Archive for April 17th, 2008

ECO-ENERGIA: CORSI SULL’ENERGIA EOLICA AL VIA

Thursday, April 17th, 2008

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzeol1.jpgIl Centro Formazione di Aper (Associazione per le energie rinnovabili) organizza a Lamezia Terme dall’11 al 14 giugno 2008, presso il Centro Congressi Agroalimentare, il seminario ”Giornate di approfondimento sugli aspetti tecnico-normativi riguardanti la produzione di energia da fonte eolica”. Dedicato a tutti i professionisti - dagli operatori di settore, ai funzionari della P.A, agli uffici legali aziendali - coinvolti nel processo autorizzativo degli impianti eolici, l’evento rappresenta un importante momento di formazione, aggiornamento e approfondimento delle tematiche chiave che disciplinano gli aspetti legati alle procedure amministrative, agli strumenti di incentivazione, alla cessione dell’energia e alle prassi gestionali e finanziarie relative alla realizzazione e all’esercizio di centrali eoliche. L’evento, giunto ormai alla seconda edizione, oltre al patrocinio della Regione Calabria, vede il supporto di alcuni tra i più importanti operatori del settore: Asja Ambiente Italia, Endesa, Gamesa, Maestrale Green Energy e Gruppo Zurich Italia. Iscriversi e’ molto semplice: dal 1/o aprile e’, infatti, possibile registrarsi al corso scaricando il modulo all’indirizzo http://www.aper.it (sezione centro formazione) e/www.aper.it sezione Centro Formazione) e inviandolo via fax al numero 02 76397608, o all’indirizzo e-mail camilla.clavarino@aper.it. Le iscrizioni resteranno aperte fino ad esaurimento posti. (ANSA).

Attivo da oggi il contact center sulle rinnovabili

Thursday, April 17th, 2008

Tra le finalità del servizio quella di “garantire trasparenza e scelte consapevoli anche da parte di piccoli produttori o consumatori”Da oggi parte ufficialmente il nuovo servizio del Contact Center del Gse, lo strumento promosso dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (con la Delibera 312 del 2007) per fornire informazioni in materia di fonti di energia rinnovabile, cogenerazione “ad alto rendimento” e modalità d’integrazione dei relativi impianti sulla rete elettrica. A comunicarlo è l’Autorità in una nota. “Con questa iniziativa – ha commentato il presidente dell’Authority, Alessandro Ortis – l’Autorità si propone di mettere a disposizione un ulteriore strumento informativo per fornire, in modo diretto, semplice e veloce, anche tutti i chiarimenti sulle regole introdotte dall’Autorità per facilitare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e semplificare l’allaccio in rete”. “Il servizio, arricchito di nuove funzionalità – ha aggiunto il presidente del Gse, Carlo Andrea Bollino – potenzia quelli già esistenti dedicati agli incentivi in Conto Energia e al ritiro dedicato dell’energia, allargandosi alle informazioni sulle rinnovabili in generale e sulla cogenerazione ad alto rendimento”. Il servizio, ha aggiunto l’Ad del Gse Nando Pasquali, “ha tra le sue finalità quella di garantire trasparenza e scelte consapevoli anche da parte di piccoli produttori o consumatori”.

Fonte : La Repubblica

ECO-ENERGIA: SCOPERTO COME RICAVARE BENZINA DAGLI ALBERI

Thursday, April 17th, 2008

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E’ una vera e propria ‘benzina verde’ quella realizzata dai ricercatori dell’universita’ del Massachussets-Ahmerst: secondo lo studio presentato sulla rivista Chemistry & Sustainability, Energy & Materials, e’ possibile infatti ottenere del vero e proprio carburante (e non del semplice etanolo) a partire da biomasse sostenibili come residui del taglio degli alberi o altri materiali di scarto. ”I biocarburanti del futuro saranno molto simili agli attuali carburanti - spiega George Huber, uno degli autori - il problema per gli ingegneri adessoe’ come produrli efficacemente con le infrastrutture che si hanno oggi”. Il process svilupato dai ricercatori consiste nello scaldare il legno velocemente in presenza di un catalizzatore, raffreddandolo altrettanto rapidamente. Da questo processo, che dura due minuti, si ottiene un liquido che contiene toluene e naftalene, che da soli sono un quarto dei componenti della benzian. Ulteriori reazioni gia’ studiate permettono di ottenere anche tutti gli altri componenti. ”Queswto processo richiede meno energia di quello per produrre etanolo, ed e’ quindi piu’ sostenibile dal punto di vista ambientale - spiega il ricercatore - se si usano fonti di cellulosa come i residuidell’agricoltura, gli scarti di lavorazione o cose del genere si superano anche molti dei problemi che ci sono oggi con i biocarburanti tradizionali”. (ANSA).

