#ChiInquinaPaghi

Oggi i delitti contro l’ambiente restano, di fatto, impuniti. Oggi, chi inquina non paga. Paghiamo solo noi, il popolo inquinato.

Da 20 anni noi cittadini aspettiamo norme per colpire con pene adeguate chi specula e guadagna impunemente danneggiando l’ambiente, facendo concorrenza sleale alle imprese che rispettano la legge e mettendo a rischio la nostra salute.

L’inserimento dei delitti contro l’ambiente nel Codice penale è stato approvato dalla Camera, manca solo il voto del Senato per coronare una vera e propria “riforma di civiltà” con cui difendere l’ambiente in cui viviamo  da ecomafiosi ed eco-criminali.

Vogliamo che finalmente #chiinquinapaghi davvero e che nel nostro paese non si consumino più altri crimini ambientali, com’è successo nella Terra dei fuochi, nella Valle del Sacco, a Porto Marghera, a Pitelli, a Quirra, a Grado, a Bussi e in tantissime altre realtà

È ora di dire basta, l’Italia non può più aspettare. Senatori, FATE PRESTO!

Fai sentire anche tu la tua voce. Manda un messaggio ai senatori delle Commissioni Ambiente e Giustizia e fai pressione sui senatori eletti nella tua circoscrizione.

Come?
Fonte: Legambiente

“Vegetariani più a rischio per allergie, depressione e tumori”

"Vegetariani più a rischio per allergie, depressione e tumori"

VIENNA - I vegetariani più sani, longevi e contenti? Forse non è così. Secondo uno studio austriaco, i cui dati sono stati pubblicati sul portale “Plos One” (e destinato a riaprire vecchie polemiche anche tra studiosi), chi rinuncia alla carne sarebbe più a rischio di allergie, problemi mentali e persino tumori rispetto a chi mangia proteine animali all’interno di una dieta equilibrata con frutta e verdura in abbondanza.

A sostenerlo sono alcuni studiosi dell’Università di Graz, che hanno esaminato i dati dell’Austrian Health Interview Survey, un sondaggio periodico sullo stato generale di salute della popolazione austriaca condotto su circa 1320 cittadini.

I rischi. In pratica, gli esperti hanno notato che chi ha scelto di abbracciare la dieta vegetariana risulterebbe sì più attivo e meno propenso a vizi dannosi per la salute come fumo e alcol, ma al tempo stesso soffrirebbe maggiormente di ansia, depressione e allergie. Non solo. Secondo questo studio, per i vegetariani presi in considerazione il rischio di andare incontro a infarti o tumori sarebbe fino a 50 volte superiore. Inoltre, i vegetariani avrebbero anche una scarsa propensione a vaccinarsi e a poca prevenzione.

Necessari altri studi. “Il nostro studio -hanno scritto gli autori - ha mostrato che gli adulti austriaci che seguono una dieta vegetariana sono meno sani in termini di allergie, tumore e problemi mentali. Inoltre, hanno una ridotta qualità della vita e più bisogno di trattamenti medici. Dunque occorre un forte programma di salute pubblica nel Paese per ridurre i rischi dovuti a fattori nutrizionali”. I ricercatori, comunque, sottolineano anche il fatto che la ricerca necessita comunque di ulteriori approfondimenti.

 

Fonte: La Repubblica

Terremoto nel Crotonese: 5,0 gradi Richter. Paura, evacuate alcune scuole

Fonte: repubblica.it

I comuni più vicini all’epicentro sono stati indicati in Isola Capo Rizzuto, Crotone, Cutro e Bodricello, in un’area compresa tra le province di Crotone e Catanzaro. Diverse le telefonate giunte ai centralini del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Crotone, che stanno verificando tutte le situazioni segnalate, da parte di cittadini preoccupati dopo aver avvertito la terra tremare per alcuni interminabili secondi.

Al momento comunque i Vigili del fuoco non hanno segnalazione di danni a persone o cose, anche se non sono mancate le scene di panico con diversi cittadini che hanno abbandonato le abitazioni. A Catanzaro e Vibo Valentia in alcuni istituti scolastici gli studenti hanno abbandonato i banchi per precauzione. Anche il direttore regionale dei Vigili del fuoco De Angelis ha confermato all’Ansa che non si hanno notizie di danni. Non vengono segnalati problemi anche da parte della Protezione Civile regionale.

