Archive for May 3rd, 2008

Gatta percorre 740 km ritrovata grazie al web

Saturday, May 3rd, 2008

zzzg.jpg Ha percorso 740 chilometri attraverso il Regno Unito, è stata ritrovata dalla padrona grazie a Google, salvo poi riperdersi. Infine è tornata a miagolare davanti alla sua casa. Protagonista di un viaggio avventuroso da Hapton a Londra, andata e ritorno, è la gatta Silver.

Sei anni, il felino era scappato dalla sua casa nel Lancashire il 14 aprile scorso. Ma la prima parte del suo viaggio è durata ben poco: appena due giorni dopo, infatti, è stata ritrovata per le strade di Finchley, a Nord di Londra. La signora Tara Kauser, che l’aveva accolta nella sua abitazione, ha pubblicato un annuncio sul sito gumtree.com, descrivendo minuziosamente le caratteristiche fisiche dell’animale, dalla grandezza alle striature simili a quelle di una tigre.

GUARDA LA MAPPA SU REPUBBLICA TV

Anche la sua vera padrona, la 23enne Angel Jones, ha pensato subito di fare ricorso a internet per ritrovare Silver, cresciuta con lei sin da piccola. Il punto di partenza della sua ricerca è Google, sul quale ha digitato le parole “gatto perso” e “striature da tigre”. Pochi clic e Angel riesce a trovare l’annuncio pubblicato da Tara Kauser. Le scrive immediatamente un’email, e in risposta riceve anche una sua foto: “E’ lei, al 99,99%”.

Ma la gioia di aver ritrovato il suo animale dura poco: Silver, infatti, si era di nuovo data alla fuga. A quel punto Angel si scoraggia, anche perché nei giorni seguenti le ricerche via internet non danno gli stessi frutti della prima volta. Ma il 26 aprile, 8 giorni dopo, accade qualcosa di inaspettato: Silver viene ritrovata vicino alla sua abitazione. “Era sporca e puzzava di benzina diesel”, racconta Angel. “Io non riesco proprio a capire come abbia ritrovato la strada per casa. Di certo si sarà fatta dare un passaggio da un camion - osserva la padrona - è impossibile che in due giorni sia arrivata così lontana, a nord di Londra”.

Come prima cosa, la gatta è stata lavata: “Ne aveva proprio bisogno. Sembrava appena uscita da un camino. Era anche dimagrita”. Per la padrona, comunque, è scappata via per dispetto: “Il giorno della fuga, stavamo sistemando la sua nuova cuccia, ma lei ci stava continuamente tra i piedi. Così le abbiamo urlato di allontanarsi. Lei ci ha preso alla lettera”.

