Archive for April 22nd, 2008

Si celebra la Giornata della Terra

Tuesday, April 22nd, 2008

 Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata della Terra, appuntamento che torna ogni anno dal lontano 1970 quando Gaylord Nelson, senatore del Wisconsin, mobilitò 20 milioni di americani per una gigantesca dimostrazione in favore dell’ambiente. Da quella mitica manifestazione nacque, nel 2000 e su iniziativa dello stesso Nelson, l’Earth Day Network e oggi 4.000 eventi nel mondo la celebrano.

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”Deforestazione, inquinamento di mari e fiumi, smog, clima impazzito. La Terra - scrive National Geographic Channel - è sempre più minacciata dai cambiamenti ambientali, determinati dalla crescita vertiginosa dell’economia globale. Diventano quindi urgenti iniziative che sensibilizzino le persone sui rischi che il nostro pianeta corre e sui rimedi che vanno presi partendo dalla vita di tutti i giorni”.

Nel 2006 il WWF aveva presentato il suo bilancio periodico sullo stato del pianeta. Dopo due anni di studi, lo scenario che si profilava indicava che la popolazione umana entro il 2050 avrebbe raggiunto un ritmo di consumo insostenibile pari a due volte la capacità del pianeta Terra. I segnali di stress ci sono tutti e ci colpiscono direttamente, non fanno sconti: povertà e cibo, crisi energetica e cambiamenti climatici, scarsità di acqua che dalle aree più povere del pianeta si estendono ad aree storicamente fertili.

(22 aprile 2008)

Fonte : La Repubblica

Earth Day

Tuesday, April 22nd, 2008

 Giorno della Terra, in inglese Earth Day è il nome usato per indicare due diverse festività, una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero Nord del pianeta, ed un’altra in autunno dedicate all’ambiente ed alla salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di Marzo ma è un’osservanza per la maggior parte dichiararla il 22 aprile di ciascun anno.

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Questo secondo Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo l’Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento dell’aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e l’energia, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Fonte :Wikipedia

Anniversario di Cernobyl. Legambiente appello contro il nucleare

Tuesday, April 22nd, 2008

Appello di Legambiente alle Regioni italiane in occasione dell’anniversario dell’incidente alla centrale ucraina”Costruiamo Regioni No Nuke”. Questo é l’appello che Legambiente indirizza a Comuni, Province e Regioni affinché si definiscano “territori contrari alla produzione e all’uso di energia nucleare”, impediscano “l’installazione di centrali che sfruttino l’energia atomica” e si impegnino in merito alla “massima trasparenza e partecipazione nell’eventuale processo di individuazione di siti di stoccaggio per le scorie derivanti dal decommissioning delle centrali dismesse dopo il referendum del 1987 sul territorio”.<br /> E Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, dichiara: “A ventidue anni da Cernobyl nessuno dei problemi di allora è stato minimamente risolto: scorie radioattive, sicurezza degli impianti, costi altissimi, rendono inutilizzabile il nucleare. Inoltre quello che i fanatici dell’atomo fanno finta di non sapere è che la battaglia per la riduzione della CO2 non può aspettare i 10 anni che, come minimo, sono necessari per costruire una centrale nucleare”.<br /> I dati sono in effetti preoccupanti. Nella sola Europa i rifiuti nucleari ammontano ormai a centomila tonnellate e aumentano ad un ritmo di ben 40.000 metri cubi l’anno. Quel che è peggio é che nessun Paese ha realizzato un sito adeguato e sicuro per smaltirli. E in più va considerato anche il costo di smantellamento degli impianti esauriti che pesano con spese dai 500 milioni ai 2,6 miliardi di dollari, relativamente alla loro tipologia.<br /> “In questi anni - spiega Cogliati Dezza - ci siamo impegnati in tantissime azioni rivolte a contrastare la proliferazione energetica nucleare, a svolgere un’azione di stimolo per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, a chiedere la messa in sicurezza del reattore esploso a Cernobyl, a portare sostegno alla popolazione bielorussa che ancora oggi vive una emergenza ambientale, sociale e sanitaria. Per questo, in occasione di questo anniversario, abbiamo indetto una settimana d’iniziative per ricordare quel terribile incidente ribadendo il nostro no al nucleare, rilanciando il sì alle rinnovabili e invitando tutti a sostenere i nostri progetti di Cooperazione e di aiuto alle popolazioni colpite dal fallout”.<br /> Tutto ciò si concretizzerà attraverso numerose manifestazioni di Legambiente in varie città, anche per promuovere azioni di solidarietà nei confronti delle popolazioni che in Bielorussia, ancora oggi, subiscono le conseguenze di quella drammatica catastrofe. Per chi volesse maggiori informazioni potrà visitare i siti di http://www.legambiente.eu”>Legambiente</a  http://www.fonti-rinnovabili.it”>Fonti Rinnovabili

Fonte : La Repubblica

L’Onu: l’aumento dei prezzi del cibo «è un silenzioso omicidio di massa»

Tuesday, April 22nd, 2008

 L’aumento globale dei prezzi del cibo sta conducendo a un «silenzioso omicidio di massa». Lo ha detto l’inviato delle Nazioni Unite per il cibo, Jean Ziegler, relatore speciale Onu sul diritto al cibo, ha detto algiornale austriaco Kurier am Sonntag che la crescita nei biocarburanti, le speculazioni nel mercati e i sussidi all’esportazione dell’Unione Europea, significano che l’Occidente è responsabile per la morte per fame nei paesi più poveri. Ziegler ha detto di voler sottolineare la “follia” di chi pensa che la fame dipenda dal fato. «E’ un omicidio di massa silenzioso», ha ribadito nell’intervista.

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«I POVERI SI RIBELLERANNO» - Ziegler ha accusato la globalizzazione di «accentrare il monopolio fra i ricchi della Terra» e ha detto che le multinazionali sono responsabili di una sorta di «violenza strutturale». Ziegler ha detto di ritenere che un giorno la gente che muore di fame potrebbe ribellarsi contro i suoi persecutori. «E’ possibile proprio come lo fu la Rivoluzione francese», ha detto.

BAN KI-MOON: «SERVONO MISURE URGENTI» - Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha invitato la comunità internazionale a prendere in tempi brevi misure per arrestare l’aumento del prezzo dei generi alimentari. In occasione dell’apertura della conferenza internazionale sullo sviluppo organizzata dall’Onu in Ghana, Ban Ki Moon ha osservato che la situazione «è molto preoccupante» e pone particolari problemi a molti paesi, soprattutto in Africa.

OAS_AD(\’Bottom1\’);AUMENTI DEL 40% IN UN ANNO - L’aumento del prezzo degli alimentari è salito nel corso di un anno di circa il 40% scatenando sommosse in diversi paesi africani come Camerun, Egitto, Burkina faso. Ban dovrebbe incontare anche il presidente del Ghana John Kufuor. Alla vigilia del vertice, Ban ki Moon ha detto che con Kufour discuterà diverse “crisi regionali, dallo Zimbabwe, al Darfur al Kenya”

Fonte : Corriere della Sera

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