Archive for April 8th, 2008

GIORNATA MONDIALE;E’ CLIMA LA NUOVA EMERGENZA

Tuesday, April 8th, 2008

Nelle politiche sanitarie del futuro la nuova emergenza e’ rappresentata dal clima e i cambiamenti in corso. Per questo serve un ruolo nuovo, attivo ed importante nel proteggere la salute dalle condizioni avverse provocate dal fattore clima. E’ questo l’invito dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) ai Paesi e ai loro sistemi sanitari in occasione della Giornata mondiale della sanita’, celebrata oggi.

”I cambiamenti climatici mettono in pericolo la salute - ha ammonito oggi a Ginevra il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan - L’Oms è determinata a fare tutto il possibile per proteggere la salute di fronte ai cambiamenti climatici”. Per gli esperti dell’Oms infatti, i ”cambiamenti climatici attaccano le fondamenta della salute pubblica” ed il sistema sanitario è parte della prima linea di difesa. A causa dei cambiamenti climatici il rischio di decessi per malattie sensibili al clima come la diarrea o la malaria aumenterà. Il clima può inoltre avere un impatto devastante sui raccolti, e quindi sulla sicurezza alimentare, e sulla disponibilità d’acqua. Fenomeni climatici estremi come inondazioni, tempeste, siccità e canicole - saranno ”brutali e duramente vissuti”. ”I cambiamenti climatici - ha detto Chan - sono un fenomeno mondiale, ma i Paesi in via di sviluppo e i piccoli stati insulari saranno colpiti per primi e più duramente. L’Oms raddoppierà i suoi sforzi per far fronte a queste minacce”. Minacce individuate anche in un rapporto del gruppo di medici australiani ‘Doctors for enviromente Australia’, pubblicato oggi, che avverte dei disastrosi effetti per la salute nei prossimi 10 anni, specie fra i bambini e gli anziani, se non saranno prese misure urgenti e concrete sui cambiamenti climatici. ”Il cambiamento climatico è già una realtà nelle nostre sale d’aspetto e studi medici, e sottoporrà il nostro sistema sanitario a stress crescente - spiega Graeme Horton - E come sempre saranno gli anziani, i bambini e le persone vulnerabili ad essere colpiti più duramente”. Il rapporto menziona in particolare la maggiore incidenza di malattie allergiche, avvelenamenti da cibo e malattie trasmesse da zanzare, come febbre Dengue e virus di Ross River. Si moltiplicheranno inoltre i traumi da eventi meteo estremi come siccità e disastri naturali, e aumenterà fortemente la domanda di aiuti dalle nazioni-arcipelago del Pacifico. Anche il ministro della Salute italiano, Livia Turco, e’ intervenuto sul tema, augurandosi che ”la tutela dell’ambiente si trasformi da fattore frenante a fattore di sviluppo dei Paesi. E questo è possibile attuarlo anche in Italia, con un ambientalismo del fare, capace di incentivare programmi e scelte basate su un uso più attento delle risorse energetiche”. Tra gli interventi da fare, Turco indica anche la promozione dell’energia solare, la raccolta differenziata dei rifiuti, le infrastrutture di rigassificazione. ”Ambiti - ha concluso - in cui possiamo contribuire con piccoli gesti quotidiani”. (ANSA).

energia pulita

Tuesday, April 8th, 2008

 Eolico

L’energia eolica deriva dalla conversione di parte dell’energia cinetica presente nel flusso del vento in energia elettrica, che avviene tramite una macchina detta aerogeneratore. Tra le nuove energie rinnovabili è forse la fonte più interessante per il rapporto costo/produzione e infatti si sta espandendo a livello globale al ritmo del 30% annuo.

Quando si valuta l’installazione di una centrale eolica, la caratteristica più importante da definire è la velocità del vento dato che la potenza elettrica è proporzionale al cubo di tale velocità: ciò significa, ad esempio, che se raddoppia la velocità media del vento, la potenza che si può generare aumenta di un fattore pari a 8, e si può comprendere perciò come anche variazioni minori nella velocità effettiva siano determinanti nella economicità del potenziale impianto.