ELEZIONI:AMBIENTE; PONTE,NUCLEARE E TERMOVALORIZZATORI

Thursday, April 17th, 2008

Ponte sullo Stretto, Mose, nucleare, termovalorizzatori, rigassificatori, Codice ambientale, clima: questi alcuni nodi aperti sul fronte ambientale e delle infrastrutture collegate al capitolo territorio. Eccone un dettaglio:

 - CANTIERI ‘AMBIENTALI’: dal completamento del Mose, il progetto di dighe mobili per fermare l’acqua alta a Venezia, al Ponte sullo stretto al Corridoio tirrenico. Per il Ponte sullo stretto, il 20 giugno del 2003 la Commissione speciale di valutazione di impatto ambientale aveva dato il suo si’ all’ opera pur se con prescrizioni. Sul fronte stradale, semaforo verde dalla Commissione Via, nell’aprile del 2006, al tratto Rosignano-Civitavecchia dell’autostrada tirrenica: l’ok era stato dato su tutto il percorso autostradale di oltre 200 km; 80 le prescrizioni che riguardano tutela dell’ambiente, del paesaggio e vincoli di carattere idrogeologico

 - EMERGENZA RIFIUTI: tutta aperta la partita sul fronte immondizia con in primo piano la situazione Campania. E’ corsa contro il tempo visto l’avvicinarsi del caldo con i sacchetti di rifiuti ancora sulle strade; - TERMOVALORIZZATORI: resta in piedi il nodo Acerra in Campania. Per quanto riguarda gli altri impianti, nel secondo governo Berlusconi, l’allora ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, aveva indicato l’altro termovalorizzatore della Regione a Santa Maria La Fossa. La necessita’ era inoltre di 4 impianti in Sicilia e 4 in Puglia

- RIGASSIFICATORI: il capitolo approvigionamento e’ previsto in ampliamento. Intanto l’11 aprile scorso e’ arrivato il nulla osta per il rigassificatore di Porto Empedocle da parte della Commissione di valutazione di impatto ambientale (Via). Il parere contiente prescrizioni ambientali. L’iter continuera’ poi con l’assunzione dei pronunciamenti sulla sicurezza e sulle opere portuali. Il progetto andra’ poi all’analisi della Conferenza dei servizi. Atteso il parere su Gioia Tauro mentre c’e’ il via libero definitivo per l’impianto offshore di Porto Viro a Rovigo;

- NUCLEARE: il fronte energia si apre con una ripresa sull’atomo di quarta generazione pur con i suoi tempi;

- RINNOVABILI: non si ferma la strada delle energie alternative. L’intento e’ proseguire gli studi sull’idrogeno e confermare l’ impegno sul fotovolotaico;

- CODICE AMBIENTALE: varato sotto il secondo Governo Berlusconi, e’ stato modificato sotto il Governo Prodi. Resta ora da vedere se verra’ ripristinato il testo originale;

- CLIMA: partita tutta aperta per la sfida Kyoto. (ANSA).

Usa, allarme sulle bottiglie di plastica

Thursday, April 17th, 2008

Contengono una sostanza, il Bpa, che potrebbe aumentare il rischio di tumori e causare problemi neurologici

MILANO - In America è ancora allarme sulla sicurezza delle bottiglie di plastica, che contengono una sostanza chimica, il bisfenolo A (Bpa), forse nociva: potrebbe infatti accelerare la pubertà, aumentare il rischio di tumori a seno e prostata, dare problemi neurologici.
Basato su risultati preliminari ottenuti nell’ambito del National Toxicology Program (NTP), istituito dai National Institutes of Health statunitensi, il timore per la salute legato all’esposizione al Bpa è stato sollevato da John Dingell, Democratico del Michigan e portavoce della House of Representatives Energy and Commerce Committee. Dingell ha chiesto alla Food and Drug Administration di riconsiderare la propria posizione sul Bpa sulla base dei risultati dell’NTP.

PERICOLI - Il bisfenolo A, sostanza organica utilizzata nel packaging alimentare (bottiglie, contenitori e rivestimenti interni di lattine), non è nuovo, per la verità ad allarmi per possibili rischi per la salute umana legati all’eventualità che il Bpa migri dagli imballaggi ai cibi. Per questo motivo le autorità regolatorie fissano i limiti di sicurezza per questa e altre sostanze. Secondo l’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), questo limite è di 5 microgrammi al giorno per ogni chilogrammo di peso corporeo. In basse agli ultimi studi del National Toxicology Program su roditori sarebbero molti gli effetti nocivi del Bpa. «Sulla base dei suoi effetti sulle ghiandole prostatica e mammarie - si legge nel responso - non si può escludere la possibilità che il Bpa sia nocivo soprattutto nell’età dello sviluppo; servirebbero ulteriori indagini». E intanto in Canada, il Ministro della Salute potrebbe essere il primo a dichiarare pericoloso il Bpa e a decidere sul suo utilizzo. E due importanti catene della grande distribuzione canadese hanno già deciso di ritirare dal commercio le bottiglie e i prodotti che contengono il bisfenolo A.

LA PRECISAZIONE - Le autorità italiane però smorzano i toni dell’allarme. L’esposizione al Bpa è infatti oggi sotto i limiti considerati di «tollerabilità» dalle autorità europee, sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili. La precisazione arriva dall’esperta dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Maria Rosaria Milana. Il punto, osserva l’esperto chimico, è che «non è dimostrato che tali effetti nocivi sulla salute possano verificarsi anche a basse dosi di esposizione». Attualmente, vari studi sono in corso per verificare le esposizioni al Bpa. Ad ogni modo, rassicura Milana, «le autorità europee hanno fissato dei limiti «soglia» di sicurezza e le quantità di Bpa che eventualmente potrebbero «migrare» dall’imballaggio al prodotto alimentare sono, comunque, ben al di sotto di tali limiti ritenuti tollerabili per l’organismo umano». E questo vale anche per i biberon in plastica. «Oggi, quindi - conclude la specialista dell’Iss - precisi limiti di sicurezza sono previsti, ma è chiaro che, a fronte di nuovi ed eventuali dati scientifici validi circa gli effetti del Bpa, questi limiti andrebbero rivalutati».
Fonte: Corriere della Sera