Picchia il proprio cane fino ad ucciderlo: 8 mesi di carcere
Il quotidiano spagnolo, Faro de Vigo, dà notizia di un terribile caso di maltrattamento di animali, trasmettendo però chiaramente che la legge agisce contro i maltrattatori.
A Pontevedra, in Galizia, ha appena condannato a otto mesi di carcere Julio Jesús B.B., per aver maltrattato e ucciso un cane di sua proprietà, nel dicembre del 2005. Il tribunale ha dichiarato che l’accusato, mentre si trovava nella sua fattoria, ha colpito ripetutamente il cane con un bastone, con l’intenzione di ledere la sua integrità fisica, per aver fatto i suoi bisogni in un posto in cui non avrebbe dovuto.
Secondo le prove, quando il cane era ancora agonizzante, B.B. cercò di seppellirlo in quelle condizioni, ancora vivo, anche se finì per ucciderlo, infliggendogli numerosi colpi con la parte posteriore di un’ascia, per poi sotterrarlo in una fattoria vicina.
Oltre agli otto mesi di carcere per il reato relativo alla protezione della flora, della fauna e degli animali domestici, a Julio Jesùs B.B. è inoltre stato proibito qualsiasi tipo di lavoro o attività che abbia relazioni con degli animali, per almeno due anni.
I magistrati hanno tenuto in conto la dichiarazione dell’accusato che ammette di aver ucciso il cane, dandogli violenti colpi. Ha dichiarato che il motivo che lo portò a togliere la vita all’animale è che era malato e lui non poteva permettersi un veterinario; motivazione questa a cui il tribunale non crede, in quanto ritiene che il motivo sia stato il defecamento del cane in una zona non gradita al proprio padrone.
La pena prevista per questo tipo di reato oscilla dai tre mesi a un anno di prigione.
Fonte : La Stampa