La casa più verde, all’Italia i mondiali dell’architettura green

 La casa più verde, all'Italia i mondiali dell'architettura green VERSAILLES - Nei giardini del Re Sole, appena la giuria di esperti internazionali finisce di leggere i punteggi, scoppia la gioia italiana. Francia e Olanda sono state battute all’ultimo secondo, sul filo di lana, con una volata finale che ha portato la squadra dell’università Roma Tre ad aggiudicarsi i mondiali dell’architettura green. Si sono concluse così, con le ultime due sfide sul comfort e sull’innovazione, le 10 prove del Solar Decathlon, la competizione ideata dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per premiare l’edificio con le migliori prestazioni dal punto di vista dell’efficienza, della bellezza, della qualità architettonica.


Una vittoria incerta fino all’ultimo momento perché alla Citè du soleil, l’ecovillaggio creato a Versailles, a contendersi il primato c’erano i rappresentanti delle più qualificate università del mondo: i francesi dell’Ecole Supérieure Nationale d’Architecture di Nantes, gli olandesi dell’University of Technology di Delft, i tedeschi della Technical University di Berlino. Ben piazzati erano anche i team degli Stati Uniti, del Costa Rica, della Danimarca e del Giappone. In tutto 20 squadre provenienti da 16 paesi.

“E’ un successo non solo nostro ma di tutta l’Italia che sa produrre innovazione e bellezza e in particolare del gruppo di imprese di eccellenza che ci ha aiutato a realizzare una casa capace di rispondere alla sfida indicata: vivere in modo più ecologico in città sempre più densamente popolate”, commenta Chiara Tonelli, la docente di architettura a Roma Tre team leader della squadra di 40 docenti e studenti che hanno realizzato il prototipo RhOME for denCity. “Abbiamo puntato a costruire non un sogno per pochi, ma un edificio sobrio, che si può replicare a prezzi contenuti, fornisce molta più energia di quella che consuma e stimola attività di vicinato rafforzando la coesione sociale”.

RhOME for denCity è un progetto pensato per il recupero di un quartiere della periferia romana già assaltata dal degrado e sotto lo stress aggiuntivo del cambiamento climatico. Sono 65 metri quadrati ad alta tecnologia realizzati in legno certificato a basso impatto ambientale, dotati di illuminazione naturale e artificiale di avanguardia, con una forte attenzione alla qualità dell’aria interna per garantire comfort e salubrità.
Inoltre un lato dell’edificio è protetto da una grande vela mobile che dà ombra ed energia perché contiene pannelli fotovoltaici ad alta efficienza incapsulati in un guscio molto sottile di policarbonato. Sotto la vela i parapetti delle logge sono formati da pannelli termodinamici che forniscono acqua calda ed emettono aria fresca migliorando così il rendimento del fotovoltaico e la godibilità estiva del terrazzo. Le mura di rivestimento contengono sabbia, un materiale a basso costo che moltiplica l’effetto isolante.

“Le singole innovazioni sono interessanti ma quello che conta, e che ci ha permesso di conquistare il primo posto, è la sinergia tra tutte le componenti del progetto”, spiega Gabriele Bellingeri, docente di Tecnologia dell’architettura a Roma Tre. “Abbiamo dimostrando che mettendo tecnica ed innovazione al servizio dell’architettura si possono realizzare case super confortevoli, a basso impatto ambientale e anche belle”.

Fonte: La Repubblica

Meteo, l’estate può attendere, ancora piogge nel week end

Meteo, l'estate può attendere, ancora piogge nel week end QUELLA che si sta per concludere è decisamente una settimana atipica dal punto di vista meterologico. Piogge, nuvole e temperature sotto la media stagionale hanno infatti caratterizzato gli ultimi giorni. Non farà eccezione il week end che sta per cominciare, soprattutto al centronord, con nuovi acquazzoni in arrivo.

Nella giornata di sabato i rovesci partiranno dalle regioni nord-occidentali, a cominciare dal Piemonte, per estendersi poi verso la pianura padana, la Toscana, le Marche e gran parte del centro. Le temperature sono destinate a calare ulteriormente, attestandosi sui 24-26 gradi, valori più consoni alla tarda primavera. Al centro saranno risparmiate le regioni adriatiche, mentre sulle regioni tirreniche è atteso un peggioramento a partire dalla sera. Nuvole e pioggia saranno protagoniste di domenica, soprattutto a partire dal pomeriggio, con temperature in generale diminuzione. Al centro le piogge si concentreranno soprattutto sulle zone interne, mentre le coste dovrebbe essere salve. Il Sud sarà meno colpito da questa nuova ondata di maltempo: qualche temporale è previsto per domenica soprattutto sull’Appennino e sul versante adriatico.