Come spiega il sito dell’Ingv, il terremoto è stato avvertito in tutta l’Italia meridionale, “come risulta dalla mappa dei risentimenti del terremoto ricavati dai questionari macrosismici on line che sono stati compilati su www.Haisentitoilterremoto.It”. Infatti, giungono notizie anche dalla Puglia: il sisma si è fatto sentire in provincia di Bari, in particolare ai piani alti. Nessuna segnalazione per il momento ai vigili del fuoco di Lecce e Brindisi, le due province dove, unitamente a Taranto, ieri sera è stata avvertita distintamente la scossa del terremoto che ha interessato la Grecia.

La scossa, spiega all’AGI Salvatore Amato, ricercatore dell’Istituto, è di magnitudo elevata, ma molto profonda, quindi viene percepita in un’area più estesa ma gli effetti dovrebbero essere meno intensi rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare se una magnitudo simile fosse registrata più vicina alla superficie.

Grandi navi, polemiche dopo incidente nel porto di Venezia

 

Grandi navi, polemiche dopo incidente nel porto di VeneziaL’ingresso nel porto di Venezia questa mattina della Msc Preziosa (Foto Agenzia Interpress per gentile concessione de La Nuova VeneziaVENEZIA - Un incidente si è verificato questa mattina alla Stazione Marittima di Venezia durante l’attracco in banchina della “Msc Preziosa”: la nave ha urtato uno dei ‘finger’ nella manovra di accostamento rendendolo inagibile. Nessun pericolo per i passeggeri che attendevano di sbarcare nella città lagunare dopo aver fatto tappa a Palermo e La Valletta.

Fotogalleria: le immagini dell’incidente

L’incidente è avvenuto proprio al momento dell’attracco della prima nave da crociera entrata in laguna nel giorno di riapertura del Bacino San Marco alle “grandi navi”. Un episodio che ha inevitabilmente riaperto le le polemiche sulla sicurezza dei passaggi di questi “giganti del mare” a pochi metri dalla città più fragile del mondo.

“Dicevano che a Venezia non potevano succedere incidenti alle navi da crociera”, commenta l’associazione AmbienteVenezia . “Arriva per la prima volta la MSC Preziosa una delle navi più grandi e più nuove, una di quelle che dovrebbero essere ultrasicure - rilevano gli ambientalisti - ed è subito incidente”. Per l’associazione “le grandi navi devono rimanere fuori della laguna, devono fermarsi in un nuovo avanporto nella bocca di porto del Lido”.

Anche Green Italia è sulla stessa posizione: “L’incidente di questa mattina rappresenta una vergogna e dimostra la debolezza della politica attuale nel tutelare uno dei più grandi patrimoni culturali esistenti al mondo: le grandi navi vanno bloccate senza se e senza ma”, hanno detto i coordinatori nazionali Fabio Granata e Monica Frassoni.

Al coro dei contrari all’ingresso delle grandi navi nel porto di Venezia si unisce anche Sel: “Abbiamo chiesto da tempo - con mozioni, interrogazioni parlamentari e un progetto di legge - il divieto  di navigazione delle navi da crociera e dei traghetti superiori alle 40mila tonnellate”, afferma il deputato di Sel Giulio Marcon. “Sel chiede che il governo emani subito un nuovo dispositivo per il divieto di navigazione delle navi superiori alle 40mila tonnellate nella laguna - conclude Marcon - e individui entro il 30 maggio la proposta di soluzione definitiva”.

Fonte. La Repubblica

Milano, nasce la prima clinica veterinaria pubblica: aiuterà chi non può pagare l’assistenza

 
aiuterà chi non può pagare l'assistenza
Una clinica veterinaria pubblica, con spazi dedicati alla cura e alla degenza di animali domestici. La prima di Milano. La sede di quella che sarà una vera e propria ‘Casa degli animali’ è già stata individuata: 200 metri quadri in via Senigallia 60, quartiere di Bruzzano. L’amministrazione comunale ha dato il via formale all’iter che doterà la città di questa struttura, la prima in assoluto nel suo genere, entro il 2014. Sono state approvate le linee guida del bando pubblico che sarà costruito e pubblicato nelle prossime settimane.
Fonte: La Repubblica

La struttura, si legge in una nota di Palazzo Marino, sarà concessa gratuitamente ad associazioni senza scopo di lucro; sarà selezionato un progetto che garantisca la fruizione pubblica del luogo prescelto e la vocazione sociale del progetto. Gli spazi individuati verranno concessi a titolo gratuito per un periodo massimo di tre anni, con possibilità di un rinnovo della concessione per altri tre anni dopo la presentazione di un nuovo piano di attività. Lo spazio dovrà essere aperto gratuitamente ai cittadini milanesi che non sono in grado di far fronte alle spese per curare i propri animali.

