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L’acqua protagonista a Saragozza 2008

April 2nd, 2008 · No Comments

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzac.jpgMentre a Parigi si decide l’attribuzione dell’organizzazione dell’Esposizione Universiale 2015, con l’entusiasmante testa a testa Milano-Smirne, la tappa più ravvicinata del mondo espositivo mondiale si terrà in Spagna.

Sono giorni febbrili a Saragozza, si lavora alacremente 24 ore su 24 per preprare e festeggiare un appuntamento con la storia. La capitale dell’Aragona ospiterà, infatti, dal 14 giugno al 14 settembre la prossima Esposizione Internazionale, una manifestazione dedicata integralmente all’acqua. Secondo le norme dell’ Ufficio Internazionale delle Esposizioni, l’Expo internazionale si differenzia dalla principale perché si svolge nell’intervallo fra due Esposizioni universali, ha una durata di 3 mesi, si estende su un’area di massimo 25 ettari e tratta un tema specifico. Nella città della vergine del Pilar stanno facendo le cose in grande, una consuetudine nella Spagna socialista di José Luis Rodríguez Zapatero.

Uno sforzo economico imponente, la benedizione di Re Juan Carlos, il sostengo politico bipartisan e un consistente di sponsor nazionali e internazionali a contribuire all’ennesima trasformazione urbana di una delle più antiche città iberiche. Saragozza ospiterà un grande evento mondiale dopo campionati del mondo di calcio del 1982 e le manifestazioni del magico anno 1992: le Olimpiadi di Barcellona e l’Esposizione Universale di Siviglia, per il cinquetenenario dell scoperta dell’America da parte del genovese Cristoforo Colombo. E proprio dall’esperienza del ’92 che gli aragonesi prendono ispirazione, ovvero costruire opere che resteranno e hanno già ora una destinazione d’uso post evento. E sul tema declinato dal titolo ” Agua y desarrolo sostenibile (L’acqua e lo sviluppo sostenibile)” gli aragonesi stanno costruendo una manifestazione davvero suggestiva. Sull’esempio della città della Scienza di Calatrava a Valencia un nuovo quartiere si fonderà con i vecchi, attraverso la costruzione, in via di ultimazione della nuova stazione ferroviaria dove già arrivano i treni ad alta capacità.

Sempre nell’ambito dei trasporti, il nuovo areoporto a 10 chilometri dal centro, è pronto ad accogliere i milioni di visitatori che potranno ammirare le opere e soprattutto seguire, nei 93 giorni di apertura, le proposte degli oltre 100 paesi espositori, assistere ad prestigioso cartellone di spettacoli (oltre 3500) tutti o quasi ispirati al tema dell’acqua. L’Italia sara’ di scena il 6 settembre con spettacoli e stand eno-gastronomici di prodotti provenienti da tutte le regioni della nostra penisola. Il direttore Comunicazione di Expo Zaragoza 2008 Eduardo Ruiz De Temino Bravo è convincente e parla con entusiasmo della bontà della scelta di Saragozza (che superò Trieste nella sfida finale) e si sofferma sul tema: “L’acqua è il bene primario senza il quale non possiamo vivere e dal quale si sono sviluppate del civiltà del passato e le grandi città . Noi abbiamo l’ Ebro sul quale è nata la città romana dedicata a Cesare Augusto e che oggi onoriamo costruendo una città futura sull’acqua”.

Il tema ambientale è patrimonio consolidato delle eposizioni internazionali. E Saragoza segue appunto le proposte di Aichi 2005 e precede Shangai 2010 sul tema del vivere in armonia con la natura per fare salvare il pianeta. La mascotte della Saragozza si chiama Fluvi, disegnata dal catalano Sergi López, un esserino d’acqua (che ricorda la molecola di acqua) che fa parte di un gruppo di piccole creature chiamate posis, essere positivi, portatori di nutrimento e di vita. Durante l’Expo verrà accompagnato da un altro Posis, Po. Vi sono poi i Negas che, pur essendo sempre creature d’acqua, sono esseri che impersonificano lo sporco e l’inquinamento delle acque. La scelta della mascotte. L’area dell’Expo sorge integramente sulle rive e nell’alveo dell’ Ebro, dista 3 chilometri del centro storico, e sta mutando la faccia della città.

Costruzioni avveniristiche come la Torre del Agua, alta 70 metri che ospiterà la mostra Agua para la vida (Acqua per la vita). Fra i vari padiglioni il Pabellòn puente (Padiglione-ponte) progettato da Zaha Hadid, ospiterà la mostra “Acqua risorsa unica”. L’ Acuario fluvial (Acquario fluviale) ospiterà la mostra Los paisajes del Agua (I paseggi dell’acqua) e che sarà organizzato con grandi vasche didcate ai grandi fiumi del mondo (Mississipi, Volga, Ebro, Rio delle Amazzoni, Mekong, Nilo). “Non svelo ancora nulla – afferma il direttore della comunicazione dei Expo Saragoza 2008 – ma chi potrà entrare nella torre vedrà uno scenario espositivo fantastico. L’acqua risorsa fondamentale per la vita, entrerà nell’anima del visitatore in una sorta di acquario gigantesco nel quale osservare tutto l’ambiente di fauna e flora presenti nel pianeta, potranno essere vissuti come in una favola.” In attesa del 2015, l’appuntamento a Saragozza e molto molto vicino, vale la pena immergersi nella magia dell’acqua.

La Stampa.it

Tags: Ambiente

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