LE PREVISIONI METEO PER I PROSSIMI GIORNI

A partire da martedì prossimo il tempo è destinato ad un deciso miglioramento: sole e caldo torneranno a dominare su buona parte delle regioni italiane, con temperature fino a 33/35 gradi. L’anticiclone africano invaderà la penisola a partire dalle regioni settentrionali, le prime a vedere un miglioramento generale. Da mercoledì tutta l’Italia sarà sotto il sole con temperature ovunque superiori ai 32 gradi.

Ma se l’Italia piange, non è così nel resto d’Europa: sole e caldo sembrano aver trovato casa in Norvegia, dove le temperature superano i 30 gradi con punte di 33 anche oltre il Circolo Polare Artico.

Fonte: La Repubblica

Preso killer di gatti: trovava i mici in rete, poi li uccideva e mandava foto su WhatsApp

 

trovava i mici in rete, poi li uccideva e mandava foto su WhatsApp Andava a caccia di gattini su Internet, consultando i siti attraverso cui padroni premurosi cercavano persone per bene che adottassero i cuccioli dei propri felini. Ma il quarantenne bergamasco, indagato dal corpo forestale dello Stato e dai carabinieri, per bene non era: gli animali che gli venivano affidati finivano torturati e uccisi e gli ex padroni, soprattutto donne, diventavano vittime di stalking via WhatsApp.

L’uomo, che risiede nella zona di Trescore Balneario in Val Cavallina, consultava sistematicamente bacheche on line e siti Internet che si occupano di trovare una casa alle nuove cucciolate, alla ricerca di inserzioni pubblicate nel bergamasco di donne intenzionate a regalare gattini appena svezzati e quindi adottabili. Dopo averle contattate, cominciava lo stalking: messaggi molesti e insulti alle signore che gli avevano incautamente ceduto un felino, ma anche a chi aveva rifiutato l’adozione, insospettito dagli strani atteggiamenti dell’uomo. Chi, infine, chiedeva rassicurazioni sulle condizioni dell’animale, riceveva fotografie di gatti morti o in agonia, chiaramente sottoposti a gravi maltrattamenti.

A far scattare l’allarme, chiedendo l’aiuto di carabinieri e corpo forestale, sono state alcune associazioni animaliste contattate dalle donne vittime del quarantenne. Durante l’indagine, condotta dal personale del nucleo investigativo per i reati in danno agli animali e dal corpo forestale, sono stati messi in atto pedinamenti e perquisizioni anche nell’appartamento dell’uomo, dove sono state trovate tracce di sangue in quello che gli inquirenti definiscono “uno stato di totale degrado”. Nel corso del sopralluogo si è potuta riscontrare la corrispondenza dell’abitazione con l’ambiente che compariva in alcune delle foto che l’uomo inoltrava alle inserzioniste.

Le indagini sono ancora in corso, così come gli accertamenti necessari a quantificare il numero dei gatti uccisi. Se fosse riconosciuto colpevole di maltrattamenti sugli animali l’uomo, che è pregiudicato, rischierebbe il carcere. “Questo caso di crudeltà efferata - è il commento diCarla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa, ente nazionale protezione animali - deve spingere tutti gli utenti della rete alla massima prudenza e al massimo scrupolo nel vagliare le offerte di adozione. Tra tantissime persone per bene e generose può sempre nascondersi un delinquente”.

Fonte: La Repubblica

Giappone, terremoto e allerta tsunami al largo di Fukushima

Giappone, terremoto e allerta tsunami al largo di Fukushima(ansa) TOKYO - Un sisma di magnitudo provvisoria 6.8 è stato registrato a 151 km a largo delle coste della principale isola giapponese di Honsu, in particolare da Namie vicino alla centrale nucleare di Fukushima, devastata dal terremoto e dal successivo tsunami dell’11 marzo 2011. La scossa è stata registrata alle 4,22 del mattino ora locale, le 20,22 in Italia.

Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs), che poi conferma l’intensità del sisma ma avvicina alla costa l’evento: non più a 151 ma a 129 km, aumentando leggermente la profondità da 10 a 13,3 km. Comunque poco, quindi ad alto rischio: minore è la profondità della scossa maggiore le chance di effetti in superficie.

Il centro allerta Tsunami del Pacifico ha diramato un avviso di rischio tsunami. Il sisma del 2011, che costò la vita a circa 19mila persone, fu di magnitudo distruttiva 9. La rete nipponica Nhk riferisce di un allerta tsunami di intensità 4 per le prefetture di Myagi e Fukushima con possibili onde alte fino ad un metro. Ordine di evacuazione immediata diramato per precauzione anche nella citta di Kuji, prefettura di Iwate, più a nord, dove l’11 marzo 2011 si registrò l’onda anomala record di 40,5 metri.

Nhk afferma che i tecnici della Tepco, la compagnia proprietaria della centrale nucleare di Fukushima, stanno verificando se la struttura - incluse quella di contenimento delle acque radioattive fuoriuscite negli anni scorsi - abbia subito danni. Al momento, aggiunge il canale tv, non ci sono notizie di anomalie provenienti dall’impianto nucleare e i tecnici riferiscono che non sono stati rilevati danni ai reattori 1 e 2. Proprio un dipendente della centrale, riferisce Afp, ha lanciato un tweet poco dopo il terremoto: “Incredibile sisma”.

Fonte: La Repubblica

Estate 2014 la Luna più grande e luminosa

L’estate 2014 vedrà la luna più grande e luminosa e precisamente il 12 luglio, il 10 agosto e il 9 settembre.

luna

Estate 2014 la Luna più grande e luminosa

Per  tre mesi  , e precisamente luglio ,agosto  e settembre, l’estate 2014 sarà caratterizzata dal nostro  satellite  luna più grande e luminosa e potrà essere ammirata da più vicino del solito per una particolare coincidenza durante la quale la Luna diventa piena quando si trova al suo perigeo, alla minima distanza dalla Terra. La luna sarà il 14 per cento  più grande e luminosa  del 30 per cento. Una differenza difficile da cogliere senza un riferimento preciso ma comunque apprezzabile in condizioni di cielo sereno. Chi è in possesso di apparecchiature specifiche come un telescopio sicuramente in grado di vedere il fenomeno in maniera più diretta.

Fonte: Napolibella.it

La Coca Cola, sponsor della Coppa del Mondo, usa gli Indiani per promuovere i suoi prodotti – ma è coinvolta nella loro lotta territoriale

La Coca Cola, sponsor della Coppa del Mondo, usa gli Indiani per promuovere i suoi prodotti – ma è coinvolta nella loro lotta territoriale

Nelle sue pubblicità, Coca Cola utilizza l’immagine di un Indiano sorridente che beve la famosa bevanda. La compagnia, però, compra zucchero dal gigante alimentare Bunge, che a sua volta acquista canna da zucchero prodotta nella terra rubata ai Guarani.

“Coca Cola deve smettere di comprare zucchero da Bunge. Mentre queste compagnie fanno profitti, noi siamo costretti a soffrire la fame, la miseria e gli omicidi” ha detto un portavoce guarani.

Secondo quanto rivelato da un nuovo, scioccante studio, i Guarani oggi soffrono il tasso di suicidi più alto al mondo. Nel 2013 almeno 72 membri della tribù si sono tolti la vita: il numero è quasi triplicato negli ultimi vent’anni. La maggior parte delle vittime ha tra i 15 e i 30 anni.

I Guarani denunciano Coca Cola

I Guarani denunciano Coca Cola
© Survival

Nelle sue pubblicità, Coca Cola utilizza l’immagine di un Indiano sorridente che beve la famosa bevanda. Ma la compagnia compra zucchero dal gigante alimentare Bunge, che a sua volta acquista canna da zucchero prodotta nella terra rubata ai Guarani.

Passa all’azione!

Gli Indiani del Brasile hanno bisogno del tuo aiuto. Senza il sostegno dell’opinione pubblica avranno ben poche speranze di sopravvivere.

In Brasile abitano più tribù incontattate che in qualsiasi altra parte del mondo. Sono i popoli più vulnerabili del paese.

Per sopravvivere dipendono completamente dalla foresta, sempre più devastata da disboscamento, allevamenti, grandi dighe, strade, prospezioni di gas e petrolio, e da altre attività. Oggi, il governo e i proprietari terrieri stanno addirittura progettando di aprire ulteriormente le terre indigene a imponenti progetti industriali. 