Fonte La Repubblica

Cagliari, Sant’Efisio e la musica

Saturday, May 3rd, 2008

zzzzse.gifChi sbarca o atterra a Cagliari scappa subito a Ovest verso le spiagge di Villasimius o a Sud in direzione delle sciccherie vacanziere di Guardia de Is Morus. Calma. Cagliari merita attenzione.
C’era una tempesta di quelle che non si dimenticano e, a un tiro di cannocchiale dalla costa cagliaritana, un veliero ballava come un guscio di noce nel ribollire di onde furiose. Per salvare legni e vele, l’equipaggio gettò alle acque l’intero carico, compresa una cassa contenente la statua della Madonna. Il veliero se lo ingoiò il Mediterraneo. La cassa approdò sulla riva ai piedi del Colle di Bonaria. I frati Mercedari che abitavano la zona, imbattutisi nella cassa, incuriositi, l’aprirono.Incredibile e meraviglioso. La madonna sorrideva e in braccio a Lei il bambino Gesù teneva un cero nella manina. Il cero era acceso, la fiamma sventolava lieve e giuliva agli occhi dei frati sbalorditi. Frate Efisio da Cagliari racconterà che, dopo regolare processo canonico tenuto alla fine del 1500, la favolosa storia uscì dalla leggenda per entrare nella miracolosa realtà. Questo per dire che il Santuario di Bonaria è una pietra miliare della lunga storia cagliaritana insieme ai fenici, ai cartaginesi, ai romani, agli aragonesi e al regno sabaudo. E a Gigi Riva, che sta fieramente al terzo posto d’un’ideale classifica degli affetti popolari profondi: la Madonna di Bonaria, Sant’Efisio e il bomber che dette lo scudetto tricolore al Cagliari.
Ma c’è il resto. Chè è forte e vasto. Cagliari, 180 mila abitanti, è una città di movimenti, di vivacità espansa in tutti i campi, dal commercio al turismo all’arte. E’ una città curiosa, vuol conoscere e sapere. Passa a ritmo sostenuto dai malloreddus, gnocchetti al sugo corroborati dal formaggio “dolce sardo” e salsiccia locale, ai concerti di Martha Argerich. Qui la cultura non è una chiacchiera, è come il miele di corbezzolo, uno squisito nutrimento. E basta abitare agli inizi di maggio il Festival di Sant’Efisio per accorgersene. Il sommo Carlos Kleiber, che dispensava se stesso con il contagocce, decise che Cagliari era degna della sua presenza di direttore d’orchestra al pari di Milano e di Firenze. Per il gusto della scoperta, il Teatro Lirico di Cagliari ospitò l’esordio operistico di Andrea Bocelli in una Bohème a doppio strato di commozione. Proprio adesso va in scena al Lirico, e per la prima volta in Italia, “La leggenda della città invisibile di Kitez e della fanciulla Fevronija” di Nikolaj Rimskij-Korsakov, in coproduzione con il Bolshoi di Mosca. Dal festival di Sant’Efisio con la Filarmonica della Scala diretta da Lorin Maazel e la Sachsische Staatskapelle di Dresda diretta da Myung-Whun Chung alla stagione d’opera e balletti del Lirico, un maggio con i fiocchi.
E poi Cagliari oltre all’ascensionale centro storico che dal quartiere aragonese Marina, alle spalle degli effervescenti portici di via Roma, sale verso le terrazze e scalinate del panoramico quartiere Castello; oltre alle chiese e chiesette del quartiere Stampace che, secondo gli studiosi della materia, è la sintesi dello “Sta in pace” che il gentile boia aragonese rivolgeva ai sardi disobbedienti prima di buttarli giù dai bastioni di Santa Croce; oltre al porto che nei mesi estivi sembra il nipote agitato di quello di Marsiglia, oltre a tutto questo, Cagliari ha la chilometrica spiaggia del Poetto, un appuntamento di ristoratrici delizie estive per tutte le borse. E, verso Nord, l’impressionante strada che imboccando l’interno porta a Muravera: uno spettacolo di rocce rosse e, in questi giorni, di asfodeli e di cardi vestiti di bellissimi fiori.
———————
Informazioni utili
Tra le bandiere più importanti di Cagliari, stanno ammiratissimi il Castello aragonese,il Santuario di Bonaria e la super spiaggia del Poetto. Città che ama la musica, Cagliari vanta uno dei più interessanti e intraprendenti teatri d’opera italiani.La stagione del Teatro Lirico (tel.070 40821;info@teatroliricodi cagliari.it) che s’accompagna al Festival di Sant’Efisio offre un maggio sontuoso. Cagliari resta nella memoria anche per la sua saporitissima e varia cucina. Per mangiare: Ristorante Dal Corsaro(Viale Regina Margherita 28;tel. 070664318).Per dormire: Hotel Mediterraneo (Lungomare Colombo 46, tel.070301271).
Sulla festa di Sant’Efisio Info 800 88 11 88 e www.sardegnacultura.it

Fonte: La Stampa

Trattamenti profilattici della filariosi con endectocidi

Saturday, May 3rd, 2008

Sono numerosi i prodotti per cani che assicurano una valida protezione nei confronti delle infestazioni da filarie, nematodi che si localizzano nell’apparato cardiocircolatorio dei cani determinando una grave patologia .

dsc05947.JPG

La maggior parte sono somministrabili per via orale, qualcuno per via transdermica (spot-on) ed uno per via parenterale (sottocute). E’ prevista una somministrazione al mese per i prodotti per uso orale e spot-on ed una sola somministrazione annuale, nel periodo primaverile-estivo, per quello per uso sottocutaneo. Come è possibile ottenere una buna azione profilattica con trattamenti così distanziati nel tempo?
Occorre innanzitutto precisare che questi prodotti contengono, quale principio attivo, avermectine o milbemicine, molecole dotate di elevata attività nei confronti degli ectoparassiti (quelli che si trovano all’esterno dell’animale ad esempio gli acari, agenti della rogna che si localizzano a livello della cute), ma anche nei confronti degli endoparassiti (nematodi, ossia vermi tondi, che si trovano nell’intestino, come ad esempio ascaridi, anchilostomi e tricocefali, oppure nell’apparato cardiocircolatorio come le filarie). In base a questa capacità di determinare la morte degli ecto e degli endo parassiti questi farmaci vengono definiti endectocidi. Queste molecole sono molto attive nell’alterare il passaggio degli ioni cloro a livello delle cellule del sistema nervoso dei parassiti con effetti paralizzanti letali.