Una volta che risorsa eolica è stata valutata come interessante, allora la sfida ingegneristica si concentra su come intercettare questa risorsa e convertirla in energia utilizzabile. A differenza dei vecchi mulini a vento le turbine eoliche sono progettate per produrre energia elettrica di alta qualità, a frequenza adatta alla rete, e funzionare in modo continuo e con basso costo di manutenzione per più di 20 anni o 120.000 ore di esercizio.

I rotori delle moderne turbine oggi sono generalmente a tre pale, e sono collegate ad un generatore elettrico tramite un moltiplicatore di giri. Oggi la taglia delle turbine arriva fino a 2 MW, e le prime macchine da 3-4 MW sono in via di commercializzazione. L’aumento della taglia delle turbine e il progresso della loro tecnologia, insieme alle economie legate alla produzione su larga scala, hanno ridotto in maniera significativa il costo delle centrali che, in siti dotate di una buona risorsa eolica, producono ormai a costi competitivi rispetto alla fonti tradizionali.

I vantaggi dell’energia eolica

La fonte è economica, inesauribile e ampiamente distribuita

Gli aerogeneratori non producono emissioni di sostanze nocive

Ottimo rapporto tra i costi dell’impianto e la potenza generata

Bassi costi di manutenzione

Fotovoltaico

Sviluppata alla metà del secolo scorso nell’ambito dei programmi spaziali, la tecnologia fotovoltaica (FV) si va oggi diffondendo rapidamente anche per applicazioni terrestri, come l’alimentazione di utenze isolate o gli impianti installati sugli edifici e collegati ad una rete elettrica.

Il funzionamento dei dispositivi fotovoltaici si basa sulla capacità di alcuni materiali semiconduttori, opportunamente trattati, di convertire l’energia della radiazione solare in energia elettrica in corrente continua senza bisogno di parti meccaniche in movimento. Il materiale semiconduttore quasi universalmente impiegato a tale scopo è il silicio.

Il componente base di un impianto FV è la cella fotovoltaica, che è in grado di produrre circa 1,5 Watt di potenza in condizioni standard. Più celle assemblate e collegate tra di loro in un’unica struttura formano un modulo fotovoltaico, che ha potenze tra 50 e 100 watt. Più moduli possono poi essere collegati in serie in una “stringa”, a loro volta da collegare in parallelo per realizzare infine un generatore fotovoltaico della potenza voluta. Il trasferimento dell’energia dal sistema fotovoltaico all’utenza avviene attraverso ulteriori dispositivi, necessari per trasformare e adattare la corrente continua prodotta dai moduli alle esigenze dell’utenza finale.

Data la loro modularità, i sistemi fotovoltaici presentano una estrema flessibilità di impiego. I sistemi fotovoltaici, sulla base della loro configurazione elettrica, sono generalmente divisi in:

sistemi autonomi (”stand alone”)

sistemi connessi alla rete elettrica (”grid connected”)
- centrali fotovoltaiche
- sistemi integrati negli edifici

Il mercato fotovoltaico mondiale ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo, registrando una crescita esponenziale della potenza installata. Gli incrementi più elevati si sono verificati in Giappone, Stati Uniti e Germania, soprattutto grazie ai programmi di incentivazione da parte dello stato che, oltre a fornire sussidi per l’installazione di impianti FV, in alcuni casi hanno comprato l’elettricità in eccesso prodotta da tali impianti e l’hanno riversata in rete ad un prezzo molto maggiore di quello di vendita dell’elettricità tradizionale. In Italia, dopo una fase di grande fermento nella prima metà degli anni ‘90, il mercato ha vissuto un forte rallentamento soprattutto per l’assenza di adeguati meccanismi di incentivazione.

