Archive for April 25th, 2008

” La Natura ha Buon Gusto” oasi Lipu aperte il 25 aprile

Friday, April 25th, 2008
Torna venerdì 25 aprile la quarta edizione dell’evento “La Natura ha Buon Gusto”, un appuntamento ormai consolidato organizzato da Lipu e da Coldiretti che offre al pubblico la possibilità di conoscere da vicino la realtà delle Oasi e Riserve Lipu e di agriturismi Coldiretti approfondendo i diversi aspetti del rapporto tra agricoltura e ambiente.Le degustazioni di prodotti tipici di qualità, come riso, miele, formaggi, salumi, olio e vino, saranno curate da Coldiretti, che farà conoscere al pubblico prodotti tipici tra i quali il Fagiolo di Cuneo, il Quartirolo lombardo, la Pera del veneziano, il Culatello, il caciocavallo, i Limoni di Cinisi, il Parmigiano-reggiano.

Grazie alle escursioni birdwatching, curate dalla Lipu, sarà possibile scoprire l’affascinante mondo delle oltre 250 specie di uccelli selvatici che nidificano o sostano ogni anno nelle Oasi e Riserve. Per i più piccoli sono previsti giochi e laboratori didattici, sulle tracce degli animali selvatici, sul volo e sul canto degli uccelli.

Tra gli eventi previsti, in tarda mattinata, liberazioni di uccelli feriti e recuperati dai Centri Lipu: Oasi Lipu Cesano Maderno (Milano): liberazione di uno Sparviere; Centro Habitat Mediterraneo di Ostia (Roma): liberazione di due Gabbiani reali e di un Gheppio; Oasi Lipu Castel di Guido (Roma) liberazione di una Poiana.

«Con questa iniziativa - afferma Elena D’Andrea, Direttore Generale Lipu-BirdLife Italia - vogliamo valorizzare quei prodotti alimentari genuini e tipici la cui produzione rispetta la natura e il paesaggio. In alcuni casi “prosegue” questo connubio favorisce la sopravvivenza di specie di uccelli che, con l’intensificazione dell’agricoltura, sarebbero altrimenti condannate a un grave declino. È il caso del Parmigiano reggiano, una produzione tipica di qualità che favorisce anche la tutela del Falco cuculo e dell’Allodola».

L’iniziativa “La Natura ha Buon Gusto” fa parte degli impegni della Lipu per un’agricoltura rispettosa dell’ambiente indispensabile per la sopravvivenza di numerose specie di uccelli tra le quali la Rondine, il Falco cuculo, l’Averla cenerina, il Re di quaglie e aironi come nitticore e garzette. La Lipu sostiene da anni un’agricoltura sana e amica dell’ambiente, con campagne informative e un’intensa attività di sensibilizzazione mirata alle istituzioni italiane ed europee.

Fonte: La Stampa

Legambiente: la società civile dica no a nucleare e sì a rinnovabili

Friday, April 25th, 2008

zzzzzzzzzch.jpgun appello deciso quello che Maurizio Gubbiotti, responsabile del Dipartimento internazionale di Legambiente, lancia dal Civil G8 Dialogue che si apre oggi a Kyoto. Legambiente, unica presenza ambientalista italiana, porta il suo appello in Giappone per chiedere a tutti i Paesi di fermare la proliferazione nucleare sia civile che militare, e di promuovere le energie rinnovabili per contrastare i cambiamenti climatici globali. “Sono scelte fondamentali per la pace e la lotta ai mutamenti climatici” ha commentato Gubbiotti. “La storia del nucleare è costellata da una lunga lista di incidenti: tra i più gravi quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli <span class=”caps”>USA</span>, la catastrofe di Cernobyl nel 1986, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone”. Non solo: “Ai costi elevati e alla scarsa sicurezza del nucleare - ricorda Legambiente - va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio è una materia prima per la costruzione di armi atomiche, e il problema dello smaltimento definitivo delle scorie”. Infine c’è il problema del decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Un processo oneroso e molto rischioso data la radioattività del reattore e su cui non esiste ancora un protocollo unico a livello mondiale. “Il Giappone”, conclude Gubbiotti, “deve considerare il prossimo ‘The Hokkaido Toyako Summit’ (che si terrà a giugno - ndr) come il primo summit G8 ambientale e deve prendere la guida nella creazione di una società sostenibile. Il problema dei mutamenti climatici infatti è prima di tutto una questione di sicurezza internazionale. Questo non è il tempo della discussione ma il tempo dell’agire”.

Londra, polemiche per i cani a noleggio

Friday, April 25th, 2008

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 Affittare un cane quando si ha voglia di fare una passeggiata al parco con qualcosa di scodinzolante accanto: a Londra adesso si può, grazie ad una novità in arrivo dagli Stati Uniti.

