3
May
2008

AMBIENTE: IDROGENO BUONO, IN TOSCANA RIVOLUZIONE VERDE

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzac.jpgTutto il mondo deve pensare a ’sganciarsi’ dagli idrocarburi, ”tutto il mondo deve pensare di andare oltre i carburanti”. Yao Liangjun, primo segretario dell’ ufficio scientifico e della ricerca dell’ ambasciata cinese, ammira la fuel cell che sta dando vita ad un trapano grazie alla bombola d’idrogeno collegata. Il futuro e’ tutto qui, in una cellula che sembra un termosifone ma che e’ in grado di produrre energia pulita da una parte, acqua calda dall’ altra e vapore acqueo. Si chiama ‘idrogeno verde’ e non e’ una scoperta ma e’ il primo tentativo di applicazione distributiva ad aziende industriali e in futuro a utenze civili. Risparmio e rispetto ambientale, parole che diventano realta’. Hydrolab, inaugurato oggi a San Zeno (Arezzo), piena zona industriale dove si trovano alcune delle aziende orafe piu’ importanti d’europa (come UnoAErre), e’ un prefabbricato totalmente off grid, completamente autosufficiente ed e’ gestito da una cooperativa, la Fabbrica del Sole, che ha un presidente-ragazzino nel cui dna dimorano fisica teorica e amore per l’ ambiente. Qui parte la sperimentazione che vedra’ aziende oggi e utenze domani alimentate da idrogeno verde, l’idea meravigliosa che potra’ liberare tutti dal carburante (e dai suoi costi economici e ambientali). Si tratta di produrre idrogeno dall’acqua attraverso un processo di elettrolisi. Idrogeno verde, appunto ma non solo: con l’idrogeno viene prodotta anche acqua calda e vapore acqueo utili per il riscaldamento. L’ impianto di distribuzione - tubazioni a meno di due metri dal suolo - per adesso sara’ utile alla lavorazione orafa ma e’ destinato ad essere esteso alle utenze civili: grazie, anche, alla totale sicurezza certificata dai vigili del fuoco. Ma l’ idrogeno non era pericoloso? ”ne’ piu’ ne’ meno di altri carburanti ha detto l’ing. Sergio De Sanctis, direttore della ricerca di Sapio, partner del progetto -. E’ un carburante e fa il suo mestiere ma la certificazione dei vigili del fuoco e’ una sicurezza. Il sistema comunque sara’ vantaggioso: oggi e’ gia’ competitivo nelle aree lontane dai network di distribuzione dell’energia, domani potra’ essere valida fonte energetica che permettera’ risparmio sia dal punto di vista ambientale che economico”. Il progetto, una partnership tra Sapio, Exergy e Comune, Provincia e Regione Toscana, e’ stato cofinanziato dalla giunta regionale per un totale di 400 mila euro. ”Gia’ nel piano regionale - ha sottolineato il presidente della giunta Claudio Martini - c’e’ una linea speciale dedicata all’ idrogeno verde tanto che abbiamo un progetto con l’ universita’ di Pisa per la sua applicazione alla mobilita’ mentre gia’ esiste il primo impianto sperimentale di distribuzione”. La Toscana pensa seriamente a diventare distretto toscano dell’idrogeno buono. Distretto toscano che potra’ in futuro, diventare distretto europeo dell’idrogeno cosi’ come ha pensato e ipotizzato l’economista statunitense Jeremy Rifkin. ”Ma - ha ammonito Martini - e’ necessario abbinare la volonta’ alla concretezza”. E in questo senso partiranno presto le prime sollecitazioni al governo centrale

Fonte: Ansa.it



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