Archive for April 5th, 2008

Inaugurato il primo distributore per detersivi alla spina

Saturday, April 5th, 2008

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Inaugurato il primo distributore “self-service” di detersivi del Lazio presso l’ipermercato Panorama di via Tiburtina, oggi a Roma. Il distributore ha un doppio vantaggio: “oltre a far risparmiare i cittadini di circa il 30% - ha spiegato l’assessore all’ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti - aiuterà non poco l’ambiente riducendo il costo energetico della produzione dei contenitori”. Sulla macchina è installato un display che permette di monitorare in tempo reale i dati del risparmio ambientale. I prodotti, al prezzo in media di un euro per litro, sono quattro: detersivo lavapiatti, ammorbidente, per bucato normale e per la lana.
Panorama

NUCLEARE: NO ALL’ATOMO, APPELLO 1.000 SCIENZIATI A CANDIDATI

Saturday, April 5th, 2008

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzznucno.jpg Sono arrivati a piu’ di 1.000 gli scienziati che, in un appello inviato ai candidati delle politiche 2008, dicono ”No all’atomo” e si schierano per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, solare in testa. All’appello via web hanno risposto docenti e ricercatori di Universita’ e centri di ricerca italiani. Presidente del Comitato promotore Vincenzo Balzani, dell’Universita’ di Bologna, che per il documento ”Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia” ha raccolto anche 1.300 firme di comuni cittadini. ”Riteniamo che l’opzione nucleare - si legge nell’appello - non sia opportuna per molti motivi: necessita’ di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficolta’ a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, esposizione ad atti di terrorismo, aumento delle disuguaglianze tra Paesi tecnologicamente avanzati e Paesi poveri, scarsita’ di combustibili nucleari”. Sollecitando poi lo sviluppo delle fonti verdi, da eolica a geotermica, idroelettrica e in particolare solare, la petizione afferma che ”il sole e’ una stazione di servizio inesauribile che in un anno invia sulla Terra una quantita’ di energia pari a diecimila volte il consumo mondiale”. In conclusione ”e’ urgente sviluppare al massimo l’utilizzo di questa fonte su larga scala”, che e’ anche ”l’unica risorsa di cui abbonda” l’ Italia, oltre a puntare su risparmio energetico e ricerca scientifica. (ANSA).

ECO-ENERGIA: 80 MLN DALL’UE PER RINNOVABILI IN PAESI POVERI

Saturday, April 5th, 2008

Investimenti Ue pari a 80 milioni di euro per il periodo 2007-2012 per le rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo. E’ quanto ha stanziato l’Unione europea nel quadro della lotta al cambiamento climatico e, a questo scopo, ha creato il Global Energy Efficiency and Renewable Energy Fund (Geeref), per mobilitare investimenti per progetti legati all’efficienza energetica ed alle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione. Questo primo finanziamento servira’ ad attirare finanziamenti privati, in particolare nei piccoli progetti, che avranno l’effetto di accelerare la messa a punto, il trasferimento e lo sviluppo di tecnologie rispettose dell’ambiente e contribuira’ così ad approvvigionare le popolazioni delle regioni più povere del mondo di energia pulita e non inquinante. Il Geeref investira’ in fondi regionali per Africa, Caraibi e Pacifico (la regione Acp, che ha un accordo di cooperazione economica con l’Ue), l’Africa del nord, i Paesi dell’est Europa non compresi nell’Ue, l’America latina e l’Asia.

Saranno preferiti investimenti non superiori a 10 milioni di euro, che sono quelli più ignorati dagli investitori e dalle istituzioni finanziarie internazionali. Tale finanziamento dell’Unione europea, ma la dotazione finanziaria iniziale, pubblica e commerciale, dovrebbe essere tra i 150 e 200 milioni di euro, dovrebbe permettere di mobilitare almeno 300 milioni di euro supplementari di capitali di rischio, per raggiungere, in seguito, il miliardo di euro. Attualmente, diversi Stati Ue e dello Spazio economico europeo hanno gia’ espresso il loro interesse a collaborare al Fondo internazionale, voluto dal Parlamento europeo e messo in opera con il sostegno del Fondo europeo di investimento. (ANSA).

