Archive for April 6th, 2008

AutoEco: il salone dell’auto ecologica

Sunday, April 6th, 2008

Per gli appassionati del settore dell’ecologia applicata all’automobile, 3 giorni di full immersion per scoprire tutte le innovazioni tecnologicheParte la tre-giorni della seconda edizione di AutoEco, la rassegna dell’automotive ecologico. Presso lo spazio fiere Oval del Lingotto sarà possibile scoprire tutte le innovazioni del settore, attraverso la partecipazione di diversi marchi automobilistici, produttori di nuovi lubrificanti, laboratori di analisi e centri di progettazione privati e universitari. Oggi durante la conferenza “La radiazione InfraRosso Lontano per migliorare l’efficienza dei motori” il Professor Albert Wey (USA), ha presentato il FIR, Fuel Activator, prodotto rivoluzionario che, installato facilmente su qualsiasi automobile, permette di ridurre le emissioni inquinanti del 40% e di ridurre i consumi fino al 19%. Il dispositivo viene montato all’esterno di una parte non metallica del tubo di ingresso del carburante di tutti i motori a benzina, diesel, metano, bio-diesel e GPL di auto, camion, moto, gruppi elettrogeni, macchine agricole e barche. È prevista anche la possibilità di toccare con mano i vantaggi del FIR: i tecnici della TecnoTest misureranno con le loro apparecchiature omologate i gas di scarico della vostra auto, poi monteranno il FIR e – dopo aver un giro di prova nel percorso – effettueranno nuovamente la misurazione per confrontare i dati. “Occorre mettere in atto tutte le azioni politiche e gli accorgimenti tecnologici per ridurre l’inquinamento – afferma Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia – FIR va nella direzione di inquinare meno e far risparmiare carburante. E’ ciò che ci vuole per le nostre città al collasso”.

LA Repubblica

Legambiente: “Stop al combustibile nero che allontana da Kyoto”

Sunday, April 6th, 2008

E’ in aumento, in Italia, il contributo del carbone nella produzione di emissioni climalterantiNell’ultima giornata di lavori della Conferenza sul clima di Bangkok, Legambiente dice “basta” all’impiego del carbone nella produzione di elettricità. “In Italia – spiega l’associazione – il termoelettrico diminuisce le emissioni di CO2, ma il carbone va in controtendenza”. “Il carbone ci allontana dai nostri impegni di riduzione di gas serra – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – La strada che l’Italia deve percorrere per raggiungere gli obiettivi di Kyoto è lunga. Non possiamo permetterci di rallentarla dando spazio a combustibile nero”. Nel 2007, le 12 centrali a carbone attive nel nostro Paese hanno riversato nell’atmosfera 42,5 milioni di tonnellate di CO2, rendendosi responsabili del 34% delle emissioni climalteranti del settore elettrico, nonostante abbiano fornito solo il 16% dell’energia. Diverso il discorso per il termoelettrico nel suo complesso, dove l’entrata in funzione di nuove centrali efficienti alimentate a gas fa diminuire le emissioni a effetto serra.

La Repubblica

Prima gita all’aperto per la piccola Flocke

Sunday, April 6th, 2008

Il debutto ufficiale sarà il 9 aprile, quando Folcke verrà presentata al pubblico dello zoo di Normberga.

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=59&IDalbum=8844&tipo=VIDEO

Fonte: La Stampa

Vino al veleno: l’Ue chiede informazioni

Sunday, April 6th, 2008

La Commissione europea ha chiesto informazioni all’Italia circa lo scandalo del «vino al veleno», che secondo «L’Espresso» coinvolge circa 70 milioni di litri messi in vendita nei negozi e supermercati a basso costo. Lo ha riferito Nina Papadoulaki, portavoce del commissario Ue alla salute. «I servizi della Commissione hanno chiesto informazioni», ha detto la portavoce senza tuttavia fornire, al momento, ulteriori spiegazioni circa il contenuto e la modalità della richiesta.LA RISPOSTA ITALIANA - La risposta delle autorità italiane non si è fatta attendere. Per il nostro governo si esclude qualsiasi rischio per la salute dato che le sofisticazioni riscontrate dalle indagini rientrano nelle pratiche enologiche consentite. Lo ha riferito il portavoce della rappresentanza italiana a Bruxelles Manuel Jacoangeli. «Le autorità competenti hanno già trasmesso alla Commissione e ai partner europei le informazioni disponibili attraverso il consueto sistema di allerta rapido per gli alimenti - ha detto Jacoangeli - le indagini in corso hanno evidenziato problemi che escludono qualsiasi rischio sanitariò e in particolare, per quanto riguarda la possibile presenza di sostanze chimiche riportata da alcune notizie di stampa, va sottolineato che queste rientrano nell’ambito di pratiche enologiche consetite e abituali».

