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In estate torna “Volontariambiente”

May 10th, 2008 · No Comments

Dalle Cinque Terre alla Penisola Sorrentina, da Venezia a San Rossore e poi ancora la laguna veneta, la Sicilia, la Sardegna. Tornano anche quest’anno i campi di volontariato di Legambiente sparsi lungo la Penisola, dalle aree protette alle località più note fino ad arrivare alle mete nascoste del Belpaese. E per chi desidera fare un’esperienza all’estero «Volontariambiente estate 2008» propone anche campi in Europa, America Latina, Africa e Asia.«Nell’estate 2007 - ha spiegato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - sono stati oltre 3.500 i volontari di Legambiente impegnati a ripristinare chilometri di sentieri, pulire centinaia di spiagge, monitorare ettari di territorio, intervenire in decine di aree archeologiche e rimuovere i rifiuti dai fondali marini. I campi di volontariato di Legambiente rappresentano davvero una grande occasione per chi vuole svolgere attività utili e divertenti, in luoghi che meritano di essere salvaguardati e valorizzati, con il desiderio di condividere un’esperienza con volontari provenienti da tutto il mondo».

Le attività previste che contraddistinguono la tipologia del campo variano dalla sentieristica e ripristino ambientale alle attività per subacquei, dalla tutela del sistema alpino con «Carovana delle Alpi» ai campi della «Piccola Grande Italia», la campagna di Legambiente per valorizzare e promuovere il patrimonio culturale dei piccoli comuni.

Tornano anche quest’anno i campi di Salvalarte per recuperare e valorizzare monumenti e siti archeologici spesso abbandonati all’incuria. Non potevano mancare, poi, i campi di legalità, organizzati nelle strutture confiscate alla mafia, in cui i volontari partecipano alle attività delle cooperative di Libera, approfondendo gli aspetti sociali e legislativi legati alla loro esperienza.

Importante novità di Volontariambiente 2008 i corsi sulle attività antincendio nelle regioni a più alto rischio in cui i volontari saranno impegnati nella prevenzione nel bosco per controllare il territorio e sensibilizzare le popolazioni e le amministrazioni locali sull’emergenza incendi. I campi, aperti a tutte le fascie d’età, a qualunque estrazione socio-economica e provenienza culturale, non richiedono competenze particolari, ad esclusione dei campi subacquei per i quali è richiesto il brevetto e dei campi internazionali per cui è necessaria la conoscenza dell’inglese.

E per i ragazzi dai 14 ai 17 anni, Legambiente propone diversi campi under 18, una sorta di formazione al volontariato unita a corsi di educazione ambientale, che per lo più si svolgono in Italia e all’estero nei Centri di Educazione Ambientale gestiti da educatori e animatori esperti.
L’elemento educativo non è una caratteristica che contraddistingue solo i campi dedicati ai ragazzi: raccolta differenziata, risparmio idrico ed energetico, riduzione dei volumi dei rifiuti e tanti altri piccoli e grandi accorgimenti per comportarsi da ambientalisti sono presenti in tutti i campi e permettono di imparare a fare qualcosa per l’ambiente tutti i giorni, anche a casa propria.

Considerando il notevole valore ambientalista, di scambio e di conoscenza di queste esperienze, Legambiente mantiene i contributi di partecipazione al minimo necessario a coprire i costi della struttura organizzativa. Inoltre, offrendo ai partecipanti l’opportunità di versare un contributo solidale (20 euro in più) da destinare alle spese dei volontari con difficoltà economica, si riesce a far partecipare ai campi anche chi non può pagare tutto il contributo di partecipazione.

+ Il programma completo è consultabile sul sito www.legambiente.eu/volontariato/campi

 Fonte: La Stampa

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