AMBIENTE: ESPERTO, MALATTIE DA INQUINAMENTO SOTTOVALUTATE

Saturday, April 5th, 2008

”Le malattie professionali, in particolare quelle da inquinamento, sono sottostimate, non rientrano nelle statistiche”. Questo quanto afferma Francesco Tomei, docente di Medicina del lavoro all’Universita’ La Sapienza di Roma, organizzatore del convegno ”Inquinamento urbano: popolazione e lavoratori esposti” tenuto oggi nella capitale. ”I lavoratori piu’ esposti sono quelli della polizia municipale e gli operatori ecologici - afferma Tomei - ma in generale tutti quelli che lavorano all’aperto”. Tomei, autore di uno studio che ha analizzato 750 articoli scientifici sulle categorie piu’ a rischio, considerando ricerche su un campione di 35.666 lavoratori, ha cercato di individuare le modalita’ di analisi piu’ rilevanti, prendendo ad esempio come parametri gli indicatori biologici di esposizione al benzene. Tra gli inquinanti piu’ tossici, ha ricordato l’esperto, ci sono sia benzene sia particolato, che generano ”patologie di ordine acuto, sempre meno frequenti e patologie a carico dell’apparato respiratorio, inclusi tumori.

Il problema - aggiunge il docente - e’ che ci vantiamo di aver fatto scomparire malattie professionali come l’intossicazione da piombo: oggi invece quelle che esistono hanno un’origine complessa a cui concorre l’ ambiente lavorativo”. Gli ultimi numeri forniti dall’Oms risalgono al 2002, dove il 5% delle patologie neoplastiche delle vie aeree, come cancro a trachea, bronchi e polmoni, sono attribuibili all’inquinamento urbano, all’origine dell’1,8% dei decessi. Come risolvere il problema? ”Prima di tutto attraverso l’informazione dei cittadini” ha concluso l’esperto. Sul fronte inquinamento ‘’sono tre le direttrici su cui si sta muovendo il comune di Roma - afferma Stefano Mastrangelo, direttore del dipartimento Ambiente - dal potenziamento del trasporto pubblico alle politiche sulle fonti rinnovabili e risparmio energetico, fino al programma di forestazione urbana, con 100.000 alberi l’anno da piantumare per i prossimi 5 anni. Dal 2001 poi la qualita’ dell’aria ha avuto un miglioramento su benzene e monossido di carbonio, mentre rimane la questione polveri sottili”. (ANSA).

Nuove tecnologie per raggiungere gli obiettivi UE

Saturday, April 5th, 2008

Oggi si è tenuto il convegno sull’efficienza energetica organizzato dall’ENEA. Vi riportiamo alcuni degli interventi