Nascerà un’area polifunzionale dove coloro che si trovano in difficoltà economiche, attestate dagli indicatori Isee, potranno usufruire di un servizio veterinario di qualità e fornito di attrezzature adeguate. Ma non solo. La ‘Casa degli animali’ dovrà offrire spazi anche a quelle

associazioni dedite alla protezione animali che necessitano di un sostegno. Le spese di conduzione e manutenzione ordinaria dello spazio saranno a carico del vincitore del bando e le attività oggetto della proposta progettuale dovranno iniziare entro due mesi dall’assegnazione degli spazi.

Salviamo gli animali di Copenaghen!

 

Salviamo gli animali di Copenaghen!

di Dario Giuglielmini

#SaveCopenaghenAnimals

 

Dopo l’uccisione della giraffa Marius, un’altra strage è stata compiuta nello zoo di Copenaghen. Il direttore dello zoo di Copenaghen, Steffen Straede, ha infatti annunciato che 4 leoni, due adulti e due cuccioli, sono stati appena eutanasiati.

La spiegazione sembra dovuta all’arrivo nello zoo danese di un nuovo capobranco. Il maschio sarebbe stato destinato, secondo il presidente dello zoo, a entrare in conflitto con i due adulti che per questo sono stati eliminati. A quel punto però i due piccoli sarebbero rimasti soli, “non in grado di badare a loro stessi e anzi nel giro di poco tempo sarebbero stati uccisi dal nuovo maschio”. Perciò sono stati trucidati anche loro!

#SaveCopenaghenAnimals

Dal direttore del Parco Faunistico delle Cornelle di Valbrembo Emanuele Benedetti è partita la richiesta di di approvare nuove regole europee e di segnalare all’associazione europea degli zoo quanto accaduto a Copenaghen perché vengano presi provvedimenti.
Benedetti si è inoltre dichiarato disponibile ad accogliere e salvare nel parco di Valbrembo gli altri animali che dovessero trovarsi a rischio uccisione all’interno dello zoo di Copenaghen.

Non possiamo accettare che la sorte degli animali venga decisa in maniera così frettolosa e sommaria unicamente in base a pseudo-supposizioni scientifiche!

Firmiamo la petizione per chiedere che l’appello del presidente del Parco delle Cornelle sia accolto e tutti gli animali a rischio eutanasia vengano trasferiti nell’oasi di Valbrembo.
Chiediamo inoltre che l’Eaza attui seri provvedimenti contro lo zoo di Copenaghen, che dovrebbe essere un luogo in cui gli animali vengono ospitati, alimentati e tutelati, non trucidati a sangue freddo!

 

#SaveCopenaghenAnimals 
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Vuoi darci una mano ancora più grande? Diffondi il più possibile questa petizione, inviando la mail ai tuoi amici o condividendo i link sui tuoi accounts social.

GRAZIE 

Torna l’ora legale, sabato notte lancette in avanti

Notte tra sabato e domenica, ore 2: appuntamento con l’ora legale. Si dorme un’ora in meno, ma in compenso avremo giornate più lunghe e pomeriggi luminosi. Dunque la notte tra sabato e domenica, alle 2, bisogna spostare le lancette degli orologi avanti di un’ora. Torneremo all’ora solare domenica 26 ottobre. Un’ora di sonno in meno e un’ora di luce in più: domenica il sole tramonterà «astronomicamente» attorno alle 18.30, ma gli orologi segneranno le 19.30.

«Falso problema»

Se è un fatto accertato che l’ora legale comporta un notevole risparmio energetico, non tutti invece concordano sui presunti effetti che lo spostamento delle lancette può avere sulla salute. Una netta presa di posizione arriva da Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus. «L’ora legale è un falso problema per la salute - spiega -. La questione dell’adeguamento del nostro orologio biologico è infatti meno complessa e negativa di quanto si voglia far credere. La variazione di un’ora è quasi impercettibile per il nostro corpo: viene assimilata in brevissimo tempo e annullata dalla quotidianità». Al contrario, aggiunge, «non viene invece sottolineata l’esistenza di una più grave e generale mancata presa di coscienza della rilevanza sociale e sanitaria dei disturbi del sonno, in particolare dell’OSAS (sindrome delle apnee ostruttive in sonno), che costituiscono un considerevole capitolo di spesa e che sono anche alla base dei micidiali colpi di sonno al volante».