Questi progetti, e le ondate di immigrazione che li accompagneranno minacciano di spazzare via intere tribù incontattate, come è già tragicamente accaduto a numerosi popoli del Brasile sin da quando il paese fu colonizzato dagli Europei, 500 anni fa. 

Le tribù incontattate potranno sopravvivere solo se le loro terre resteranno integre, protette e riservate al loro uso esclusivo. Lo sterminio dei popoli indigeni è una delle crisi umanitarie più urgenti del nostro tempo.

Per favore, scrivi al governo per chiedergli di agire subito.

Gli Indiani incontattati del Brasile sono i popoli più vulnerabili di tutto il paese.
©Gleison Miranda/FUNAI/Survival

Per saperne di più…

Per approfondimenti leggi il rapporto di Survival ‘Diseredati’, che racconta la storia degli Indiani del Brasile a partire dall’invasione europea fino agli anni 2000, e visita la pagina di questo sito dedicata ai popoli indigeni brasiliani.

Sui progetti di legge che minacciano di togliere agli indigeni brasiliani anche le terre e le risorse faticosamente conservate fino ad oggi, clicca qui.

Fonte: Survival

Ecco 101 opere #sbloccafuturo: è il green new deal per l’Italia

è il green new deal per l’Italia ROMA - Un primo blocco di 101 cantieri da aprire: lavoro che può essere messo in moto subito rispettando l’ambiente e facendo ripartire il paese. E’ la proposta lanciata da Legambiente con il dossier #sbloccafuturo. Rispondendo alla sfida lanciata dal premier ai sindaci per individuare i ritardi che paralizzano opere utili, l’associazione ambientalista rilancia con un elenco dettagliato di cantieri che potrebbero essere riattivati con vantaggio per il territorio e per i cittadini.

Ci sono ferrovie, trasporti urbani, piste ciclabili, bonifiche, depurazione, riqualificazione urbana, sicurezza sismica, abbattimento di manufatti abusivi, impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti. “Se vogliamo un paese sicuro, dinamico, moderno, le opere da sbloccare devono essere coerenti con questa idea di paese, non basta fare ‘tana libera tutti’ contro i lacci e lacciuoli che imbrigliano il sistema perché alcuni di questi lacci hanno salvato l’Italia da ulteriori e più gravi disastri”, spiega Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente. “Bisogna assumersi la responsabilità di selezionare e scegliere i vincoli necessari e le semplificazioni utili a rilanciare il paese, a fermarne il declino, a ricostruire un’Italia capace di futuro”.

Tra le opere individuate c’è il grande cantiere dell’Aquila e degli altri 56 Comuni colpiti dal terremoto del 2009, con il finanziamento per centinaia di progetti che valgono un miliardo di euro di lavori bloccato dal patto di stabilità europeo. Poi c’è l’idrovia Padova-Venezia, già entrata nella categoria virtuale del modernariato (è stata avviata nel 1963) senza mai entrare in funzione. E ancora l’abbattimento dell’albergo abusivo sulla scogliera di Alimuri, a Vico Equense (anche qui siamo nell’ambito dei record, con una procedura partita più di mezzo secolo fa). Due impianti di compostaggio a Ragusa e Vittoria bloccati uno dalla
mancanza di personale, l’altro dalla mancanza della cabina elettrica.

La paralisi dei lavori spesso non rappresenta solo un danno economico ma comporta anche un costo ambientale. E’ il caso dell’incompleta bonifica dell’eternit di Casale Monferrato, dei ritardi nella ristrutturazione della Circumvesuviana, del mancato risanamento della galleria Montebello–piazza Foraggi a Trieste. Dei rinvii per l’ammodernamento della linea ferroviaria
Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, della chiusura dell’anello ferroviario di Roma, dove dal 1990 si aspettano 5 chilometri di collegamento ferroviario per “chiudere il cerchio”.

E non è finita perché il costo dei ritardi e di una burocrazia sempre più invadente non solo blocca risorse interne, ma rischia anche di far perdere quelle già stanziate da altri. E’ il caso, in Sicilia, di quasi un miliardo di fondi europei per fogne e depuratori che tra poco non saranno più disponibili. Da questo elenco nasce la proposta di un “green new deal capace di rilanciare il paese nella competizione internazionale e far recuperare il tempo perduto sul piano della ricerca, dell’innovazione, delle politiche industriali che producano lavoro qualificato. Un disegno lungimirante e innovativo capace di costruire il rilancio del paese intorno al risparmio di materia ed energia, alla rigenerazione urbana, alla riduzione della dipendenza dal fossile”.