LA NOTA - Finora le analisi di laboratorio sul presunto vino sofisticato sequestrato hanno solo «evidenziato il mero annacquamento del prodotto vinoso» ha affermato successivamente l’ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari in una nota congiunta del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e di quello della Salute. A fornire i particolari sull’inchiesta, spiega l’Ispettorato, è stata la Procura della Repubblica di Taranto, che «ha ritenuto oggi di fornire un quadro dello stato delle indagini al fine di evitare inutili e dannose forme di disinformazione. L`ipotesi di adulterazione - spiega l’Ispettorato - si fonda anche sul rinvenimento di altre sostanze, utilizzate nella sofisticazione, che sono in corso di analisi e che sono state reperite nell`unico stabilimento interamente sequestrato. Ulteriori indagini analitiche disposte sul prodotto vinoso - prosegue la nota - potranno chiarire successivamente se tali sostanze sono state utilizzate, considerato che allo stato attuale i prodotti sequestrati si presentano esclusivamente, dai risultati delle analisi ad oggi effettuate, come mosti e vini annacquati». Gli accertamenti in corso, aggiunge l’Ispettorato, «mirano a verificare il dubbio utilizzo, per quantità o modalità di impiego, nella attività enologica di acido cloridrico, solforico e fosforico, nonché di sostanze utilizzate anche nella produzione di concimi, quali fosfato ammonico, fosfato biammonico e solfato di ammonio, comunemente impiegate in enologia quali attivatori della fermentazione del vino. Sotto il profilo sanitario - conclude la nota - il Ministero della Salute ha provveduto a informare la Commissione Ue, che si è dichiarata soddisfatta, del contenuto delle precisazioni fornite dagli organi inquirenti italiani».

CASO BRUNELLO - E’ comunque un periodo nero per il vino italiano travolto anche da un secondo scandalo, quello del Brunello falsificato da almeno 13 produttori e che ha portato al sequestro di centinaia di migliaia di bottiglie. La magistratura senese sta proseguendo l’inchiesta che vede almeno 20 persone indagate.

LA CRITICA DELLA BONINO - Ma c’è anche chi è critico sulla denuncia fatta da «L’Espresso». Il prossimo ministro per il Commercio internazionale e le Politiche europee dovrà andare a visitare i maggiori Paesi del mondo interessati dal mercato agroalimentare italiano per smentire le generalizzazioni che sono state fatte dal settimanale Espresso che ha diffuso le operazioni della indagine sulla sofisticazione di vini di alcune imprese italiane ha detto il ministro uscente Emma Bonino. Quello descritto dal settimanale riguarda la vicenda di «un gruppo di malfattori che va individuato e punito», avverte Bonino che poi aggiunge: «E’ stata fatta una generalizzazione indebita, molto preoccupante, dell’intero comparto agroalimentare italiano in cui opera la stragrande maggioranza degli operatori che partecipano anche al Vinitaly». Secondo il ministro a chi lo succederà spetterà il compito di porre rimedio alla cattiva pubblicità: «Il prossimo ministro - spiega la Bonino - qualunque sarà, dovrà mettere in piedi una operazione simile a quella che abbiamo fatto per l’Expo. Occorrono controazioni, mettere in campo un giro delle capitali non per nascondere i fatti ma per dire quello che c’è e raccontare quello che fa la maggior parte dei produttori italiani».

Corriere della Sera

 

50 CANI MALTRATTATI, SEQUESTRATI DA FORESTALE

Sunday, April 6th, 2008

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Sono stati sequestrati dal Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) del Corpo Forestale alla presenza dell’Asl di Aprilia, circa 50 cani detenuti da un privato in condizioni di grave maltrattamento a Campo di Carne (Aprilia). Il sequestro e’ avvenuto a seguito di una denuncia dell’associazione ‘Arcipelago 2000′. «I cani, per lo piu’ meticci, legati con catene o corde molto corte a pali ed alberi, senza ripari - spiega Paola Zampetti, presidente dell’associazione - si trovavano nel giardino e in un terreno adiacente al villino di un privato. Si tratta di animali di varia taglia e di tutte le eta’. Molti sono ridotti pelle ed ossa, altri sono malati. Abbiamo trovato anche gatti, rinchiusi in piccole stie da pollaio in condizioni di estremo sacrificio. Oltre a questi, galline, polli, pulcini».

«La scoperta di questo lager e’ stata fatta da una nostra conoscente - continua la Zampaetti - che qualche settimana fa stava cercando una cagnetta smarrita quando si e’ trovata davanti a questo scempio. Sono venuta a constatare di persona come stavano le cose e ho subito fatto una denuncia ai Carabinieri ed al Corpo forestale dello Stato, che ringrazio per l’intervento». I cani ed i gatti sono stati tutti microchippati e affidati a canili ed associazioni. Saranno curati e, dopo i termini necessari al dissequestro, potranno essere dati in affidamento a famiglie.

L’associazione ‘Arcipelago 2000′ lancia un appello per adottarli o contribuire con aiuti: «Abbiamo bisogno di medicinali, antiparassitari, cibo. Speriamo - dice la Zampetti - che siano molte le persone che, venute a conoscenza di questa drammatica vicenda, si offrano per dare una casa ed amore ai cani e ai gatti ora liberati da quella dolorosissima prigionia». Per aiuti ed adozioni ci si puo’ rivolgere al 333.8728615.

Fonte Animali e Animali

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