A partire dal settembre 2005 è stato rilanciato il fotovoltaico grazie al decreto che prevede una tariffa incentivante molto interessante, oltre alla possibilità di scambio sul posto, conguaglio annuale, vendita dell’energia solare al distributore elettrico. Sono eleggibili gli impianti nelle tre categorie fino a 20 kW, da 20 a 50 kW e fino a 1 MW, con incentivi della durata di 20 anni. Per i dettagli è possibile consultare il sito del GRTN www.grtn.it.

I vantaggi dell’energia solare

La fonte è inesauribile e ben distribuita

Non ha componenti mobili e dunque una vita utile di oltre 25 anni

La manutenzione richiesta per mantenere l’impianto funzionante è minima

I sistemi sono modulari e possono essere installati facilmente in diverse taglie, dal chilowatt a molti megawatt

I sistemi fotovoltaici sono integrabili su strutture ed edifici e dunque non è necessario utilizzare alcuna superficie aggiuntiva

Non produce rumore, emissioni nocive o gas inquinanti 

Biomasse

Con il termine biomassa si indicano sostanze di origine vegetale e animale, provenienti da scarti di lavorazione agricola, residui zootecnici, residui e prodotti del legno, colture energetiche specifiche, o infine dalla produzione di rifiuti e biogas a scopo di combustione.
Si tratta di fonti neutre per le emissioni, dato che il carbonio emesso durante la combustione equivale a quello immagazzinato nella loro crescita.

Con il termine bioenergia ci si riferisce invece alle tecniche attraverso cui la biomassa è prodotta, raccolta, convertita e impiegata come fonte energetica. Esistono varie modalità di conversione della biomassa, che danno origine a combustibili solidi, liquidi o gassosi. Tali combustibili possono essere impiegati per tutte le necessità energetiche: calore, elettricità e trasporti.

Attualmente la biomassa è la fonte rinnovabile maggiormente utilizzata a livello mondiale, anche se spesso in maniera povera ed inefficiente nei paesi in via di sviluppo, ma ha le potenzialità per provvedere in buona misura al fabbisogno energetico mondiale dei prossimi decenni, contribuendo a stabilizzare le emissioni di anidride carbonica e di altri gas responsabili dell’effetto serra.

I vantaggi della bioenergia

Le biomasse sono disponibili diffusamente e in grandi quantità

Riducono la dipendenza dall’importazione di fonti di energia e favoriscono perciò la sicurezza degli approvvigionamenti

Contribuiscono a mitigare i cambiamenti climatici

Presentano un considerevole potenziale nel lungo periodo, soprattutto se i residui saranno opportunamente valorizzati e si creeranno colture “dedicate”

I biocombustibili sono generalmente biodegradabili, atossici, possono essere immagazzinati facilmente e usati per produrre energia solo quando occorre

Rappresentano un’importante opportunità per creare occupazione in aree rurali e tra le piccole e medie imprese, favorendo in tal modo lo sviluppo delle comunità locali

Fonte: Ho perso il link… chiedo scusa.
 
 
 

Sportello web per sos consumatori

Tuesday, April 8th, 2008

GENOVA, 7 APR - Nove associazioni liguri per i consumatori attiveranno uno sportello via Internet con risposte immediate, primo del genere in Italia. ‘L’idea prende spunto dalle colonnine di pronto soccorso in autostrada. E’ il primo sistema di sos per i consumatori in Italia che utilizza il sistema Voip - ha spiegato il presidente Assoutenti -: collegandosi dal 5 maggio a www.sportellinrete.it si parla con operatore e il parere e’ immediato’.