Fonte: La Repubblica

Differenziare bene per riciclare meglio

Fare correttamente la raccolta differenziata significa aumentare la quantità di materiale riciclato, diminuire quello che finisce in discarica e quindi aiutare l’ambiente. Non sempre è facile, si possono fare anche involontariamente molti errori. CONAI ha redatto appositamente un Decalogo Raccolta Differenziata di Qualità (www.raccolta10piu.it), che guida i cittadini nel separare correttamente gli imballaggi. Ecco alcuni degli errori più comuni e alcune indicazioni su come evitarli.

 Alcuni materiali sembrano vetro ma non lo sono! Un esempio, la vetroceramica (pirex), la cui assoluta trasparenza può trarre in inganno. Il pirex – così come piatti e tazzine di ceramica – va tenuto ‘alla larga’ dal vetro. Basta poco di questo materiale per inquinare un intero carico di vetro differenziato.

Bicchieri e bottiglie di cristallo contengono metalli pesanti, come il piombo, che non devono contaminare il processo di riciclo. Perciò è importante mantenere separati i contenitori in cristallo dalla raccolta differenziata del vetro. Altri materiali da non raccogliere insieme al vetro sono lampadine, lampade al neon e specchi. Contengono sostanze pericolose per l’ambiente, assolutamente non compatibili con il riciclo del vetro.

 

Carta

La carta sporca di cibo, di terra, di sostanze tossiche come solventi o vernici, i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta. E’ importante non inserire carta sporca di materiale organico, così come non va nella raccolta della carta la carta oleata o la carta plastificata.

 

Plastica

La raccolta differenziata è strettamente limitata ai soli imballaggi: non inserire quindi nel cassonetto gli altri manufatti in plastica come giocattoli, articoli per la casa, articoli di cancelleria, articoli di ferramenta e giardinaggio, piccoli elettrodomestici.

 

Metalli (acciaio e alluminio)

Oltre alle lattine per bevande, si possono raccogliere molte altre tipologie di imballaggi in alluminio e acciaio: vaschette e scatolette per il cibo, tubetti, bombolette spray, barattoli per conserve, tappi corona e il foglio sottile per alimenti. Questi materiali devono essere svuotati e sciacquati per essere privi di contenuti significativi di residuo organico: ad esempio il foglio sottile e la vaschetta che rimangano intrisi ed incrostati di cibo non vanno messi nella raccolta differenziata.

 

Legno

Non esiste la raccolta domestica del legno: gli imballaggi composti di questo materiale, come le cassette per la frutta, per il vino o per i formaggi, possono essere portati presso le isole ecologiche comunali per essere avviati al riciclo.

Nel 2013 risultati di recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio garantiti dal Sistema CONAI hanno raggiunto il 76,7%, pari a 8.740.000 tonnellate recuperate su 11.392.000 tonnellate immesse al consumo. In altre parole, vengono recuperati 3 imballaggi su 4, erano 1 su 3 nel 1998. In poco più di 15 anni il Sistema Consortile ha ridotto di oltre il 60% il volume dei rifiuti di imballaggio destinati alla discarica.

I CONTENUTI DI QUESTO ARTICOLO SONO STATI PRODOTTI DA CONAI

Fonte : corriere.it

Maltempo in Sardegna, a decine scappano sui tetti a Santa Teresa

Emergenza maltempo in tutta Italia. Oltre ai disagi su Roma, dove un’altra violenta bomba d’acqua si è abbattuta nella notte senza però creare ulteriori disagi, nella mattinata di lunedì la situazione è particolarmente complicata in Sardegna, a Santa Teresa di Gallura, per un nubifragio che ha allagato la parte bassa del paese, vicino al Porto, interessando anche parte della periferia vicino alla strada che conduce a Palau. Una ventina di famiglie sono state bloccate dall’acqua che ha invaso strade e cortili. Molti colti dal panico sono saliti sui tetti delle case. L’allarme è scattato poco dopo le 9 quando una violenta pioggia si è abbattuta sul piccolo centro turistico. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco con cinque squadre in arrivo da diversi distaccamenti del Nord Sardegna e con un l’elicottero.

