Archive for April 23rd, 2008

Clima: da Coldiretti le “istruzioni per l’uso”

Wednesday, April 23rd, 2008

Il primo decalogo Made in Italy per consumi sostenibili dal punto di vista climatico ed ambientaleRidurre al minimo gli imballaggi, scegliere prodotti locali e di stagione, fare acquisti di gruppo, recarsi a fare la spesa riciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi con piatti e bicchieri di plastica. Sono questi alcuni dei suggerimenti contenuti in “Clima: istruzioni per l’uso”, il decalogo per consumi sostenibili presentato dalla Coldiretti in occasione dell’Earth Day. Si tratta di semplici accorgimenti per consumi responsabili con cui ogni famiglia italiana può rendersi protagonista di un taglio delle emissioni inquinanti di 2mila chilogrammi di CO2 equivalenti l’anno, dando così una mano personalmente a raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto. La sola attenzione ai prodotti locali e di stagione - precisa la Coldiretti - permette di ridurre di mille chili le emissioni di gas ad effetto serra ed ulteriori risparmi possono essere ottenuti con l’utilizzo di sportine riciclabili (200 chili l’anno) e attraverso altri semplici accorgimenti in cucina con elettrodomestici a basso impatto energetico. “Sul piano operativo la Coldiretti - sottolinea il presidente Nazionale Sergio Marini - ha avviato in Italia una serie di iniziative per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto che non inquinano e salvano il clima: dall’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei cibi in vendita alla disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale dove poter acquistare alimenti locali, dall’offerta di prodotti sfusi come il latte venduto nelle milk-machine alla presenza di prodotti regionali in mense scolastiche ed ospedaliere, dalla promozione della vendita diretta degli agricoltori e dei farmers market all’inaugurazione della prima rete di locali a ‘chilometri zero‘”.

Fonte : La Repubblica

Fido nel letto, salute a rischio”

Wednesday, April 23rd, 2008

LONDRA - Dove dorme, e dove mangia, il vostro cane? Oppure: dove fareste dormire un bel cucciolone, appena entrato a far parte della vostra famiglia? La risposta a entrambi i quesiti è che, secondo le statistiche, almeno qui in Gran Bretagna ma probabilmente anche in Italia e in molti altri paesi sviluppati, i cani tenuti in casa dormono vicino ai loro “padroni”, spesso nella stessa camera da letto, talvolta addirittura sul letto. Ma questa diffusa abitudine è sconsigliabile o perfino da vietare, perché il “migliore amico dell’uomo” può trasmetterci nuove malattie e vecchi disturbi. Tenerlo con noi in cucina, in camera da letto, o sul letto, è pericoloso o almeno non “igienico”.

Ad affermarlo è un’autorità in materia: il dottor Fred Landeg, uno dei più autorevoli specialisti del Regno Unito, recentemente dimessosi dall’incarico di Chief Veterinary Officer. Prima di lasciare il suo posto, il “Capo Veterinario” del governo britannico ha voluto lanciare un monito a tutti coloro che hanno animali domestici: va bene che sono “domestici”, ma ricordate che sono anche animali. Nuove malattie emergenti, come il morbo della mucca pazza e l’influenza aviaria, “possono colpire gli animali domestici così come quelli da allevamento”, ammonisce il dottor Landeg, “e molte di queste malattie sono trasmissibili dagli animali all’uomo”.

I cani e altri animali domestici, inoltre, possono essere affetti da infezioni assai comuni, anche queste trasmissibili, come la salmonella. “Come chirurgo veterinario”, conclude il dottore, “non consiglierei mai alla gente di tenere i cani in camera da letto”. Una ricerca commissionata dal Dipartimento dell’Ambiente, del Cibo e degli Affari Rurali britannico concorda, identificando “potenziali rischi per la salute degli esseri umani” derivanti dalla quotidiana interazione con i cani. Ma le statistiche indicano che la gente non ha simili preoccupazioni.

Un recente sondaggio condotto su 260 abitazioni di una cittadina semi rurale in Inghilterra, dove la maggior parte dei cani sono Labrador o Jack Russell, rivela che nel 20 per cento dei casi dormono in camera da letto dei proprietari e nel 14 per cento dei casi dormono proprio sul letto dei proprietari. Una ricerca della Liverpool University, pubblicata dal Veterinary Record, afferma che il 42 per cento dei cani dorme in cucina, il 79 per cento mangia in cucina e il 24 per cento viene lasciato in cucina, quando sono soli in casa. I proprietari di cani, in questo paese sono un esercito: 6 milioni e mezzo di abitazioni hanno uno, o più, quattro zampe con la lingua di fuori pronti a scodinzolare. E’ una lobby ampia, appassionata e potente, che non accetta volentieri un allarme di questo tipo.