Questa mattina a Napoli l’efficienza energetica è stata tema del convegno organizzato dall’ENEA e dall’Unione Industriali di Napoli. Tra gli interventi, quello di Maurizio Urbani, Direttore generale dell’ente di ricerca che ha così parlato: “L’efficienza energetica e’ un traguardo che il Paese deve raggiungere entro pochi anni così come imposto da Bruxelles, grazie soprattutto alle nuove tecnologie che dovranno essere sempre più ‘amiche’ delle famiglie perché entreranno nelle loro abitudini quotidiane e ne modificheranno anche i comportamenti”. “In Italia – ha spiegato Urbani – lo sfruttamento delle fonti rinnovabili incontra due tipologie di barriere: quelle non tecnologiche – pluralità di autorizzazioni, complessità degli iter burocratici, proliferazione di normative – e quelle tecnologiche, data la difficoltà di dialogo tra chi fa ricerca, chi produce tecnologia e chi realizza gli impianti”. Proprio per questo l’ENEA, attraverso questo ciclo di incontri regionali, vuole portare il proprio contributo al fine di ristabilire il dialogo tra le parti e raggiungere gli obiettivi europei. Anche l’Unione Industriali di Napoli si impegna in tal senso. “È necessario avviare industrie di pannelli fotovoltaici flessibili, a film sottile, per l’autoproduzione di energia degli edifici, contrastando in tal modo i costi troppo alti del silicio, materia prima utilizzata per i pannelli tradizionali – spiega il Presidente, Giovanni Lettieri – a tale scopo è in itinere la realizzazione nel giuglianese di una centrale fotovoltaica da 20 MW su un’area di 54 ettari, che sarà la più grande in Italia”. La seconda parte del convegno ha visto l’intervento di Vincenzo Lattanzi, Responsabile Ccei di Bari, che ha detto: “La certificazione energetica è obiettivo della UE da potenziare nei paesi membri, uno strumento di trasformazione del mercato immobiliare che ne migliora la trasparenza fornendo ai potenziali acquirenti una informazione oggettiva delle prestazioni energetiche dell’immobile. La certificazione energetica negli edifici si tradurrà in una etichetta contenente la classe di riferimento uguale a quella attualmente utilizzata per gli elettrodomestici. Tale etichettatura in realtà porterà effetti positivi sul valore di mercato degli immobili ed incentiverà nel medio periodo la riqualificazione degli edifici già esistenti e la costruzione di moderni secondo le nuove regole del mercato. Non si sceglierà più in futuro una casa considerando solo la vista, la dimensione, la posizione, ma anche il grado di efficienza energetica. Più la classe sarà alta più aumenterà il valore dell’immobile”. “Fondamentale – ha dichiarato il Vice Presidente dell’Assistal Campania, Maurizio Landolfi – è la sensibilizzazione degli operatori del settore, degli utenti, dell’opinione pubblica. Il risparmio energetico può essere il nostro petrolio. Bisogna rendere funzionante una legge che per la prima volta mette insieme costruzione e gestione degli edifici.”

Fonte: La Repubblica

Tanta acqua? Non c’è prova che faccia bene

Saturday, April 5th, 2008

Illusi/e da Kate Moss e Richard Gere. Chi finora si è sforzato di bere due litri di acqua al giorno per essere in forma come la modella inglese inseparabile dalla bottiglietta a forma di goccia o per purificarsi come confessato dal bell’attore di Pretty Woman deve ricredersi. O, per lo meno, farsi venire qualche dubbio. Il Journal of the American society of nephrology, la rivista ufficiale della Società americana di nefrologia, sfata il mito dell’effetto wash out dell’acqua (http://jasn. asnjournals.org). Altro che depurazione del fisico, niente eliminazione di tossine né di chili di troppo. Sir Dan Negoianu e Sanley Goldfarb, ricercatori dell’Università della Pennsylvania, tagliano corto: «Non ci sono prove scientifiche a favore delle proprietà dell’acqua».Crolla un luogo comune. I due studiosi di Filadelfia sono andati a caccia di prove sugli effetti positivi dei famosi «8×8» (8 bicchieri per 8 once). Senza risultati. «Ci sono evidenze scientifiche sui benefici dell’acqua per gli atleti e per chi vive in climi secchi e caldi. Lo stesso vale per chi ha alcune malattie (come i calcoli, ndr) — scrivono gli autori —. Ma non ci sono dati sugli effetti del bere negli individui sani. Né si riesce a capire da dove sia nata questa raccomandazione ». Chiarimento d’obbligo: «Nessuna ricerca dice il contrario. Non ci sono risultati né in un senso né nell’altro ».

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L’effetto elisir sulla pelle e sul mal di testa, la capacità di sgonfiare e ridurre la fame, la purificazione del corpo dalle tossine appaiono, insomma, semplici credenze popolari. Lo conferma anche Carmine Zoccali, presidente della Società italiana di nefrologia: «La presa di posizione Journal of the American society of nephrology sancisce quanto i clinici sostengono da anni — dice —. Sui benefici dell’acqua sulla salute non ci sono evidenze scientifiche. Eccezion fatta per i malati di calcoli e per gli anziani che non hanno più il senso della sete. Per gli altri il consiglio è di bere quando se ne sente il bisogno». Ma il nefrologo senese Nicola Di Paolo avverte: «Bere due litri d’acqua nel giro di un’ora ha un effetto tsunami. Di purificazione generale. L’abbiamo provato anche con modelli matematici»

Fonte: Corriere della Sera