 

 

Panico a Napoli e disagi nel casertano

A Napoli un violentissimo acquazzone unito a un vento molto forte ha provocato il panico: tavolini, sedie dei bar e cartelloni divelti. E anche piccoli crolli. Disagi per la circolazione stradale e centralino dei vigili del fuoco in tilt. Colpiti soprattutto i quartieri del Vomero e del Centro direzionale. In particolare in quest’ultima area, un camioncino ha perso il controllo e si è adagiato su un fianco, giù dai balconi sono cadute anche delle fioriere. Disagi anche sulla statale 268 che collega il capoluogo con i paesi vesuviani dove si procede a passo d’uomo. Bloccate anche Caserta e provincia a causa dell’ abbondante pioggia che sta cadendo ormai da ore. Almeno una ventina le richieste giunte finora alla sala operativa dei vigili del fuoco di Caserta: riguardano soprattutto i comuni di Aversa, Frignano, San Marcellino, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, dove l’acqua è penetrata in numerosi scantinati e garage allagando molte strade anche a causa della scarsa tenuta della rete fognaria. Situazione difficile anche nel capoluogo Caserta, in particolare nella zona sud dove alcune strade sono invase dall’ acqua e due sottopassi sono stati chiusi in mattinata perché completamente allagati; solo uno dei due, quello di viale Lincoln, è stato riaperto dopo l’intervento dei tecnici del Comune che hanno ripristinato le pompe di aspirazione. Acqua alta anche nel sottopasso di piazza Carlo III a pochi passi dalla Reggia di Caserta, così come nel vicino viale Ellittico, in particolare all’altezza della stazione ferroviaria, dove il traffico di pullman e automobili e congestionato.

 

Allerta fino a giovedì

Il maltempo che da due giorni ha messo `sott’acqua´ buona parte dell’Italia è destinato a proseguire almeno fino a giovedì, con temporali alternati a pause senza pioggia ma caratterizzate da nuvolosità. Da venerdì, invece, il tempo sarà più stabile e soleggiato grazie a una `rimonta´ dell’anticiclone: il solstizio d’estate, dunque, segnerà l’inizio della bella stagione con tanto sole e clima estivo. Le previsioni sono del Centro Epson Meteo. «Fino a giovedì - afferma il meteorologo del Centro Flavio Galbiati - saremo alle prese con tempo marcatamente instabile a causa della persistenza di un vortice di bassa pressione alimentato da aria fresca che contribuirà a mantenere le temperature relativamente contenute. La situazione tendera’ a tornare in linea con la stagione estiva nella seconda parte della settimana, grazie al ritorno dell’alta pressione che porterà giovedì un miglioramento al Nord e poi venerdì il sole in quasi tutta l’Italia e temperature entro la norma con valori massimi intorno a 28-32 gradi». È poi possibile, conclude Galbiati, «un incremento del caldo e dell’afa all’inizio della successiva settimana, dopo lunedì 23, per una `fiammata´ sahariana che, al momento, sembra di breve durata e orientata soprattutto verso le regioni centro-meridionali».

 

Giugno più caldo, raccolti in pericolo

L’arrivo del maltempo, con vere e proprie bombe d’acqua accompagnate da grandine che si sono abbattute sul territorio nazionale, ha provocato ingenti danni nelle campagne. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della perturbazione che sta attraversando la penisola, dopo che nella prima decade di giugno le temperature massime sono risultate superiori di 2 gradi rispetto alla media del periodo. Un’anomalia dal Nord, dove, sottolinea la Coldiretti, le temperature massime sono state superiori addirittura di 3,1 gradi, al Centro Italia, dove lo scarto è stato di +1,7 gradi, fino al Sud, dove il differenziale è di +0,8 gradi.

Fonte: corriere.it

La Guida blu assegna le «vele» al mare più sostenibile

 

Ci sono Castiglione della Pescaia (Gr), che alle belle spiagge di sabbia finissima ha accompagnato la costruzione di 160 chilometri di sentieri nella natura; Pollica (Sa), con acque cristalline e un forte impegno per il risparmio idrico; Posada (Nu), che senza rinunciare al turismo ha avviato un programma di rinaturalizzazione delle dune. Sono queste secondo la 14ª edizione della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, intitolata Il mare più bello e presentata venerdì mattina a Roma, alcune delle località balneari che meglio sanno coniugare turismo e sostenibilità.