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che la compagnia degli animali produce enormi benefici ai loro proprietari e non rappresenta un pericolo per nessuno”, taglia corto, interpellata dal Times di Londra, Caroline Kesco, direttrice del Kennel Club, l’associazione degli allevatori di cani di razza. Replica il Veterinario Capo: “Ci sono indubbiamente benefici nel vivere con un cane, ma chi vive con gli animali dovrebbe seguire ragionevoli procedure d’igiene. Occorre un approccio equilibrato”. Peccato non poter sentire anche il parere dei cani.

Fonte : La Repubblica

Foggia, maxi-frode dell’extravergine

Wednesday, April 23rd, 2008

FOGGIA - Sette oleifici e 25 mila litri di olio sequestrati. Trentanove persone in manette per associazione a delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di olio extravergine di oliva sofisticato. E’ il bilancio dell’operazione dei carabinieri dei Nuclei antisofisticazioni sanitarie di Bari. Il blitz è stato messo a segno nel foggiano e nell’intero territorio nazionale. L’indagine è stata condotta dai Nas di Bari e coordinata dalla procura della Repubblica di Foggia.

La fase conclusiva dell’operazione è in atto su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle province di Foggia, Milano, Napoli, Brindisi, Campobasso, Latina, Salerno, Bari e Varese.

La frode avveniva, secondo l’accusa, mediante l’impiego di olio di semi di soia, anche geneticamente modificata, e di girasole, addizionati con betacarotene e clorofilla industriale. Questi prodotti, imbottigliati con etichette di fantasia riferite ad aziende inesistenti e accompagnati da falsi documenti commerciali e di trasporto, venivano successivamente commercializzati sul mercato nazionale ma anche estero.

A capo dell’organizzazione, alcune persone residenti a Cerignola, in provincia di Foggia, dove i militari hanno sequestrato anche alcuni opifici. Anche in Campania i carabinieri del Nas hanno messo i sigilli ad alcuni stabilimenti.

Fonte: La Repubblica

Torturano pesce rosso, video su YouTube

Wednesday, April 23rd, 2008

Un video con alcuni giovani italiani, forse dall’accento romagnolo che torturano un pesce rosso èstato pubblicato oggi su You Tube, prima di essere rimosso lunedì pomeriggio. La segnalazione arriva dall’associazione «100% animalisti», che controlla periodicamente il web a caccia di questo tipo di immagini. «Questi disgraziati - afferma il comunicato dell’associazione - prima versano dell’alcool nella vasca del pesce rosso e dopo continuano a fargliene di tutti i colori per oltre 10 minuti, fino a gettarlo nello scarico del wc, il tutto “colorato” da bestemmie e risate di scherno». L’associazione denuncerà alla polizia postale gli autori, così come ha fatto in passato per un’altra bravata simile, in cui dei ragazzi facevano saltare in aria un topo.

Fonte : Corriere della Sera

Il paradiso esiste: il Parco Giardino Sigurtà tra i 5 più belli al mondo

Wednesday, April 23rd, 2008

 Insisto coi luoghi da visitare, oggi è la volta di un bellissimo parco:

VERONA - In quarant’anni di amorose cure, Carlo Sigurtà, avvalendosi di un secolare diritto di attingere acqua dal Mincio, ha ottenuto il «prodigio» di rendere lussureggiante l’arida vegetazione collinare. Così oggi abbiamo il Parco Giardino Sigurtà, grazie al nipote Enzo che realizzo il prototipo, considerato oggi fra i cinque più straordinari al mondo.

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DOVE SI TROVA- Il Parco Giardino Sigurtà ha una superficie di 560.000 metri quadrati e si estende ai margini delle colline moreniche, nelle vicinanze del Lago di Garda, a soli otto chilometri da Peschiera, esattamente a Valeggio sul Mincio. Dopo l’apertura al pubblico nel 1978, la conservazione di questo complesso ecologico è stata affidata al rispetto dei visitatori, che lo hanno definito una meraviglia unica al mondo. E vediamo il perché (Guarda il video) 

LE 5 FIORITURE - Il Parco grazie alle sue cinque grandi fioriture che si susseguono nelle varie stagioni regala emozioni sempre nuove e diverse: in primavera, ad esempio, con il Viale delle Fontanelle e degli Iris. Quasi un chilometro delle più prestigiose varietà del fiore simbolo di Firenze ammalia con gli sfavillanti colori e per l´inebriante profumo. Per tutto il mese d´aprile non si può mancare all´appuntamento di oltre un milione di tulipani che, non solo in aiuole, nelle aree piantumate dai membri di Tulipani in Circolo, ma lungo tutta la collina che dall´Eremo si dispiegano verso il Grande Tappeto Erboso. Da non perdere a partire da maggio il Viale delle Rose con lo sfondo del Castello Scaligero. A giugno i diciotto laghetti, come quadri di Monet, fanno la parte dei protagonisti con ninfee indigene e quelle tropicali gialle e azzurre. A settembre il Grande Tappeto Erboso si tinge d´azzurro grazie alla fioritura degli aster.