Per ottenere una buona attività profilattica nei confronti della filariosi è sufficiente la somministrazione di microdosi (pochi microgrammi/kg) che sono ben tollerate in tutte le razze canine. Un’altra importante caratteristica di queste sostanze è rappresentata dalla loro elevata liposolubilità, che consente loro di essere ben assorbite per tutte le vie di somministrazione e di diffondere molto bene in tutto l’organismo. Le membrane che rivestono le cellule degli organismi superiori sono di natura lipoproteica e vengono pertanto facilmente attraversate dalle sostanze liposolubili, che riescono per questo motivo a muoversi molto bene nell’organismo, distribuendosi in ogni comparto, anche all’interno delle cellule. Vengono raggiunti prima i tessuti maggiormente perfusi dal sangue (cuore, reni) e poi (ridistribuzione) quelli meno irrorati, soprattutto il tessuto adiposo, che diventa quindi un sito di deposito del farmaco che assicura una successiva lenta cessione al sangue e quindi un effetto protratto nel tempo.

Nel caso della profilassi della filariosi, le microdosi usate non sono in grado di assicurare il mantenimento di livelli larvicidi protratti nel tempo, ma la durata di azione è sufficiente a garantire, con un solo trattamento mensile, l’interruzione del ciclo evolutivo delle larve di filaria inoculate dalle zanzare infette. Il periodo in cui iniziare e sospendere il trattamento mensile dipende dalle condizioni ambientali, che influiscono sul ciclo biologico delle zanzare e delle filarie e possono quindi variare a seconda della collocazione geografica. Il Medico Veterinario curante è in grado di consigliare il migliore protocollo profilattico, in base alla situazione ambientale.

Nel caso del prodotto per uso sottocutaneo la durata di azione è molto maggiore perché, oltre alle caratteristiche farmacocinetiche (ridistribuzione nei siti di deposito) sopra ricordate, entrano in gioco le particolari caratteristiche farmaceutiche del prodotto. Si tratta infatti di una sospensione nella quale il principio attivo è inglobato in microsfere dalle quali viene lentamente ceduto dopo l’inoculazione sottocutanea.

In questo modo è possibile con un solo trattamento annuale, effettuato al momento opportuno, proteggere il cane per tutto il periodo necessario. Il trattamento deve essere effettuato dal Medico Veterinario, perché sia la preparazione del prodotto che la sua somministrazione richiedono procedure particolari. Ricordo inoltre che è opportuno che sia il Veterinario a consigliare il tipo di prodotto utilizzare (orale, spot-on, sottocutaneo) ed il relativo principio attivo, in base alle caratteristiche del soggetto da trattare e dell’ambiente in cui vive.

*******************
Il prof. Carlo Girardi è Ordinario di Farmacologia Veterinaria presso l’Università degli Studi di Torino e componente della Commissione Consultiva del Farmaco Veterinario presso il Ministero della Salute.

Fonte: La Zampa.it

AMBIENTE: IDROGENO BUONO, IN TOSCANA RIVOLUZIONE VERDE

Saturday, May 3rd, 2008

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzac.jpgTutto il mondo deve pensare a ’sganciarsi’ dagli idrocarburi, ”tutto il mondo deve pensare di andare oltre i carburanti”. Yao Liangjun, primo segretario dell’ ufficio scientifico e della ricerca dell’ ambasciata cinese, ammira la fuel cell che sta dando vita ad un trapano grazie alla bombola d’idrogeno collegata. Il futuro e’ tutto qui, in una cellula che sembra un termosifone ma che e’ in grado di produrre energia pulita da una parte, acqua calda dall’ altra e vapore acqueo. Si chiama ‘idrogeno verde’ e non e’ una scoperta ma e’ il primo tentativo di applicazione distributiva ad aziende industriali e in futuro a utenze civili. Risparmio e rispetto ambientale, parole che diventano realta’. Hydrolab, inaugurato oggi a San Zeno (Arezzo), piena zona industriale dove si trovano alcune delle aziende orafe piu’ importanti d’europa (come UnoAErre), e’ un prefabbricato totalmente off grid, completamente autosufficiente ed e’ gestito da una cooperativa, la Fabbrica del Sole, che ha un presidente-ragazzino nel cui dna dimorano fisica teorica e amore per l’ ambiente. Qui parte la sperimentazione che vedra’ aziende oggi e utenze domani alimentate da idrogeno verde, l’idea meravigliosa che potra’ liberare tutti dal carburante (e dai suoi costi economici e ambientali). Si tratta di produrre idrogeno dall’acqua attraverso un processo di elettrolisi. Idrogeno verde, appunto ma non solo: con l’idrogeno viene prodotta anche acqua calda e vapore acqueo utili per il riscaldamento. L’ impianto di distribuzione - tubazioni a meno di due metri dal suolo - per adesso sara’ utile alla lavorazione orafa ma e’ destinato ad essere esteso alle utenze civili: grazie, anche, alla totale sicurezza certificata dai vigili del fuoco. Ma l’ idrogeno non era pericoloso? ”ne’ piu’ ne’ meno di altri carburanti ha detto l’ing. Sergio De Sanctis, direttore della ricerca di Sapio, partner del progetto -. E’ un carburante e fa il suo mestiere ma la certificazione dei vigili del fuoco e’ una sicurezza. Il sistema comunque sara’ vantaggioso: oggi e’ gia’ competitivo nelle aree lontane dai network di distribuzione dell’energia, domani potra’ essere valida fonte energetica che permettera’ risparmio sia dal punto di vista ambientale che economico”. Il progetto, una partnership tra Sapio, Exergy e Comune, Provincia e Regione Toscana, e’ stato cofinanziato dalla giunta regionale per un totale di 400 mila euro. ”Gia’ nel piano regionale - ha sottolineato il presidente della giunta Claudio Martini - c’e’ una linea speciale dedicata all’ idrogeno verde tanto che abbiamo un progetto con l’ universita’ di Pisa per la sua applicazione alla mobilita’ mentre gia’ esiste il primo impianto sperimentale di distribuzione”. La Toscana pensa seriamente a diventare distretto toscano dell’idrogeno buono. Distretto toscano che potra’ in futuro, diventare distretto europeo dell’idrogeno cosi’ come ha pensato e ipotizzato l’economista statunitense Jeremy Rifkin. ”Ma - ha ammonito Martini - e’ necessario abbinare la volonta’ alla concretezza”. E in questo senso partiranno presto le prime sollecitazioni al governo centrale

