera

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