 Cinque vele

I Comuni premiati dalle due associazioni con le cinque vele, simbolo di un turismo in armonia con l’ambiente, quest’anno sono in tutto 21: 14 marini e sette lacustri. Per le acque salate, in testa c’è la Sardegna, con tre località e cinque comprensori turistici, mentre sul fronte delle acque dolci è il Trentino Alto Adige il campione d’Italia. «Le molte località del nostro vademecum, capaci di coniugare l’offerta turistica con scelte innovative in tema di tutela, conservazione e gestione del territorio, di rifiuti, energia e qualità della ricettività, con le loro esperienze di successo dimostrano tutta la competitività, la forza e la bellezza di un turismo sostenibile che non conosce crisi e che può diventare un elemento chiave dell’impresa turistica», spiega Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente.

 

Spiagge da sogno

Castiglione della Pescaia, Pollica e Posada sono in cima alla classifica seguite da altre dieci località situate in gran parte nel sud Italia: Ostuni, San Vito lo Capo, Vernazza, Otranto, Melendugno, Baunei, Bosa, Maratea, Domus de Maria, Roccella Jonica. Gli ultimi due Comuni hanno ottenuto quest’anno le cinque vele: Domus de Maria, in provincia di Cagliari, si distingue per bellezze naturali mozzafiato, unite all’impegno per la protezione del territorio e la creazione dell’area marina protetta di capo Spartivento; Roccella Jonica, nel reggino, ha spiagge belle e accessibili anche ai disabili, oltre a servizi per muoversi in bici e una raccolta differenziata che supera il 70%. Per quanto riguarda le isole minori, l’unica ad aver conseguito le cinque vele è Santa Marina, nell’isola di Salina, nota per le suggestive scogliere di tufo e impegnata per la riduzione delle emissioni di CO2 e l’aumento della raccolta differenziata. Il primo posto al miglior comprensorio turistico è andato al golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia lungo la costa orientale della Sardegna.

 

I laghi

Nella classifica delle località lacustri, domina il Trentino Alto Adige con Molveno (Tn), Appiano sulla Strada del vino e Fiè allo Sciliar (entrambe in provincia di Bolzano), che accompagnano alla purezza delle loro acque dolci la promozione di un turismo a basso impatto ambientale. New entry del 2014 è Avigliana, sul lago di Avigliana Grande, in Piemonte. A seguire Tuoro del Trasimeno, Massa Marittima, in Toscana sul lago dell’Accesa, e Bellagio, sul lago di Como. Tutti luoghi che, sottolinea il responsabile turismo di Legambiente Angelo Gentili, «rappresentano l’eccellenza dei distretti del nostro territorio costiero. La qualità che fa la differenza e che traccia le linee guida di ciò che dovrebbe rappresentare il futuro del nostro comparto turistico, capace di garantire occupazione e rilancio dell’economia».

 

Anche su Facebook

La Guida Blu 2014, quest’anno sbarcata anche su Facebook, è stata totalmente rinnovata nella grafica e nei contenuti rispetto alle edizioni precedenti. Sono state aggiunte informazioni sulla qualità dei territori e tanti consigli pratici, mentre i diversi Comuni sono stati accorpati in 35 comprensori turistici: la descrizione di ogni area geografica si apre con un’intervista a un personaggio del mondo associativo, della cultura o dello spettacolo che vive o conosce quel territorio e che prende per mano il lettore per accompagnarlo alla scoperta delle bellezze naturali. Inoltre, per ogni zona balneare la guida segnala un circuito di visita nell’entroterra, alla scoperta di località come i borghi con le Bandiere arancioni del Touring Club. «Quest’anno la nostra guida migliora e si arricchisce mantenendo salde le caratteristiche che in quattordici anni l’hanno resa una pubblicazione affidabile: attenzione all’ambiente, alla sostenibilità e valorizzazione delle buone pratiche», sintetizza il presidente del Tci Franco Iseppi. E sempre in tema di spiagge, Legambiente ha appena lanciato la campagna La più bella sei tu, invitando a scegliere e segnalare entro il 23 luglio, sul sito dell’associazione o sui social network, la spiaggia più bella d’Italia, per individuare i dieci lidi più affascinanti, caratteristici e speciali del nostro Paese

Fonte: corriere.it 

Sostieni Pianeta Verde effettuando
una donazione di 1 €
con il tuo cellulare

BUY NOW!