«Bambini, tutti fuori!»

Discorso un po’ diverso per i bambini, più suscettibili ai cambiamenti, che nel weekend potrebbero mostrare sonnolenza, malumori e irritabilità. «Ma quest’anno un aiuto arrivo dal clima: mite e con previsioni clementi - spiega Italo Farnetani, pediatra di Milano -. Se si sfrutteranno le giornate del fine settimana per stare all’aperto l’adattamento durerà meno del solito, 3-4 giorni contro la settimana necessaria solitamente». Per Farnetani, l’ora legale andrebbe adottata per tutto l’anno, per avere un’ora di luce in più nelle giornate invernali, preziosa per i bambini che potrebbero trascorrere più di tempo all’aperto.

Fonte: corriere.it

Torna l’Earth hour del Wwf, il mondo un’ora al buio per il clima

Il mondo spegne le luci. Un’ora al buio per sensibilizzare i governi del Pianeta affinché adottino politiche energetiche più sostenibili e taglino le emissioni di CO2. Una missione complicata che quest’anno può contare anche sull’aiuto di un supereroe dei fumetti, Spider man. E’ l’Earth hour - L’Ora della Terra, l’azione simbolica contro i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale del Wwf - giunta alla sua ottava edizione - che il 29 marzo inizia la sua ‘ola’ lungo paralleli e meridiani della Terra, cominciando a spegnere le luci alle Isole Samoa e finendo il suo tour energetico a Tahiti.

In Italia l’appuntamento è alle 20,30 su viale della Conciliazione a Roma per vedere spegnersi la facciata e la cupola di San Pietro. Ma altri luoghi simbolo resteranno al buio: dalla Torre di Pisa alla Valle dei Templi, dalla Basilica di Santa Croce a Firenze a Piazza San Marco a Venezia, da Piazza del Plebiscito a Napoli a Milano. Nel mondo rimarrano al buio anche l’Artico e l’Amazzionia, l’Empire State Building, il Tower Bridge di Londra, la Porta di Brandemburgo, la Torre Eiffel, il Cremlino e la Piazza Rossa di Mosca. Tra le grandi imprese che aderiscono al messaggio dell’Earth hour, Auchan, Mutti, Sofidel, UniCredit che quest’anno spegnerà alcuni edifici come la torre di Porta Garibaldi a Milano.

Ma all’Earth hour possono partecipare tutti, con una buona azione per il clima. L’anno scorso sono stati in oltre 2 miliardi le persone che hanno preso parte all’evento, in 7.000 città e 154 Paesi del mondo. “Ogni ritardo sulle azioni che potrebbero arrestare il cambiamento climatico si traducono in costi sempre maggiori - dichiara Mariagrazia Midulla, responsabile Energia e clima del Wwf Italia - Con Earth Hour la nostra voce e quella di tutti coloro che si uniranno al grande verrà lanciata ai governi di tutto il mondo”.

A Roma, nelle ore che precederanno lo spegnimento, ci sarà anche un pallone aerostatico disegnato dai bambini che sorvolerà Piazza San Pietro. Poi, ci saranno laboratori didattici per i bambini e la possibilità di scattare una foto con l’orso polare del Wwf. L’associazione del Panda porterà il proprio messaggio anche domenica mattina all’Angelus di Papa Francesco per “dare una speranza al futuro”.

Tra i testimonial che sostengono l’iniziativa, nello spot italiano per Earth Hour, Francesco Totti, Massimiliano Rosolino, Marco Mengoni, Elisa, Alessandro Borghese. E anche un super-eroe proverà a salvare il Pianeta dal riscaldamento globale: Spider-Man insieme al Wwf sarà il primo ambasciatore per l’Earth Hour. E anche i protagonisti dell’ultimo film sull’eroe dei fumetti (da Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx), in uscita a fine aprile, sono al fianco del Wwf in questa difficile missione.