Fonte: Ansa.it

CLIMA: RISCALDAMENTO GLOBO ALIMENTA DIFFUSIONE AIDS

Saturday, May 3rd, 2008

zzzzzzzterra.jpgSYDNEY - Il riscaldamento globale è la nuova minaccia alla sempre più diffusa epidemia di Hiv nel mondo, perché indirettamente rende più vulnerabili alla morte ed a gravi malattie da Hiv/Aids chi vive nei paesi in via di sviluppo.

   A dare il nuovo avvertimento sul futuro della lotta alla malattia è stato oggi il docente di salute pubblica e diritti umani dell’università del Nuovo Galles del sud Daniel Tarantola parlando ad un forum internazionale sull’Hiv a Sydney.
  
   “E’ divenuto chiaro con l’epidemia di Hiv che discriminazione, ineguaglianza di genere e mancanza di accesso ai servizi essenziali rendono vulnerabili alcune popolazioni più di altre”, ha detto. Questi problemi non sono andati via, ha aggiunto, e oggi delle nuove minacce si profilano all’orizzonte, “mentre la situazione economica globale si deteriora, la scarsezza alimentare peggiora e il cambiamento climatico comincia a colpire coloro che erano già dipendenti da economie di sopravvivenza”.

    “Il cambiamento climatico farà scattare una catena di eventi aumentando lo stress sulla società e la vulnerabilità a malattie, incluso l’Hiv”, ha concluso Tarantola. 

Fonte: Ansa.it

AMBIENTE: 2007, RECUPERATE OLTRE 43000 TONNELLATE ALLUMINIO

Saturday, May 3rd, 2008

Nel 2007 sono state recuperate 43.300 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 59% del consumo: ne da’ notizia il Consorzio Imballaggi Alluminio (Cial), aggiungendo che 38.600 tonnellate sono state riciclate, evitando emissioni serra per 400.000 tonnellate di CO2, e risparmiando energia pari a 144.000 tep (tonnellate equivalenti petrolio). La raccolta differenziata dell’alluminio e’ partita alla fine dello scorso anno in 4.000 Comuni italiani, con la collaborazione di oltre 260 operatori convenzionati e il coinvolgimento diretto di oltre 36 milioni di cittadini. Il riciclo, secondo Cial, e’ cresciuto del 15% nell’ultimo biennio.

”In questi ultimi due anni - dice Cesare Maffei, Presidente ci Cial - si e’ giunti al pieno consolidamento di nuove e interessanti tecnologie che il Consorzio ha sempre promosso e sostenuto, anche economicamente, per una rapida adozione in tutti i contesti territoriali con cui ha dialogato”. ”In particolare, grazie anche alle caratteristiche del materiale, oggi - spiega - e’ possibile intervenire con trattamenti specifici per garantire il recupero di quantita’ crescenti di alluminio non solo dopo la raccolta differenziata ma anche su impianti per la selezione del rifiuto indifferenziato e, addirittura, dopo la termovalorizzazione recuperando l’alluminio dalle ceneri e dalle scorie post combustione”.

Fonte: Ansa.it

Sostieni Pianeta Verde effettuando
una donazione di 1 €
con il tuo cellulare

BUY NOW!