BIKERS - Sempre più visitatori lo scelgono anche come luogo ideale per fare sport e mantenersi in forma. I bikers più atletici vi entrano ad esempio per confrontarsi tra loro e «spingere sui pedali» mettendosi alla prova lungo le sue salite. Le famiglie e gli amanti delle tranquille pedalate lo scelgono invece per rilassarsi raggiungendo con calma tutti gli angoli più suggestivi. Pedalando lungo la ciclabile si rimane colpiti dall’assenza di rumori, dal silenzio che domina interrotto solo dal salto dei pesci nel Mincio e dai suoni della natura.

COME VISITARLO - Alle casse viene consegnata al visitatore una cartina illustrativa dei punti più interessanti, raggiungibili a piedi con due percorsi distinti (rosso e giallo) della durata di circa 50 minuti ciascuno. Chi non desidera visitare il Parco a piedi, potrà usufruire dei trenini che percorrono i sette chilometri dell’Itinerario degli Incanti. E’ possibile inoltre noleggiare biciclette e golf-cart. Vicino ai chioschi sono state allestiste zone adibite al consumo di colazioni al sacco. Sorprendete angolo di pace, dunque, vicino alle nostre metropoli.

Per informazioni:
Parco Giardino Sigurtà Valeggio sul Mincio (Verona)
Dall’8 marzo ai primi di novembre 2008.
Ingresso dalle ore 9.00 alle 18.00 (chiusura alle 19)
I prezzi:
Adulti € 9,50
Ragazzi (5-14 anni) € 6,00
Bambini (0-4 anni) omaggio
Oltre i 65 anni € 7,00
Disabili al 100% Omaggio (accompagnatore prezzo ridotto € 7,00)
www.sigurta.it
Tel. + 39 045 6371033

Nino Luca

Fonte : Corriere della Sera

I fiori di città stanno perdendo il profumo

Wednesday, April 23rd, 2008

fiori di città profumano meno. Molto meno. Colpa dell’inquinamento. La conseguenza, negativa, è che le api rischiano di non riuscire più a impollinare. Lo spiega uno studio della University of Virginia, che ha dimostrato quali siano i diretti effetti dei gas emessi dalle auto sui fiori e sul loro profumo. Secondo la ricerca, il risultato dell’inquinamento metropolitano è quello di mettere a rischio uno dei processi naturali fondamentali: l’impollinazione, appunto.

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DISTANZE - In primo luogo lo studio ha dimostrato che l’inquinamento atmosferico ha drasticamente diminuito la distanza ‘percorsa’ dal profumo di un fiore. Il professor Jose Fuentes ha calcolato che mentre le molecole del profumo prodotto dai fiori in un ambiente a basso tasso di inquinamento possono viaggiare anche per duemila metri, quelle prodotte in un ambiente ad alto tasso di inquinamento non vanno al di là di poche centinaia di metri. «Tutto ciò - ha detto lo scienziato - rende via via sempre più difficile alle api e agli altri insetti localizzare i fiori». Con tutto ciò che ne consegue in termini di impollinazione.

LEGAME - I ricercatori hanno accertato che le molecole ‘profumate’, essendo molto volatili, si legano velocemente con le sostanze inquinanti formate per lo più dai gas di scarico. Questo legame altera immediatamente la loro composizione molecolare, al punto che da un momento all’altro le molecole smettono di ‘profumare’. Tutto ciò ha un effetto diretto sul comportamento degli insetti. Lo studio ha accertato che negli Stati Uniti almeno due milioni e mezzo di api da miele sono misteriosamente scomparse, nell’ambito di quello che è stato chiamato Colony Collapse Disorder (CCD), con migliaia e migliaia di alveari trovati improvvisamente vuoti. Gli scienziati non sono ancora riusciti a capire quale sia esattamente la causa del CCD, ma sono certi che gli effetti dell’inquinamento abbiano una correlazione diretta con questo comportamento anomalo delle api.

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