RACCONTA LA TUA ORA DI BUIO

Un po’ di storia. Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ‘ola’ di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, piazza Navona, il Cristo redentore di Rio de Janeiro, la torre Eiffel, il ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi d’interesse, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici. L’iniziativa nasce in Australia, promossa dal gruppo ambientalista del panda e dal Sydney Morning Herald, il più antico quotidiano del paese pubblicato ancora oggi. La prima ora della Terra ha tagliato i consumi energetici di Sydney, durante quell’ora, dal 2,1% al 10,2%, con una partecipazione di circa 2,2 milioni di persone. Nel giro di tre anni l’ora della Terra è letteralmente esplosa, grazie anche a una diffusione capillare via web e social network, e attraverso le varie edizioni ha coinvolto testimonial eccellenti nel mondo della scienza, della politica, della moda, dello spettacolo e dello sport.

Fonte: La Repubblica

Oms: allarme pianeta inquinato

L’inquinamento dell’aria ha provocato la morte di sette milioni di persone nel mondo nel 2012, un dato pari a un decesso su otto a livello mondiale e pari a più del doppio delle precedenti stime. Lo rivela uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità pubblicato oggi a Ginevra (Oms). «L’inquinamento dell’aria, all’interno e all’esterno, è oggi il maggior rischio ambientale per la salute», ha detto l’esperta dell’Oms Maria Neira, direttrice del dipartimento Salute pubblica.

L’Asia la più colpita

A livello regionale, le regioni a basso e medio reddito delle del Sud- Est asiatico e del Pacifico occidentale sono le più colpite con un totale nel 2012 di 3,3 milioni di decessi prematuri legati all’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e 2,6 milioni di decessi prematuri per l’inquinamento all’esterno. La pubblicazione di questi nuovi dati - ha sottolineato Maria Neira - è un primo passo sulla strada della prevenzione delle malattie connesse all’inquinamento dell’aria. Nel corso dell’anno, l’Oms prevede infatti di pubblicare linee direttrici sulla qualità dell’aria e un aggiornamento delle misure della qualità dell’aria per 1.600 città in tutte le regioni del mondo. Una lotta efficace contro l’inquinamento dell’aria permetterebbe di salvare «milioni di vite», sottolinea l’Oms.

Stime in crescita

Rispetto all’ultima stima, del 2008, l’aumento è soprattutto dovuto a una nuova metodologia e alle nuove conoscenze del legame con alcune malattie, come le cardiopatie e gli ictus, e non a «un’esposizione più alta» all’inquinamento, ha spiegato alla stampa l’esperta Annette Pruss-Ustum. I nuovi dati mostrano infatti un legame particolarmente forte tra l’inquinamento dell’aria, negli ambienti chiusi e all’esterno, e le malattie cardiovascolari, gli ictus e le cardiopatie ischemiche da un lato, e tra l’inquinamento dell’aria e il cancro dall’altro. Questi elementi si sommano al ruolo dell’inquinamento nello sviluppo delle malattie respiratorie. Le nuove stime indicano che l’inquinamento dell’aria interna nelle abitazioni con cucine a carbone, legno o a biomasse ha causato nel 2012 4,3 milioni di morti. L’inquinamento dell’aria all’esterno, dovuto a fonti urbane e rurali, è invece all’origine di 3,7 milioni di decessi. Poiché molte persone sono esposte sia all’inquinamento dell’aria interna che esterna, il totale non corrisponde alla somma ma è pari a circa 7 milioni.

Fonte: corriere.it

“Sai di buono”, per i cani gli odori familiari sono come i dolci

"Sai di buono", per i cani gli odori familiari sono come i dolci ATLANTA - Fruttato o secco, floreale o naturale: quale sia il profumo delle persone a cui sono affezionati poco importa. Per i cani l’odore delle persone familiari è buono come un dolce e come tale lo percepiscono. La scoperta è di un nuovo studio condotto da Gregory Berns della Emory University, in Georgia, pubblicato sulla rivista Behavioural Processes.

Secondo la ricerca, il cervello dei nostri amici a quattro zampe attiva specifiche aree relative alla ricompensa quando il cane annusa odori che lui ricollega ad affetti o ricordi particolarmente positivi.

Un risultato importante per capire cosa provano i nostri animali e che rivela come i cani non solo sono in grado di riconoscere le ‘essenze’ degli esseri umani, ma sono capaci di associarvi specifici ricordi avvertendo esclusivamente un odore, anche se il possessore del profumo non è fisicamente presente.

La ricerca ha coinvolto dodici cani di razze diverse sottoposti a scansioni cerebrali mentre annusavano odori differenti. Dai dati è emerso che le risposte del cervello dei cani sono molto più forti quando annusano l’odore di una persona familiare rispetto a quello di uno sconosciuto o di un cane familiare.

Fonte: repubblica.it

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