Fonte: Ansa.it

Clima: la Nasa bacchetta i limiti per la CO2

Tuesday, April 8th, 2008

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzco.jpgI tagli previsti per le emissioni inquinanti non sono sufficienti: andrebbero ulteriormente ridottiA sentire il parere del National Aeronautics and Space Administration, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra non sono sufficientemente ambiziosi ed i governi mondiali starebbero grossolanamente sottovalutando il problema del riscaldamento climatico. La dichiarazione appartiene a James Hansen, responsabile del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, secondo cui il livello fissato dall’UE di 550 ppm per il CO2, finora il più ferreo al mondo, andrebbe ulteriormente ridotto a 350 ppm. “Se si lascia il pianeta a 450 ppm per un tempo sufficiente, i ghiacci si scioglieranno, il che implica un aumento del livello del mare di 75 metri: quel che abbiamo scoperto è che l’obbiettivo al quale tendiamo rappresenta un disastro, un disastro garantito”. Da ciò la considerazione che il livello stabilito dall’Unione porterebbe inevitabilmente ad un aumento delle temperature medie del pianeta di quei famosi “6° C”, dalle conseguenze irreversibili. Le previsioni di Hansen non si basano su modelli teorici, ma sul passato geologico rivelato dai carotaggi condotti sul fondo dell’oceano, che permettono di ricostruire i livelli di CO2 presenti nell’atmosfera. E’ necessario pertanto imporre dei limiti più severi se “l’umanità vorrà conservare un pianeta simile a quello dove si è sviluppata la civiltà”. Il lato positivo, secondo lo scienziato è che le riserve di combustibili fossili sono state certamente esagerate, pertanto la ricerca di una nuova fonte di energia pulita è ora più che mai una necessità.

Ecomostri, la battaglia di Diamante

Tuesday, April 8th, 2008

SI DICE ai giornalisti in erba: se un cane morde un uomo non è una notizia. E’ invece una notizia se è l’uomo a mordere il cane.

Una notizia, bella e grossa, è che un comune della Calabria, Diamante, affacciato al mare, lungo una costa tra le più fascinose dell’alto Tirreno, abbia deciso di intraprendere una battaglia legale contro gli ecomostri, contro l’abuso che deturpa, il cemento che inquina. Non accade spesso in Italia trovare un ufficio pubblico che con tanta dedizione tenti il salvataggio del suo bene più caro: il paesaggio.

La Calabria, poi, vanta il primato di raccogliere la più alta percentuale di testimonianze contro una amministrazione pubblica inefficiente, spesso collusa, troppe volte addirittura corrotta e piegata da interessi privati. Ecco perché la vicenda di Diamante assume il valore di un capovolgimento degli elementi essenziali della notizia.

Accade che un municipio, e non un comitato di cittadini disperati, denunci e gridi allo scandalo. Lo scandalo della costruzione di metri cubi di cemento nel punto più panoramico della città, dove sta per essere eretto (e visibili sono i primi mattoni) un palazzo nel luogo in cui lo sguardo era ampio e libero: il mare di fronte, di qua e di là. Lo scandalo, la vergogna, di una seconda lottizzazione, questa volta di trentamila metri quadrati, a ridosso del parco archeologico. Anzi, quasi dentro il parco.

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La bella notizia è che il sindaco Ernesto Magorno e la sua giunta hanno revocato le concessioni edilizie concesse dalla precedente amministrazione. La brutta notizia è che il Tar di Catanzaro ha dato ragione non al municipio ma all’impresa costruttrice.

La bella notizia è che sindaco e assessori di Diamante hanno rinunciato alle indennità previste dalla legge per tentare di arginare una gravissima crisi finanziaria del comune. La brutta notizia è che questo esempio di dedizione e di coraggio sta per essere umiliato, annientato, decapitato dal giudice amministrativo in nome di difetti di forma, vizi procedurali, virgole al posto sbagliato.

Domani, 8 aprile, il Consiglio di Stato si pronuncerà in via definitiva sulla contesa. Piccola ma significativa. E’ una delle poche volte che in Calabria si può fare il tifo per chi governa, si può stare dalla parte di chi rappresenta le Istituzioni. Ed esserne - addirittura - orgogliosi.

Fonte : La Repubblica