Una società americana specializzata nell’affitto di cani - Flexpetz (”Flexible Pet Ownership”, ossia “Proprietà flessibile di animali domestici”) - ha appena aperto nella capitale britannica una succursale, sull’onda del successo riportato a New York, San Diego e Los Angeles.

La società pensa che anche a Londra ci sia spazio per un servizio “rent a dog” (noleggia un cane): non mancano infatti le persone che amano i cani ma per una ragione o per l’altra - mancanza di spazio in casa o di un giardino, riluttanza a a prendersi un animale domestico su base permanente perchè troppo impegnativo - non se la sentono di farsi il cane per tutta la vita.

La variante adesso possibile dell’affitto non è però a buon mercato: a Londra per quattro giorni al mese ci vogliono 279 sterline, circa 350 euro, mentre negli Stati Uniti si paga la metà (279,95 dollari).

A Londra - racconta la Bbc, che ha dato oggi risalto alla curiosa novità - Flexpetz ha aperto ad ogni modo in sordina: al momento l’unico “migliore amico dell’uomo” noleggiabile è Gucci, un buffo e affettuoso ‘pomeranian’ di un anno e mezzo.

I primi clienti che hanno affittato Gucci sono rimasti finora contenti: un mercante di vini se ne serve ad esempio come compagno per fare lunghe passeggiate nei parchi di Londra e tenersi così in forma.

La principale associazione britannica in difesa degli animali, Rspca, non ha però gradito lo sbarco della società americana affitta-cani: «Quasi di sicuro - ha commentato un portavoce - ci sarà un impatto emotivo negativo per i cani sballottati da padrone a padrone, da casa a casa. La maggior parte dei cani ha bisogno della sicurezza di un’appropriata routine con un unico padrone. Atrimenti diventano stressati e infelici».

Gucci - al pari degli altri cani di Flexpetz - non è ad ogni modo condannato a priori ad una vita eterna di bestia in affitto: volendo un cliente se lo può comprare, ad un prezzo da concordare con la società.

Fonte: Ansa.it

CLIMA:ASSENZA MACCHIE SOLARI, TERRA VERSO ERA GLACIALE

Friday, April 25th, 2008

L’attivita’ delle macchie solari non ha ripreso da quando ha raggiunto un anno fa il minimo in 11 anni, suscitando il timore che la Terra, lungi dal riscaldarsi come tutti temono, si stia dirigendo verso un’altra era glaciale. Lo afferma il geofisico e ingegnere astronautico Phil Chapman, primo australiano a diventare un astronauta della Nasa, il quale ha studiato le rilevazioni dell’Osservatorio solare ed eliosferico degli Stati uniti, secondo cui attualmente le macchie solari sono quasi del tutto assenti. Contrariamente ai timori sul riscaldamento globale, la temperatura terrestre e’ rimasta stabile o e’ leggermente diminuita nell’ultimo decennio, nonostante il continuo aumento di concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, e ora la temperatura globale sta rapidamente diminuendo, spiega Chapman.

Tutte e quattro le agenzie che registrano la temperatura della Terra, tre in Usa e una in Gran Bretagna, riferiscono che questa e’ diminuita di 0,7 gradi Celsius nel 2007, il cambiamento piu’ rapido finora registrato con strumenti, che ci fa tornare alla temperatura del 1930. ”Se la temperatura non torna presto a risalire, dobbiamo concludere che il riscaldamento globale e’ finito”, aggiunge. Le macchie solari sono zone ristrette della superficie solare che appaiono nere all’osservazione ottica per via della minore emissione di luce rispetto all’area circostante, piu’ calda, della fotosfera, e sono originate da intensi campi magnetici che raffreddano il plasma. Alcuni scienziati ritengono che un forte campo magnetico solare, quando vi e’ una forte attivita’ di macchie solari, protegge la Terra dai raggi cosmici, riducendo la formazione di nuvole. Quando pero’ il campo magnetico e’ debole, durante la bassa attivita’ di macchie solari, i raggi possono penetrare nella bassa atmosfera e la copertura di nuvole cresce, raffreddando la superficie terrestre.

E’ tempo di mettere da parte il dogma del riscaldamento globale, almeno per cominciare una programmazione di contingenza su cosa fare se ci stiamo avviando verso un’altra piccola era glaciale, simile a quella che e’ durata dal 1100 al 1850. sostiene Chapman. Non vi e’ dubbio che una prossima piccola era glaciale sarebbe molto peggiore della precedente, e piu’ pericolosa del riscaldamento, poiche’ la popolazione mondiale e’ molto piu’ numerosa e dipende da poche aree agricole temperate. Lo scienziato propone misure preventive, o ritardanti, come percorrere con bulldozer in Siberia e in Canada le distese di neve, per renderla sporca e meno riflettente. ”La mia valutazione e’ che vi sia una probabilita’ di almeno il 50% che nei prossimi decenni si assista ad un significativo raffreddamento, piuttosto che ad un riscaldamento”. (ANSA).

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